Pelomatto
Cane · Pelo cortissimo · Pieghe cutanee esteseCura media

Shar Pei.

Guida completa a carattere, salute e toelettatura. Tutto quello che serve sapere per prendersene cura nel modo giusto.

Toelettatura Bagno ogni 8-10 settimane, controllo pieghe quotidiano
Cura media
Shar Pei appena toelettato in un ambiente domestico
Pieghe cutanee
Le più estese di ogni razza
Muta
Minima, pelo cortissimo
Carattere
Indipendente, riservato
Adatto a
Proprietari esperti, casa con giardino
Istinto
Forte guardia del territorio

Origini e storia del Shar Pei

Lo Shar Pei è una delle razze canine più antiche esistenti: raffigurazioni e reperti archeologici fanno risalire i suoi progenitori alla dinastia Han cinese, oltre duemila anni fa. Nei villaggi della Cina meridionale lavorava come cane multiuso, guardia della casa e del bestiame, caccia, un ruolo che ha modellato la sua corporatura compatta e la pelle abbondante che la caratterizza ancora oggi.

Nel Novecento la razza è arrivata sull'orlo dell'estinzione. La guerra civile cinese prima, e dopo il 1949 le tasse punitive imposte dal regime comunista su chi possedeva un cane, hanno reso la proprietà di uno Shar Pei quasi impossibile: in pochi decenni gli esemplari rimasti si sono ridotti a un numero critico.

A salvare la razza è stato un piccolo gruppo di allevatori di Hong Kong, che negli anni '70 ha recuperato gli ultimi soggetti superstiti e ne ha organizzato l'esportazione verso gli Stati Uniti. In quel periodo il Guinness dei primati arrivò a definire lo Shar Pei come la razza canina più rara al mondo. Da lì la diffusione è stata rapida, prima in America e poi in Europa, dove oggi è apprezzato sia come cane da compagnia che da guardia.

In breve
TagliaMedia: 44-51 cm al garrese, 18-29 kg
OrigineCina
Vita media9-11 anni
Tipo peloCortissimo, ruvido ("horse coat") o leggermente più morbido ("brush coat")
ToelettaturaBagno ogni 8-10 settimane, controllo pieghe quotidiano
DifficoltàCura media

Carattere e comportamento del Shar Pei

  • Indipendente e di carattere forte: non è un cane che cerca continuamente l'attenzione del proprietario.
  • Molto legato alla famiglia, ma riservato e diffidente con gli estranei.
  • Dignitoso e poco espansivo: raramente manifesta affetto in modo plateale.
  • Da adulto è calmo in casa, mentre da cucciolo può essere decisamente più esuberante e testardo.
  • Forte istinto di guardia, tende a proteggere il territorio di famiglia senza bisogno di essere addestrato per farlo.
  • La socializzazione precoce è fondamentale: senza un'esposizione adeguata a persone e altri animali da cucciolo, può sviluppare diffidenza eccessiva.
Shar Pei mentre mostra il suo carattere vivace e affettuoso

Salute e predisposizioni del Shar Pei

Come ogni razza, il Shar Pei ha alcune predisposizioni genetiche da tenere sotto controllo con il veterinario.

Febbre familiare periodica dello Shar Pei (FSF): episodi ricorrenti di febbre alta accompagnati da gonfiore doloroso all'articolazione del garretto ("swollen hock syndrome"). È una condizione ereditaria quasi esclusiva della razza, da monitorare con il veterinario fin dai primi episodi.
Amiloidosi renale: complicanza grave, spesso correlata alla FSF cronica. Consiste nell'accumulo di proteina amiloide nei reni e può portare a insufficienza renale nel tempo, tra le cause principali di mortalità precoce nella razza.
Entropion: la palpebra si arrotola verso l'interno per l'eccesso di pelle intorno agli occhi. È molto comune nello Shar Pei e spesso richiede correzione chirurgica già nei primi mesi di vita del cucciolo.
Dermatite delle pieghe cutanee (intertrigine): lo Shar Pei ha le pieghe più estese ed evidenti di qualsiasi razza canina, e trattengono facilmente umidità, sporco e batteri se non pulite con regolarità.
Otite cronica: il condotto uditivo stretto e le orecchie piccole e spesse favoriscono il ristagno di umidità e le infiammazioni ricorrenti.

Toelettatura nel dettaglio del Shar Pei

Il pelo dello Shar Pei è cortissimo e, nella variante più diffusa, ruvido e duro al tatto: si chiama "horse coat" perché ricorda la consistenza del pelo di cavallo e tende a drizzarsi se accarezzato contropelo. Esiste anche una variante meno comune, la "brush coat", leggermente più lunga e morbida. In entrambi i casi non serve mai una rifinitura a forbice: è tra i tipi di pelo più semplici da gestire, in sé.

La vera priorità della toelettatura dello Shar Pei non è il pelo, ma la pelle. Questa razza ha le pieghe cutanee più estese ed evidenti di qualsiasi altra, più marcate persino di quelle del Bulldog Inglese: si concentrano su muso, fronte, garrese e attorno alla coda. Ogni piega va trattata come un ambiente a sé a ogni seduta di igiene.

Cosa succede se si aspetta troppo

Se le pieghe non vengono asciugate a fondo dopo il bagno o non vengono controllate con regolarità, l'umidità resta intrappolata al loro interno. È la causa principale di dermatite e intertrigine nello Shar Pei: si manifesta con cattivo odore, arrossamenti e infezioni cutanee che tendono a ripresentarsi se il problema non viene corretto alla radice.

Accorgimenti specifici

Asciugatura delle pieghe

È il punto più delicato di tutta la toelettatura dello Shar Pei. Non basta un'asciugatura generale con phon: ogni piega va aperta manualmente e asciugata singolarmente, altrimenti l'umidità residua resta intrappolata e diventa terreno ideale per batteri e funghi.

Pieghe del muso e della fronte

Sono le più profonde e le più a rischio: tendono a raccogliere residui di cibo, saliva e sporco. Vanno pulite delicatamente con prodotti specifici e controllate spesso, anche fuori dalle sedute di toelettatura.

Orecchie

Il condotto uditivo dello Shar Pei è stretto e le orecchie sono piccole e spesse: la ventilazione naturale è scarsa. Serve una pulizia regolare per prevenire le otiti croniche a cui la razza è predisposta.

Occhi

La pelle in eccesso intorno agli occhi predispone all'entropion. La zona perioculare va pulita con attenzione, e ogni segno di irritazione o strofinamento va segnalato subito al veterinario.

Servizio consigliato

Bagno

da 40€

Il servizio fondamentale per lo Shar Pei: lavaggio delicato e, soprattutto, asciugatura accurata piega per piega. È il passaggio che previene dermatiti, cattivo odore e infezioni cutanee tipiche della razza.

Prenota a domicilioTutti i servizi e i prezzi

Cosa dicono i proprietari del Shar Pei

Il nostro Mao aveva sempre un problema di odore tra le pieghe nonostante lavassimo spesso. Da quando viene la toelettatrice a domicilio ogni piega viene asciugata per bene e il problema è praticamente sparito.

Federica M.Proprietaria di Shar Pei, Bologna

Non sapevamo quanto fosse importante asciugare bene ogni singola piega finché non ce lo ha spiegato la toelettatrice. Ora Buddha non ha più quegli arrossamenti che si ripresentavano ogni due mesi.

Davide e ChiaraProprietari di Shar Pei, Verona

Yuki è diffidente con gli estranei e in salone si stressava molto. A casa resta tranquilla, e finalmente qualcuno controlla bene anche le pieghe del muso che io da sola avevo difficoltà a gestire.

Rosanna T.Proprietaria di Shar Pei, Bari

Domande frequenti sul Shar Pei

Ogni quanto va toelettato uno Shar Pei?+

Un bagno ogni 8-10 settimane, non tanto per il pelo, che è cortissimo e richiede poco, quanto per il controllo e la pulizia approfondita delle pieghe cutanee. Tra una seduta e l'altra le pieghe vanno comunque controllate a casa con regolarità.

Lo Shar Pei perde pelo?+

Pochissimo. Il pelo cortissimo tipo "horse coat" (o la variante "brush coat", leggermente più morbida) muta in modo minimo rispetto a molte altre razze. Il vero impegno di cura non riguarda il pelo, ma la gestione delle pieghe cutanee.

Cosa sono le pieghe dello Shar Pei e perché vanno curate?+

Sono l'eccesso di pelle concentrato su muso, fronte, garrese e coda, le più estese di qualsiasi razza canina. Trattengono facilmente umidità, sporco e batteri: se non pulite e asciugate regolarmente, causano dermatiti, cattivo odore e infezioni ricorrenti.

Cos'è la febbre familiare periodica dello Shar Pei?+

È una condizione ereditaria quasi esclusiva della razza (FSF), che causa episodi ricorrenti di febbre alta e gonfiore doloroso al garretto. Va monitorata dal veterinario perché in alcuni casi può essere collegata a complicanze renali più serie nel tempo.

Qual è il servizio Pelomatto più adatto allo Shar Pei?+

Il Bagno (da 40€), con particolare attenzione all'asciugatura piega per piega: è il passaggio decisivo per prevenire dermatiti e cattivo odore, molto più della cura del pelo in sé, che richiede poco lavoro.

Quanti anni vive uno Shar Pei?+

In media 9-11 anni. La longevità dipende molto dal controllo di condizioni tipiche della razza come la febbre familiare periodica e l'eventuale amiloidosi renale correlata, motivo per cui i controlli veterinari regolari sono importanti.

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