Kai Ken.
Guida completa a carattere, salute e toelettatura. Tutto quello che serve sapere per prendersene cura nel modo giusto.
Origini e storia del Kai Ken
Il Kai Ken arriva dal distretto di Kai, oggi prefettura di Yamanashi, tra le montagne dell'entroterra giapponese vicino al Monte Fuji. È rimasto isolato in quella zona impervia per secoli, e questo spiega perché il suo aspetto è cambiato così poco rispetto alle origini.
È una delle sei razze canine native del Giappone (Nihon-ken), insieme ad Akita, Shiba, Hokkaido, Kishu e Shikoku, monitorate dal Nihon Ken Hozonkai, l'associazione ufficiale di conservazione ([Nihon Ken Hozonkai](https://nihonken-hozonkai.or.jp/en/kaiken/)). Nel gennaio 1934 il Kai Ken è stato dichiarato "tennen kinenbutsu", monumento naturale del Giappone: la seconda razza canina a ricevere questo riconoscimento dopo l'Akita Inu.
Il tratto che lo distingue da tutte le altre razze giapponesi è il mantello tigrato, chiamato tora-ge: l'unico colore ammesso dallo standard, in tre varianti (kuro-tora, chu-tora e aka-tora, quest'ultima la più rara). I cuccioli nascono a pelo solido e il disegno brindle emerge solo con la crescita. La FCI ha riconosciuto la razza con lo standard N. 317, pubblicato il 9 febbraio 2017, nel Gruppo 5 dedicato a Spitz e razze primitive ([FCI](https://www.fci.be/Nomenclature/Standards/317g05-en.pdf)).
Veniva usato per la caccia in terreno montano ripido, su cinghiale, cervo e kamoshika (il serow giapponese), e occasionalmente sull'orso. Nuota bene ed è capace di arrampicarsi su un tronco inclinato pur di non perdere la preda. Oggi resta una delle razze canine più rare al mondo: la popolazione è contenuta anche in Giappone, e fuori dai confini giapponesi, Italia compresa, è quasi un'eccezione incontrarne uno.
Carattere e comportamento del Kai Ken
- Indipendente per natura: chi ha conservato la razza ha sempre privilegiato l'istinto di caccia rispetto alla docilità.
- Riservato e diffidente con gli estranei, ma leale fino in fondo con la sua famiglia.
- Tende a legarsi a una sola persona di riferimento più che al nucleo familiare intero.
- Intelligente e agile, con un istinto predatorio marcato verso piccoli animali.
- Vigile per natura: nota subito situazioni insolite e reagisce in fretta, il che lo rende un buon guardiano.
Salute e predisposizioni del Kai Ken
Come ogni razza, il Kai Ken ha alcune predisposizioni genetiche da tenere sotto controllo con il veterinario.
Toelettatura nel dettaglio del Kai Ken
Il Kai Ken ha un doppio strato di pelo tipico degli Spitz: sottopelo morbido e folto sotto un pelo di copertura più ruvido e dritto, leggermente più lungo sulla coda. La lunghezza è media, non lunga, ma la densità del sottopelo si fa sentire soprattutto nei due periodi di muta stagionale, quando il cambio di pelo è marcato.
Va gestito con spazzolatura regolare e non va mai rasato. Rasare un doppio pelo Spitz compromette la termoregolazione del cane e può portare a una ricrescita irregolare o ad alopecia post-tosatura, un problema lungo da correggere. Il sottopelo protegge dal caldo tanto quanto dal freddo: si rimuove con la spazzola, non tagliandolo alla radice.
Cosa succede se si aspetta troppo
Se il sottopelo non viene rimosso durante la muta, si accumula vicino alla pelle, forma nodi e può causare surriscaldamento e irritazioni cutanee.
Accorgimenti specifici
Deshedding stagionale
Nei due periodi di muta va programmato un trattamento di deshedding per rimuovere il sottopelo in eccesso prima che formi nodi o accumuli.
Spazzolatura di routine
Fuori dai periodi di muta bastano una o due spazzolature a settimana per mantenere il pelo in ordine e la pelle areata.
Mai rasare
Il doppio pelo va sempre rispettato: la rasatura elimina la protezione termica naturale e rischia di compromettere la ricrescita.
Zampe e orecchie
Come in molti Spitz, conviene controllare regolarmente cuscinetti e padiglioni auricolari durante la seduta, senza bisogno di trattamenti particolari sul resto del corpo.
Servizio consigliato
Bagno + Macchinetta e Rifinitura a forbice
da 55€Il servizio più adatto al doppio pelo medio del Kai Ken: lavaggio, asciugatura e deshedding per rimuovere il sottopelo in eccesso, con rifinitura a forbice dove serve. Nessuna rasatura del mantello, per non compromettere la termoregolazione naturale della razza.
Prenota a domicilioTutti i servizi e i prezziCosa dicono i proprietari del Kai Ken
“Trovare qualcuno che sapesse trattare il pelo del mio Kai Ken non è stato facile: è una razza che praticamente nessuno conosce qui in Italia. Con Pelomatto non ho dovuto spiegare tutto da zero.”
“Il mio cane è diffidente con chi non conosce, ma durante la toelettatura è rimasto tranquillo. Il sottopelo nei cambi di stagione è tantissimo: senza deshedding regolare diventerebbe un problema serio.”
“Razza rarissima, nessun toelettatore l'aveva mai vista prima. Mi hanno rassicurato subito sul fatto che il pelo non andava rasato, e si è visto: mantello tigrato in ordine e cane per niente stressato.”
Domande frequenti sul Kai Ken
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