Suphalak.
Guida completa a carattere, salute e toelettatura. Tutto quello che serve sapere per prendersene cura nel modo giusto.
Origini e storia del Suphalak
Il Suphalak è uno dei gatti descritti nel Tamra Maew, il "Trattato dei gatti" siamese scritto tra il XIV e il XVIII secolo, insieme al Siamese, al Korat e al Khao Manee: un gatto marrone rame uniforme, con gli occhi gialli, considerato di buon auspicio e legato a una leggenda secondo cui, dopo il sacco di Ayutthaya nel 1767, i birmani portarono via i Suphalak come bottino perché "valevano quanto l'oro".
Per secoli il Suphalak è stato confuso con il Burmese, che ha lo stesso colore ma un gene diverso: il Burmese è un colourpoint attenuato, con le estremità appena più scure, mentre il Suphalak è marrone uniforme per un gene recessivo distinto. La ricostruzione moderna è iniziata in Thailandia negli anni Duemila, con i test genetici che hanno permesso di distinguere i due, e la TIMBA, l'associazione thailandese, ha pubblicato lo standard nel 2013.
Fuori dalla Thailandia è rarissimo, e nessuna federazione internazionale lo riconosce ancora. In Italia è praticamente inesistente, e questa scheda esiste per chi vuole capire cosa distingue un Suphalak da un Burmese o da un gatto marrone qualsiasi.
Carattere e comportamento del Suphalak
- Affettuoso e legato alle persone, cerca il contatto.
- Curioso e attivo, esplora e gioca.
- Parlatore moderato, con una voce meno insistente del Siamese.
- Socievole con altri gatti e cani.
- Intelligente, apprende in fretta.
Salute e predisposizioni del Suphalak
Come ogni razza, il Suphalak ha alcune predisposizioni genetiche da tenere sotto controllo con il veterinario.
Toelettatura nel dettaglio del Suphalak
Il pelo del Suphalak è corto, lucido e aderente, quasi senza sottopelo, di un marrone rame uniforme dalla radice alla punta, senza le sfumature più scure sulle estremità che caratterizzano il Burmese. Il naso e i cuscinetti sono rosa-marrone e gli occhi gialli o dorati. È il mantello di un gatto tropicale: sottile, lucido, che si cura da solo.
La spazzolatura settimanale con un guanto di gomma toglie il pelo morto e lucida il rame; un'igienizzazione ogni due o tre mesi mantiene la pelle pulita. Senza sottopelo, il Suphalak soffre il freddo e cerca il calore.
Cosa succede se si aspetta troppo
Il pelo non dà problemi. Come per ogni gatto d'appartamento, unghie non consumate e orecchie sporche sono i guai di un soggetto trascurato.
Accorgimenti specifici
Guanto di gomma settimanale
Una passata a settimana toglie il pelo morto e fa brillare il rame. In primavera due volte.
Caldo
Un gatto tropicale senza sottopelo soffre il freddo. Coperte e posti caldi in inverno.
Igienizzazione ogni 8-10 settimane
Un bagno delicato ogni due mesi pulisce la pelle e rimuove il pelo morto. Introdurlo con calma e acqua tiepida.
Unghie e orecchie
Un controllo ogni due settimane. Le orecchie si puliscono solo se sporche.
Servizio consigliato
Igienizzazione e Spazzolatura
da 59€Bagno igienizzante delicato, asciugatura al caldo, spazzolatura del pelo morto, controllo di unghie e orecchie. Per un gatto a pelo corto è il servizio completo.
Prenota a domicilioTutti i servizi e i prezziCosa dicono i proprietari del Suphalak
“Thong è arrivato da Bangkok con noi ed è l'unico Suphalak che conosciamo in Italia. La toelettatrice lo ha trattato come un Burmese, con delicatezza, e lui si è lasciato fare.”
“Non sapevo se fosse un Suphalak o un Burmese. Mi hanno spiegato la differenza genetica: apprezzo che si siano informati.”
“Pelo corto, cura minima, bagno in mezz'ora. E il rame dopo l'asciugatura brillava.”
Domande frequenti sul Suphalak
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