Pelomatto
Gatto · Pelo cortissimo e lucido · Molto affettuosoCura facile

Burmese.

Guida completa a carattere, salute e toelettatura. Tutto quello che serve sapere per prendersene cura nel modo giusto.

Toelettatura Ogni 10-12 settimane
Cura facile
Burmese appena toelettato in un ambiente domestico
Corporatura
"Peso da mattone": più pesante di quanto sembri
Carattere
Segue il proprietario in casa come un cane
Voce
Comunicativo, ma meno insistente del Siamese
Standard
Due tipi distinti: Americano e Europeo
Gioco
Ama riportare piccoli oggetti lanciati

Origini e storia del Burmese

Le origini del Burmese affondano in Birmania (oggi Myanmar) e in Thailandia, dove gatti marroni dal pelo corto comparivano già in testi antichi accanto ai progenitori del Siamese. La storia della razza come la conosciamo oggi comincia però nel 1930, quando il dottor Joseph Thompson portò a San Francisco una gatta marrone scuro di nome Wong Mau, arrivata dal porto di Rangoon ([CFA](https://cfa.org/breed/burmese/)).

Wong Mau non assomigliava a nessuna razza conosciuta: aveva un corpo più compatto del Siamese, ma un colore scuro e caldo mai visto prima negli Stati Uniti. Thompson e un gruppo di allevatori, tra cui il genetista Clyde Keeler, decisero di capire cosa fosse davvero incrociandola con un Siamese seal point di nome Tai Mau. Dai cuccioli nati da quell'incrocio, e dai successivi reincroci con la stessa Wong Mau, nacquero i primi gatti marrone scuro uniforme che diedero origine al Burmese moderno. La CFA riconobbe la razza già nel 1936, ma il riconoscimento fu poi sospeso per un decennio a causa di incroci eccessivi con il Siamese, che avevano diluito il tipo. Solo nel 1954 la sospensione fu revocata in modo definitivo ([CFA](https://cfa.org/breed/burmese/)).

Da qui la storia si divide in due rami. Negli Stati Uniti gli allevatori hanno progressivamente selezionato un gatto più cobby, con testa rotonda, muso corto e ossatura robusta: è il Burmese Americano, riconosciuto dalla CFA in soli quattro colori (seal, champagne, blue, platinum). In Europa, dove il Burmese arrivò più tardi e da linee diverse, si è invece conservato un tipo più slanciato e "foreign", con muso a cuneo più simile al Siamese delle origini: è il Burmese Europeo (o Britannico), riconosciuto da GCCF e FIFe in circa dieci colori, che comprendono anche red, cream e le varianti tortie. Le due associazioni non condividono standard né, in pratica, gran parte del pool genetico: portare un Burmese Americano in un'esposizione europea o viceversa significherebbe presentarlo secondo uno standard che non è il suo.

In breve
TagliaMedio, compatto e sorprendentemente pesante: maschi 4-6 kg, femmine 3-5 kg
OrigineBirmania e Thailandia, sviluppato negli Stati Uniti dal 1930
Vita media12-16 anni, anche oltre con cure adeguate
Tipo peloPelo cortissimo, lucido, aderente
ToelettaturaOgni 10-12 settimane
DifficoltàCura facile

Carattere e comportamento del Burmese

  • Estremamente legato alle persone, al punto da essere spesso definito il "cane-gatto": segue il proprietario di stanza in stanza e si intristisce se lasciato troppo solo.
  • Ama giocare a riporto con palline o tappi di sughero, un comportamento insolito per un gatto e più tipico del Burmese che di quasi ogni altra razza felina.
  • Comunicativo con la voce, ma con un miagolio più morbido e meno insistente rispetto al cugino Siamese.
  • Cerca il contatto fisico e il calore: si accoccola volentieri in braccio o accanto al proprietario mentre dorme.
  • Intelligente e curioso, si adatta bene alla vita in appartamento ma ha bisogno di stimoli e compagnia per non annoiarsi.
Burmese mentre mostra il suo carattere vivace e affettuoso

Salute e predisposizioni del Burmese

Come ogni razza, il Burmese ha alcune predisposizioni genetiche da tenere sotto controllo con il veterinario.

Ipokaliemia del Burmese (o polimiopatia ipokaliemica felina): episodi di debolezza muscolare improvvisa, spesso al collo o agli arti anteriori, legati a una mutazione recessiva del gene WNK4 ([PLOS ONE](https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0053173)).
Gangliosidosi GM2: malattia da accumulo neurodegenerativa rara, causata da una mutazione recessiva del gene HEXB, con test genetico disponibile per escludere i portatori nella riproduzione ([UC Davis VGL](https://vgl.ucdavis.edu/test/gm2-burmese)).
Difetto craniofacciale del Burmese (displasia frontonasale): legato a una variante del gene ALX1, in forma eterozigote associata alla brachicefalia del tipo "Contemporary" americano, mentre in forma omozigote è incompatibile con la vita ([PMC](https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC4724490/)).
Predisposizione al diabete mellito: gli studi registrano un rischio fino a cinque volte superiore rispetto ad altre razze, più marcato nelle linee europee e australiane, per cui peso corporeo e alimentazione vanno monitorati con attenzione.
Le linee americane di tipo "Contemporary", più brachicefale, possono presentare un muso più corto della media felina: senza arrivare ai problemi respiratori di razze estremamente brachicefale, vale comunque la pena controllare occhi e narici durante la toelettatura.

Toelettatura nel dettaglio del Burmese

Il Burmese ha uno dei mantelli più semplici da gestire in assoluto: pelo cortissimo, satinato, aderente al corpo, praticamente privo di sottopelo. Non forma nodi, non trattiene sporco e ha una muta contenuta rispetto alla media dei gatti a pelo corto.

Questo non significa che non serva nessuna cura. La lucentezza tipica della razza, spesso descritta come un manto "verniciato", si mantiene meglio con una spazzolatura regolare che distribuisce il sebo naturale lungo il pelo e rimuove le cellule morte della pelle, oltre a ridurre la quantità di pelo che il gatto ingerisce durante l'autopulizia.

Cosa succede se si aspetta troppo

Il pelo del Burmese non forma nodi, ma la mancanza di cure per lunghi periodi porta comunque a un manto opaco, maggiore formazione di boli di pelo e accumulo di cerume nelle orecchie, un punto delicato per la razza.

Accorgimenti specifici

Spazzolatura leggera ma regolare

Un guanto di gomma o una spazzola a setole morbide, passati una o due volte a settimana, bastano a mantenere lucido il pelo e a ridurre il pelo libero in casa. Sedute più lunghe non servono: il Burmese non ha sottopelo da districare.

Attenzione alle orecchie

Molti Burmese tendono ad accumulare cerume più della media felina. Un controllo regolare, con pulizia delicata quando serve, previene irritazioni e cattivi odori.

Unghie e cuscinetti

Essendo un gatto attivo e giocherellone, spesso ama arrampicarsi e saltare: il controllo periodico delle unghie evita che si spezzino o si incarnino, specialmente nei soggetti che vivono solo in appartamento.

Igiene dentale

Come per molte razze orientali, un controllo periodico di denti e gengive aiuta a prevenire il tartaro, spesso più rapido da formarsi rispetto ad altri gatti a causa della conformazione del muso.

Servizio consigliato

Igienizzazione e Spazzolatura

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Cosa dicono i proprietari del Burmese

Milo ci segue ovunque in casa, in toelettatura è stato lo stesso: tranquillo e curioso di tutto. Il pelo è cortissimo quindi in poco tempo era già lucido e pulito.

Federica S.Proprietaria di Burmese, Torino

Non pensavo servisse così poco per il pelo di questa razza, ma il controllo delle orecchie che fanno a ogni seduta si è rivelato utile: il nostro gatto ne accumula parecchio.

Roberto M.Proprietario di Burmese, Bari

Kimba è più simile a un cane che a un gatto nel modo in cui cerca compagnia, e infatti durante il servizio a domicilio è rimasto tranquillo perché non si è mai sentito lasciato solo.

Claudia e MarcoProprietari di Burmese, Firenze

Domande frequenti sul Burmese

Che differenza c'è tra Burmese Americano ed Europeo?+

Sono due standard distinti, sviluppati separatamente da CFA (americano) e GCCF/FIFe (europeo). L'americano ha un corpo più cobby, testa rotonda e muso corto, riconosciuto in 4 colori. L'europeo è più slanciato e "foreign", con muso a cuneo simile al Siamese, riconosciuto in circa 10 colori. Non condividono standard né, di fatto, gran parte del pool genetico.

È vero che il Burmese si comporta come un cane?+

È una delle caratteristiche più citate della razza. Il Burmese segue il proprietario per casa, gioca a riporto con oggetti lanciati e cerca il contatto fisico più della media felina, al punto da essere spesso definito il "cane-gatto".

Quali problemi di salute sono legati al Burmese?+

Le predisposizioni documentate includono l'ipokaliemia del Burmese (debolezza muscolare episodica legata al gene WNK4), la gangliosidosi GM2 (gene HEXB, oggi testabile), il difetto craniofacciale legato al gene ALX1 nelle linee americane più brachicefale, e una maggiore predisposizione al diabete mellito, più marcata nelle linee europee.

Il Burmese perde molto pelo?+

Molto poco. Ha un pelo cortissimo e quasi privo di sottopelo, quindi la muta è contenuta rispetto alla media dei gatti a pelo corto. Una spazzolatura leggera una o due volte a settimana è sufficiente a mantenerlo lucido.

Ogni quanto va toelettato un Burmese?+

Ogni 10-12 settimane è una frequenza adeguata, vista la bassissima manutenzione del pelo. Va comunque abbinata a spazzolatura leggera regolare a casa e a un controllo più frequente delle orecchie, che in questa razza tendono ad accumulare cerume.

Qual è il servizio Pelomatto più adatto al Burmese?+

Igienizzazione e Spazzolatura: bagno, asciugatura, spazzolatura per lucidare il pelo raso e controllo di unghie e orecchie. Per il Burmese il prezzo parte da 59€, la tariffa base per il pelo corto.

Quanti anni vive un Burmese?+

In media 12-16 anni, con molti esemplari che arrivano oltre i 16 se seguiti con controlli veterinari regolari. È considerata una razza robusta, a patto di monitorare peso corporeo e predisposizione al diabete.

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