Pastore Bergamasco.
Guida completa a carattere, salute e toelettatura. Tutto quello che serve sapere per prendersene cura nel modo giusto.
Origini e storia del Pastore Bergamasco
Il Pastore Bergamasco è una delle razze canine italiane più antiche, con origini nelle Alpi Orobiche, intorno a Bergamo, dove veniva impiegato per condurre e sorvegliare le greggi di pecora bergamasca. Il suo utilizzo come cane da pastore è documentato fin dal 1300, ed è arrivato in Italia al seguito di popolazioni nomadi e delle loro greggi provenienti dall'Oriente ([Wikipedia](https://it.wikipedia.org/wiki/Cane_da_pastore_bergamasco)).
Per secoli la razza si è diffusa insieme alla pastorizia, ma dopo il Settecento, con la progressiva riduzione dell'attività armentizia, il numero di esemplari è calato drasticamente, fino a sfiorare l'estinzione durante le due Guerre Mondiali. Il primo lavoro di selezione organizzata risale al 1890, a opera del marchese Paolo Cornaggia, mentre la Società Amatori Pastore Bergamasco nasce nel 1949. La FCI riconosce ufficialmente la razza nel 1959, con lo standard n. 194, gruppo 1 (cani da pastore e bovari), sezione 1.
Oggi il Pastore Bergamasco è una razza numericamente rara anche in Italia, ma resta un cane da lavoro e da compagnia molto apprezzato da chi conosce la razza, soprattutto per il temperamento equilibrato e per il pelo assolutamente unico, diverso da quello di qualsiasi altro cane da pastore.
Carattere e comportamento del Pastore Bergamasco
- Calmo, riflessivo ed equilibrato: lo standard di razza lo descrive proprio con questi termini, frutto della selezione per il lavoro di guardiania.
- Molto intelligente e ricettivo ai comandi, impara con facilità se allenato con costanza.
- Protettivo verso la famiglia, che tende a considerare come il proprio "gregge" da sorvegliare, senza sfociare in aggressività verso i bambini.
- Diffidente con gli estranei se non socializzato da cucciolo, ma non un cane nervoso o ansioso.
- Ha bisogno di spazio e attività quotidiana: nasce per lavorare in movimento tutto il giorno, l'appartamento piccolo non è la sistemazione ideale.
Salute e predisposizioni del Pastore Bergamasco
Come ogni razza, il Pastore Bergamasco ha alcune predisposizioni genetiche da tenere sotto controllo con il veterinario.
Toelettatura nel dettaglio del Pastore Bergamasco
Il pelo del Pastore Bergamasco è probabilmente il caso più particolare tra tutte le razze canine: non si spazzola come quello di qualsiasi altro cane, si lascia feltrare. Lo standard di razza descrive tre tessiture diverse sullo stesso mantello: un sottopelo corto e fitto, un pelo "caprino" ruvido sulla parte anteriore del corpo (petto, spalle, parte alta del dorso) e un pelo "lanoso" più morbido sulla parte posteriore, che con la crescita si organizza naturalmente in ciocche piatte e larghe chiamate bioccoli o feltri.
I bioccoli non sono un difetto né un segno di trascuratezza: sono la caratteristica distintiva della razza, il motivo per cui in secoli di lavoro in alta quota il Bergamasco è rimasto protetto da freddo, pioggia e raggi UV senza bisogno di altro. Il mantello impiega circa tre anni per completarsi del tutto: nel cucciolo il pelo è morbido e uniforme, e i primi feltri iniziano a formarsi solo più avanti, quando il pelo lanoso posteriore si allunga a sufficienza.
Proprio perché il pelo non va spazzolato nel senso tradizionale, la gestione del Bergamasco richiede un approccio completamente diverso rispetto a qualsiasi altra razza a pelo lungo: la fase critica è la formazione dei bioccoli, quando serve separarli e modellarli a mano prima che si compattino nel modo sbagliato o si fondano tra loro in un unico blocco troppo grande e pesante. Una volta formati, i feltri vanno tenuti puliti e accorciati quando diventano troppo lunghi, senza mai essere sciolti o spazzolati come pelo normale: farlo distruggerebbe la struttura protettiva che si è formata in mesi.
Cosa succede se si aspetta troppo
Il rischio principale con il Bergamasco non è il feltro in sé, che è normale e voluto, ma una gestione sbagliata nella fase di formazione: se i bioccoli non vengono separati a mano durante la crescita, tendono a saldarsi tra loro in placche enormi e compatte vicino alla pelle, che trattengono umidità, impediscono la ventilazione e possono favorire irritazioni cutanee. A quel punto l'unica soluzione è tagliare i feltri compromessi, perdendo mesi o anni di crescita del mantello.
Accorgimenti specifici
Formazione dei bioccoli
Nella fase in cui il pelo lanoso posteriore inizia ad allungarsi, va separato a mano in ciocche regolari, piatte e non troppo spesse. È il passaggio più delicato di tutta la gestione del pelo: farlo con costanza guida la formazione dei feltri nella direzione giusta, evitando che si saldino in blocchi informi vicino alla cute.
Accorciare, non sciogliere
I bioccoli adulti vanno mantenuti puliti e, quando diventano troppo lunghi o pesanti, accorciati con le forbici alle estremità. Non vanno mai spazzolati o disfatti: romperebbe la struttura a feltro che protegge il cane, riportando il pelo a una massa disordinata più difficile da gestire di prima.
Bagno e asciugatura
Il bagno è possibile e anzi necessario per l'igiene, ma va fatto con attenzione: i feltri assorbono molta acqua e impiegano più tempo ad asciugare rispetto a un pelo normale. Un'asciugatura incompleta, soprattutto vicino alla pelle, favorisce cattivi odori e irritazioni. Nei cuccioli il primo bagno va comunque rimandato ad almeno 3 mesi, a ciclo vaccinale completato.
Muso, barba e occhi
La parte anteriore del corpo e la testa hanno un pelo meno feltrato, più simile a quello di altre razze a pelo lungo: qui serve una spazzolatura leggera e regolare, soprattutto su barba e baffi, che tendono a sporcarsi durante i pasti. Il pelo intorno agli occhi va tenuto sotto controllo per non irritare la cornea.
Orecchie e zampe
Le orecchie vanno controllate e pulite con regolarità, come in qualsiasi altra razza. Tra i cuscinetti il pelo va mantenuto corto per evitare che raccolga sporco e umidità durante le uscite, soprattutto se il cane vive prevalentemente all'aperto.
Servizio consigliato
Trattamento specialistico pelo a feltri
da 55€Il Pastore Bergamasco non rientra nel classico bagno con rifinitura a forbice: il lavoro si concentra sulla separazione e la formazione corretta dei bioccoli, sul controllo dei feltri esistenti (pulizia, accorciamento delle punte quando necessario, verifica che non si siano saldati vicino alla pelle) e su un'asciugatura accurata in profondità, oltre alla cura di muso, barba e zone meno feltrate. Non prevede spazzolatura del mantello posteriore né tosatura standard. Il prezzo indicato è calcolato sulla taglia toy del listino base per coerenza con le altre schede: il Bergamasco è sempre di taglia grande, quindi il preventivo reale viene confermato in base al peso e allo stato del mantello.
Prenota a domicilioTutti i servizi e i prezziCosa dicono i proprietari del Pastore Bergamasco
“Prima di prendere Orso non avevo idea di come si gestisse un pelo che va lasciato feltrare invece di essere spazzolato. La toelettatrice ci ha seguiti fin da cucciolo per formare i bioccoli nel modo giusto, ora il mantello è quello vero della razza.”
“Avevo paura che il pelo feltrato fosse sinonimo di sporco o trascuratezza, invece è tutto il contrario se gestito bene. A domicilio è comodo perché il bagno di un cane così grande, con i feltri che trattengono acqua, richiede tempo e un'asciugatura seria.”
“Nube viveva già con noi in campagna quando abbiamo scoperto Pelomatto. Portarla in un salone normale ci sembrava rischioso vista la particolarità del pelo, invece la toelettatrice conosceva benissimo come trattare i bioccoli senza rovinarli.”
Domande frequenti sul Pastore Bergamasco
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