Pelomatto
Cane · Pelo cortissimo · Razza brachicefalaCura media

Carlino.

Guida completa a carattere, salute e toelettatura. Tutto quello che serve sapere per prendersene cura nel modo giusto.

Toelettatura Bagno mensile, pulizia piega del muso quotidiana
Cura media
Carlino appena toelettato in un ambiente domestico
Muta
Abbondante, tutto l'anno
Carattere
Affettuoso, socievole, adattabile
Adatto a
Appartamento, famiglie
Muso
Schiacciato (brachicefalo)
Attenzione
Piega cutanea del muso

Origini e storia del Carlino

Il Carlino è una razza antichissima: secondo lo standard ufficiale FCI le sue origini risalgono almeno al 400 a.C. in Cina, il paese storicamente considerato la culla dei cani a muso corto. Per secoli è stato un cane da compagnia riservato alla nobiltà, apprezzato per l'indole affettuosa ancor prima che per l'aspetto.

La razza arrivò in Europa grazie ai commercianti della Compagnia Olandese delle Indie Orientali, e già dal Cinquecento era molto ammirata nei Paesi Bassi, dove finì per essere associata alla Casa d'Orange. Passò poi in Inghilterra (lo standard FCI colloca l'arrivo all'epoca dell'ascesa al trono di Guglielmo III, fine Seicento) e nell'Ottocento visse il suo momento di massima popolarità: la Regina Vittoria allevava carlini personalmente, contribuendo a diffonderli in tutta l'aristocrazia britannica. Fino al 1877 esisteva solo la varietà fulva; quell'anno arrivò dall'Oriente la prima coppia dal mantello nero.

Oggi il Carlino è riconosciuto dalla FCI nel gruppo 9 (cani da compagnia) ed è tra le razze brachicefale più diffuse in Italia. Lo standard è stato aggiornato nel 2023 con criteri più attenti al benessere dell'animale: richiede narici larghe e ben aperte, occhi mai sporgenti o esagerati, e una piega del muso che non comprometta la respirazione o la vista.

In breve
TagliaPiccola: 6,3–8,1 kg
OrigineCina, diffuso in Europa dal Cinquecento
Vita media12–15 anni
Tipo peloCorto, a doppio strato, aderente al corpo
ToelettaturaBagno mensile, pulizia piega del muso quotidiana
DifficoltàCura media

Carattere e comportamento del Carlino

  • Affettuoso e molto legato alla famiglia, cerca il contatto costante con le persone.
  • Socievole con bambini e altri animali, generalmente non aggressivo.
  • Giocoso ma con un livello di energia moderato: si accontenta di passeggiate brevi.
  • Si adatta bene alla vita in appartamento, anche in spazi ridotti.
  • Ha un appetito vorace e tende facilmente al sovrappeso, un fattore che aggrava i suoi problemi respiratori.
Carlino mentre mostra il suo carattere vivace e affettuoso

Salute e predisposizioni del Carlino

Come ogni razza, il Carlino ha alcune predisposizioni genetiche da tenere sotto controllo con il veterinario.

Sindrome brachicefalica delle vie aeree (BOAS): narici strette e palato molle allungato riducono il passaggio dell'aria; il rischio nella razza è stimato fino a 10 volte superiore rispetto ai cani non brachicefali.
Intolleranza al calore: la conformazione del muso limita la capacità di disperdere calore ansimando, rendendo il colpo di calore un rischio concreto anche sotto sforzi minimi.
Problemi oculari legati agli occhi grandi e sporgenti: ulcere corneali, cheratite pigmentosa e, nei casi più gravi, proptosi (fuoriuscita del bulbo oculare), un'emergenza che richiede intervento veterinario immediato.
Encefalite necrotizzante del Carlino (Pug Dog Encephalitis): un'infiammazione del sistema nervoso centrale specifica della razza, generalmente progressiva; l'esordio più frequente è tra 1 e 2 anni di età.
Dermatite da intertrigine nelle pieghe cutanee del muso: l'ambiente caldo, umido e buio tra le pieghe favorisce la proliferazione di batteri e lieviti se non pulito con regolarità.
Displasia dell'anca e problemi vertebrali legati alle emivertebre, responsabili anche della tipica coda "a cavatappi": da monitorare con controlli veterinari, soprattutto se compaiono segni neurologici.

Toelettatura nel dettaglio del Carlino

Il pelo del Carlino è corto, fine e aderente al corpo, ma a doppio strato: sotto il manto di copertura c'è un sottopelo che, nonostante la lunghezza minima del pelo visibile, produce una muta abbondante e continua per tutto l'anno, con picchi più intensi in primavera e autunno. È un equivoco comune pensare che pelo corto significhi poco pelo perso: nel Carlino è vero il contrario, e senza spazzolature regolari il pelo si ritrova ovunque, da divani a vestiti.

La vera priorità della toelettatura del Carlino, però, non è il mantello: è la piega cutanea sopra il tartufo, la caratteristica più distintiva del muso. È una tasca di pelle che intrappola umidità e sporco, e senza pulizia costante diventa terreno fertile per i batteri: un'attenzione che richiede più cura rispetto alla maggior parte delle altre razze a pelo corto.

Cosa succede se si aspetta troppo

Se la piega del muso non viene pulita con regolarità, l'umidità intrappolata favorisce la crescita di batteri e lieviti: la pelle si arrossa, si irrita e può arrivare a un'infezione conclamata, spesso accompagnata da cattivo odore e prurito evidente. A quel punto la sola pulizia non basta più: serve una visita veterinaria e, in genere, un trattamento topico specifico.

Accorgimenti specifici

Pulizia della piega del muso

La zona più delicata da gestire nel Carlino. Va aperta con delicatezza e pulita con un panno morbido inumidito o salviette specifiche senza alcol, rimuovendo residui e umidità in profondità. Dopo la pulizia va asciugata con cura: è l'umidità residua, non lo sporco in sé, la causa principale delle dermatiti.

Muta e spazzolatura

Nonostante il pelo corto, il Carlino perde pelo tutto l'anno grazie al sottopelo. Una spazzolatura 2-3 volte a settimana con un guanto di gomma o una spazzola a setole morbide rimuove il pelo morto prima che finisca su divani e vestiti, e nei mesi di muta stagionale può servire una frequenza quasi quotidiana.

Occhi grandi e sporgenti

Gli occhi del Carlino sono particolarmente esposti a irritazioni, graffi e ulcere corneali per la loro conformazione. Vanno controllati a ogni seduta per segni di arrossamento o secrezioni, e puliti con garze imbevute di soluzione fisiologica quando necessario, senza mai toccare direttamente la cornea.

Gestione del calore durante la toelettatura

Per la conformazione brachicefala, il Carlino tollera male il caldo e lo stress prolungato, con un rischio di affaticamento respiratorio più alto rispetto a razze non brachicefale. Le sessioni vanno tenute brevi, in un ambiente fresco e ben ventilato, con pause frequenti se il cane mostra respiro affannoso.

Servizio consigliato

Bagno

da 35€

Lavaggio con shampoo delicato, asciugatura e pulizia accurata della piega cutanea del muso, il punto di attenzione principale per questa razza a pelo corto ma a doppio strato.

Prenota a domicilioTutti i servizi e i prezzi

Cosa dicono i proprietari del Carlino

Bolt soffre il caldo e in salone d'estate diventava un problema, tra l'attesa e lo stress. A casa la toelettatrice lavora con calma e mi ha spiegato bene come pulire la piega del muso tra un bagno e l'altro.

Francesca B.Proprietaria di Carlino, Milano

Non immaginavo che un cane a pelo corto potesse perdere così tanto pelo. Da quando seguiamo la routine di spazzolatura consigliata, Otto ne lascia molto meno in giro per casa.

Davide P.Proprietario di Carlino, Bologna

Zeus ha gli occhi molto sensibili e in un salone normale mi era già capitato un piccolo graffio alla cornea. A domicilio la toelettatrice presta un'attenzione diversa, con più calma e meno manipolazione forzata.

Chiara M.Proprietaria di Carlino, Roma

Domande frequenti sul Carlino

Il Carlino perde molto pelo anche se è a pelo corto?+

Sì. Il Carlino ha un pelo corto ma a doppio strato, e il sottopelo produce una muta abbondante tutto l'anno, con picchi in primavera e autunno. È uno degli equivoci più comuni sulla razza: pelo corto non significa poco pelo perso, e senza spazzolature regolari se ne trova ovunque in casa.

Perché la piega del muso del Carlino va pulita così spesso?+

Perché intrappola umidità e sporco, creando un ambiente ideale per la proliferazione di batteri e lieviti. Senza pulizia regolare il rischio è la dermatite da intertrigine, con arrossamento, cattivo odore e prurito per il cane, che nei casi più trascurati richiede un trattamento veterinario.

Ogni quanto va fatto il bagno a un Carlino?+

In genere una volta al mese è sufficiente per il mantello, con uno shampoo delicato che non alteri il film idrolipidico della pelle. La pulizia della piega del muso, invece, va fatta molto più spesso, idealmente ogni giorno o a giorni alterni, indipendentemente dal bagno completo.

Perché il Carlino fatica a respirare e soffre il caldo?+

Per la sindrome brachicefalica delle vie aeree (BOAS): narici strette e palato molle allungato riducono il passaggio dell'aria. Nella razza il rischio è stimato fino a 10 volte superiore rispetto ai cani non brachicefali, e la stessa conformazione rende più difficile disperdere calore, esponendo il Carlino al colpo di calore anche con sforzi minimi.

Qual è il servizio Pelomatto più adatto al Carlino?+

Bagno (da 35€): lavaggio con shampoo delicato, asciugatura e pulizia accurata della piega cutanea del muso, la vera priorità di toelettatura per questa razza a pelo corto ma a doppio strato.

Quanti anni vive un Carlino?+

In media 12-15 anni. È un'aspettativa di vita legata soprattutto al controllo del peso corporeo: l'obesità aggrava i problemi respiratori legati alla conformazione brachicefala, quindi mantenere il Carlino in forma con alimentazione controllata è uno dei fattori più importanti per la sua longevità.

Razze simili al Carlino

Razze che richiedono cure e toelettatura simili al Carlino.

Il toelettatore viene da te.

Per il tuo Carlino, il domicilio è la scelta migliore. Niente salone, niente gabbia, niente attesa in un posto sconosciuto. Prenota online, arriva il toelettatore con tutto il necessario.