Pastore dei Pirenei.
Guida completa a carattere, salute e toelettatura. Tutto quello che serve sapere per prendersene cura nel modo giusto.
Origini e storia del Pastore dei Pirenei
Il Pastore dei Pirenei, in francese Berger des Pyrénées, è il piccolo cane da conduzione dei pastori pirenaici, quello che muoveva le greggi mentre il grande Cane da Montagna dei Pirenei le proteggeva dai predatori. Le due razze hanno lavorato fianco a fianco per secoli con ruoli opposti: il pastore agile e nervoso a guidare, il montagna placido e massiccio a sorvegliare.
Isolato nelle valli, il Berger si è differenziato in due varietà. Quella a pelo lungo, con il muso coperto di pelo e il corpo che sul posteriore può formare cordoni, e quella "à face rase", a faccia rasa, con il pelo corto sul muso e sulle zampe e un corpo un po' più leggero. Lo standard è stato scritto nel 1926, ma la razza si fece notare già nella Prima guerra mondiale, quando i Berger furono usati come cani da collegamento e da ricerca dei feriti al fronte.
In Italia è raro, presente soprattutto tra chi pratica agility, dove è tra i cani più veloci in assoluto per la taglia. Chi lo sceglie come cane da compagnia deve sapere che l'energia è quella di un cane da lavoro concentrata in dieci chili, e che senza un impegno quotidiano trova da solo il modo di sfogarla.
Carattere e comportamento del Pastore dei Pirenei
- Instancabile: ha bisogno di lavoro, sport o giochi mentali ogni giorno.
- Diffidente per natura con gli estranei, va socializzato con cura da cucciolo.
- Legatissimo al proprietario, attento a ogni suo movimento e pronto ad anticiparlo.
- Intelligente e veloce nell'apprendere, eccelle in agility, obedience e conduzione.
- Tende ad abbaiare e a "radunare" bambini e altri animali, per istinto.
Salute e predisposizioni del Pastore dei Pirenei
Come ogni razza, il Pastore dei Pirenei ha alcune predisposizioni genetiche da tenere sotto controllo con il veterinario.
Toelettatura nel dettaglio del Pastore dei Pirenei
Il pelo del Pastore dei Pirenei è lungo o semilungo, ruvido al tatto, con un sottopelo fine. Nella varietà a pelo lungo copre anche il muso, formando ciglia e baffi che gli danno il caratteristico aspetto scarmigliato, e sulle cosce e sul posteriore può intrecciarsi in cordoni naturali che lo standard accetta. Nella varietà a faccia rasa il muso e le zampe sono coperti di pelo corto e il corpo è meno abbondante.
È un mantello pensato per resistere al vento e alla pioggia di montagna senza cure: non va tosato, perché la struttura ruvida perde la sua funzione protettiva e ricresce lanosa. Va invece spazzolato fino alla pelle una volta alla settimana per rimuovere il sottopelo morto, che altrimenti si compatta in feltro soprattutto dietro le orecchie, sul collo e sul posteriore.
Cosa succede se si aspetta troppo
Il sottopelo morto si infeltrisce sotto la copertura ruvida senza che si veda. Dopo due mesi senza spazzola i cordoni sul posteriore diventano feltro aderente alla pelle e vanno rimossi con la macchinetta.
Accorgimenti specifici
Spazzolare a strati, non in superficie
Cardatore e pettine a denti larghi una volta a settimana, sollevando il pelo per arrivare al sottopelo. Il pelo ruvido esterno sembra in ordine anche quando sotto si è formato il feltro.
Non tosare
La tosatura rovina la struttura ruvida del pelo, che ricresce morbida e lanosa e si annoda di più. Si accorciano a forbice solo le zone igieniche: contorno occhi, orecchie, zampe e sotto la coda.
Cordoni sul posteriore
Nella varietà a pelo lungo lo standard accetta i cordoni naturali sulle cosce. Se si vogliono mantenere vanno separati con le dita a ogni spazzolatura; altrimenti si pettinano via prima che si compattino.
Bagno solo quando serve
Il pelo ruvido respinge lo sporco e il bagno frequente lo ammorbidisce. Ogni 8-10 settimane con uno shampoo neutro è sufficiente, con asciugatura completa a phon per non lasciare il sottopelo umido.
Servizio consigliato
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da 60€Lavaggio con shampoo neutro, asciugatura a phon, spazzolatura profonda del sottopelo, rifinitura a forbice di occhi, orecchie, zampe e zona igienica senza tosare il corpo. Il pelo ruvido resta intatto.
Prenota a domicilioTutti i servizi e i prezziCosa dicono i proprietari del Pastore dei Pirenei
“Kira è un cane da agility, iperattiva e diffidente. In salone era una lotta. A casa, sul suo terreno, si lascia spazzolare fino alla pelle senza ringhiare.”
“Un toelettatore precedente me lo aveva tosato e il pelo era ricresciuto lanoso. Mi hanno spiegato perché non si fa e in un anno il mantello ruvido è tornato.”
“I cordoni sul posteriore ci spaventavano. La toelettatrice li ha separati uno a uno e ci ha insegnato a mantenerli. Il cane è in ordine e sembra un cane di montagna vero.”
Domande frequenti sul Pastore dei Pirenei
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