Pelomatto
Cane · Doppio strato, pelo lungo e arruffato · Razza spagnola dei PireneiCura media

Pastore Catalano.

Guida completa a carattere, salute e toelettatura. Tutto quello che serve sapere per prendersene cura nel modo giusto.

Toelettatura Ogni 6–8 settimane, spazzolatura 2 volte a settimana
Cura media
Pastore Catalano appena toelettato in un ambiente domestico
Muta
Sì, moderata ma continua
Carattere
Intelligente, leale, ottima guardia
Aspetto
Pelo arruffato, look "trasandato" tipico
Adatto a
Famiglie attive, case con spazio esterno
Addestramento
Rapido, molto ricettivo con il proprio gruppo

Origini e storia del Pastore Catalano

Il Pastore Catalano, in catalano Gos d'Atura Català ("cane da pastura catalano"), nasce sui versanti pirenaici della Catalogna, dove per secoli ha lavorato al fianco dei pastori nella conduzione e nella guardia delle greggi in alta montagna. Il nome stesso, "Gos de Tura" fino al 1936, indica proprio questa funzione: un cane da pastura, non da guardiania passiva, capace di radunare e spostare il bestiame su terreni ripidi e impervi.

Le origini esatte della razza restano in parte oggetto di dibattito tra gli studiosi cinofili: alcune ricostruzioni ipotizzano una parentela con il Bergamasco italiano, portato in Catalogna da pastori o commercianti in epoca storica, mentre la tradizione popolare locale lo vuole discendente di cani da pastore già presenti sul territorio in epoca antica. Nessuna di queste ipotesi ha però trovato conferma documentale definitiva, e la ricostruzione più condivisa resta quella di una razza sviluppata localmente attraverso secoli di selezione naturale legata al lavoro pastorale nei Pirenei ([Wikipedia, Cane da pastore catalano](https://it.wikipedia.org/wiki/Cane_da_pastore_catalano)).

Il riconoscimento ufficiale arriva nel 1929, quando la Federazione Cinologica Internazionale (FCI) inserisce la razza nel proprio registro con lo standard n. 87, Gruppo 1 (cani da pastore e bovari, esclusi bovari svizzeri), Sezione 1: è la prima razza canina spagnola ad ottenere il riconoscimento FCI. Per gran parte del Novecento il Pastore Catalano resta una razza sostanzialmente confinata al proprio territorio d'origine, impiegata quasi esclusivamente per il lavoro; solo verso la fine del secolo, grazie all'attività di club di razza dedicati alla sua promozione, comincia a farsi conoscere anche fuori dai confini catalani, mantenendo comunque un'attitudine al lavoro che resta centrale nella selezione ancora oggi.

In breve
TagliaMedia: 45–55 cm al garrese, 18–25 kg
OrigineSpagna, Pirenei catalani
Vita media12–14 anni
Tipo peloDoppio strato: pelo di copertura lungo, ispido e arruffato, sottopelo abbondante
ToelettaturaOgni 6–8 settimane, spazzolatura 2 volte a settimana
DifficoltàCura media

Carattere e comportamento del Pastore Catalano

  • Molto intelligente e ricettivo, apprende rapidamente ma lavora meglio con un punto di riferimento umano chiaro e coerente.
  • Estremamente leale al proprio nucleo familiare, tende a restare vicino alle persone di casa piuttosto che vagare per conto proprio.
  • Buon istinto di guardia: attento e vigile con gli estranei, senza sfociare facilmente in aggressività se socializzato correttamente da cucciolo.
  • Conserva un forte istinto da pastore, che può tradursi nel tentativo di radunare bambini, altri animali o membri della famiglia in movimento.
  • Ha bisogno di attività fisica e mentale regolare: nato per lavorare su terreni difficili, si adatta male a una vita totalmente sedentaria.
Pastore Catalano mentre mostra il suo carattere vivace e affettuoso

Salute e predisposizioni del Pastore Catalano

Come ogni razza, il Pastore Catalano ha alcune predisposizioni genetiche da tenere sotto controllo con il veterinario.

Displasia dell'anca: presente nella razza, ma con un'incidenza generalmente più contenuta rispetto ad altri cani da pastore di taglia simile, complice una selezione storicamente orientata al lavoro su terreni impervi più che all'aspetto estetico. Restano comunque consigliati controlli radiografici sui riproduttori.
Atrofia progressiva della retina (PRA): patologia oculare ereditaria segnalata nella razza, che porta a una perdita di vista graduale; i test genetici sui riproduttori aiutano a ridurne la diffusione.
Allergie cutanee: alcuni soggetti mostrano sensibilità della pelle, spesso legate ad alimentazione o ad allergeni ambientali, da monitorare soprattutto se compaiono prurito localizzato o arrossamenti ricorrenti.
Problemi dentali: come in molte razze con muso allungato, l'accumulo di tartaro va prevenuto con un'igiene orale regolare.
Nel complesso è considerata una razza rustica e robusta, che beneficia ancora oggi della pressione selettiva naturale legata alla sua storia di cane da lavoro in ambienti montani.

Toelettatura nel dettaglio del Pastore Catalano

Il Pastore Catalano ha un mantello a doppio strato: il pelo di copertura è lungo, ispido e leggermente ondulato o arruffato, con un caratteristico aspetto "trasandato" che fa parte dello standard di razza (non va confuso con un pelo semplicemente mal curato). Il sottopelo è abbondante, soprattutto sul posteriore, e la testa presenta barba, baffi, ciuffo frontale e sopracciglia ben pronunciati: sono proprio questi dettagli a dare quell'aria arruffata tipica della razza.

Nonostante l'aspetto rustico, il doppio strato richiede comunque attenzione regolare: il sottopelo tende ad infeltrirsi nelle zone di maggiore attrito, come dietro le orecchie, sotto le ascelle e attorno al collo, soprattutto se il cane vive molto all'aperto o fa attività fisica intensa su terreno vario. La muta è moderata ma tendenzialmente continua durante l'anno, con un'intensificazione nei cambi di stagione.

Cosa succede se si aspetta troppo

Se il sottopelo non viene rimosso con regolarità, tende a compattarsi vicino alla pelle nelle zone di maggiore frizione, con il rischio concreto di feltrature dure da sciogliere e, nei casi più trascurati, di irritazioni cutanee sotto ai nodi. Su un pelo già naturalmente arruffato per standard di razza, distinguere un nodo iniziale da un pelo semplicemente "spettinato" richiede occhio esperto: aspettare troppo tra una seduta e l'altra rende il lavoro di districatura molto più lungo e fastidioso per il cane.

Accorgimenti specifici

Spazzolatura profonda, non solo superficiale

Vista la texture ispida e arruffata del pelo, una spazzolata veloce in superficie non basta: serve raggiungere il sottopelo con un pettine a denti larghi o un rastrello dedicato, soprattutto dietro le orecchie, sotto le ascelle e attorno al collo, dove i nodi si formano prima.

Attenzione a barba e ciuffo frontale

Barba, baffi e ciuffo sugli occhi trattengono facilmente residui di cibo, sporco e umidità: vanno controllati e puliti con regolarità per evitare irritazioni intorno al muso e agli occhi.

Niente rasatura completa

Il doppio strato protegge il cane dal caldo e dal freddo, funzione tipica delle razze da pastore da montagna: una rasatura integrale comprometterebbe questa regolazione termica naturale, oltre a snaturare il caratteristico aspetto arruffato della razza. Meglio limitarsi a rifiniture mirate su zampe, orecchie e profilo.

Zampe e unghie dopo il lavoro all'aperto

Un cane con questa vocazione da montagna spesso torna dalle uscite con terra, rametti o piccoli detriti tra i cuscinetti: un controllo di zampe e unghie ad ogni seduta aiuta a prevenire fastidi e a mantenere un buon appoggio.

Servizio consigliato

Bagno + Macchinetta e Rifinitura a forbice

da 55€

Lavaggio profondo, rimozione del sottopelo in eccesso e rifinitura a forbice su profilo, zampe e orecchie, senza mai ricorrere alla rasatura completa. Il servizio più adatto a mantenere in salute il doppio strato arruffato tipico della razza, gestendo la muta continua senza comprometterne l'aspetto naturale.

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Cosa dicono i proprietari del Pastore Catalano

Il pelo di Nala sembra sempre un po' arruffato per natura, ma dietro le orecchie si formavano nodi che io da sola non riuscivo mai a togliere del tutto. Con la spazzolatura professionale a domicilio ogni sei settimane il problema è sparito.

Martina B.Proprietaria di Pastore Catalano, Torino

Temevo che con un pelo così particolare qualcuno finisse per raderlo tutto per comodità. Invece hanno lavorato solo di forbice mantenendo il suo aspetto naturale, esattamente come volevo.

Davide R.Proprietario di Pastore Catalano, Bergamo

Diego ha un forte istinto da pastore e in salone si agitava parecchio con altri cani intorno. A casa, nel suo ambiente, è tutta un'altra storia: molto più tranquillo e collaborativo durante la toelettatura.

Chiara e MarcoProprietari di Pastore Catalano, Vicenza

Domande frequenti sul Pastore Catalano

Da dove viene il Pastore Catalano?+

Il Pastore Catalano, o Gos d'Atura Català, nasce sui versanti pirenaici della Catalogna, in Spagna, dove per secoli ha lavorato nella conduzione e guardia delle greggi in alta montagna. È stata la prima razza canina spagnola riconosciuta dalla FCI, nel 1929, con standard n. 87. Le sue origini esatte restano in parte dibattute: alcune ricostruzioni ipotizzano legami con il Bergamasco italiano, ma nessuna ipotesi ha trovato conferma documentale definitiva.

Il Pastore Catalano perde molto pelo?+

Ha una muta moderata ma tendenzialmente continua durante l'anno, con un'intensificazione nei cambi di stagione. Non è paragonabile alle mute massicce e concentrate di altre razze a doppio strato, ma la spazzolatura regolare resta comunque necessaria per gestire il sottopelo.

Perché il pelo del Pastore Catalano sembra sempre arruffato?+

È una caratteristica tipica della razza, prevista dallo standard FCI: il pelo di copertura è lungo, ispido e leggermente ondulato, con barba, baffi e ciuffo frontale pronunciati che danno quell'aspetto un po' "trasandato" riconoscibile. Non significa che il pelo non vada curato: dietro l'apparenza arruffata serve comunque una spazzolatura regolare per evitare che il sottopelo si infeltrisca.

È vero che il Pastore Catalano non va mai rasato?+

Sì. Il doppio strato lo protegge sia dal caldo che dal freddo, una funzione tipica delle razze da pastore da montagna. Una rasatura completa comprometterebbe questa regolazione termica naturale e snaturerebbe l'aspetto arruffato tipico della razza. La toelettatura si limita a rifiniture mirate su zampe, orecchie e profilo.

Ogni quanto va toelettato un Pastore Catalano?+

Ogni 6–8 settimane dal toelettatore, con spazzolatura a casa circa due volte a settimana per raggiungere il sottopelo, in particolare dietro le orecchie, sotto le ascelle e attorno al collo, dove i nodi si formano più facilmente.

Qual è il servizio Pelomatto più adatto al Pastore Catalano?+

Bagno + Macchinetta e Rifinitura a forbice (da 55€): lavaggio profondo, rimozione del sottopelo in eccesso e rifinitura a forbice su profilo, zampe e orecchie, pensato per mantenere il doppio strato arruffato in salute senza mai ricorrere alla rasatura completa.

Quanti anni vive un Pastore Catalano?+

In media 12–14 anni. È considerata una razza rustica e robusta, che beneficia ancora oggi della selezione naturale legata alla sua storia di cane da lavoro sui Pirenei. Restano comunque consigliati controlli veterinari periodici su anche e occhi.

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