Segugio Italiano.
Guida completa a carattere, salute e toelettatura. Tutto quello che serve sapere per prendersene cura nel modo giusto.
Origini e storia del Segugio Italiano
Il Segugio Italiano è tra le razze da caccia più antiche della penisola. Le ricostruzioni storiche più accreditate fanno risalire i suoi progenitori ai cani da inseguimento dell'antico Egitto, portati sulle coste italiane dai mercanti fenici: raffigurazioni di cani dalle proporzioni molto simili a quelle del Segugio compaiono già su statue romane come la "Diana cacciatrice" del Museo di Napoli e la "Diana che scocca l'arco" dei Musei Vaticani ([ENCI](https://www.enci.it/libro-genealogico/razze/segugio-italiano-a-pelo-raso)). Nel Veneto sono stati ritrovati anche due scheletri in una necropoli longobarda, in provincia di Verona, identici nella struttura a quella dei segugi italiani odierni ([ENCI](https://www.enci.it/libro-genealogico/razze/segugio-italiano-a-pelo-forte)).
Per secoli il Segugio si è sviluppato in modo frammentato nelle diverse regioni italiane, selezionato dai cacciatori locali più per le doti di fiuto e resistenza che per un aspetto uniforme. Cani di tipo sia a pelo raso che a pelo forte furono esposti a Milano nel 1886, ma senza una distinzione di razza chiara. Un primo club di razza, la Società Italiana Amatori del Segugio e del Cane da Tana, nasce a Lodi nel 1920 e redige il primo standard. Dopo la Seconda Guerra Mondiale nasce invece la Società Italiana Pro Segugio (1947), che ancora oggi segue lo sviluppo della razza.
Per lungo tempo pelo raso e pelo forte sono stati considerati due varietà di un'unica razza. Nel 1989 l'ENCI ha riconosciuto le differenze morfologiche (altezza, attaccatura della coda, tipo di pelo) e caratteriali tra i due tipi come sufficienti per separarli in due razze a sé stanti, con standard distinti: il Segugio Italiano a Pelo Raso (standard FCI n. 337, riconosciuto a livello internazionale nel 1993) e il Segugio Italiano a Pelo Forte (standard FCI n. 198). Nel linguaggio comune, e anche in questa scheda, "Segugio Italiano" resta il nome con cui ci si riferisce a entrambe le varietà, che condividono le stesse origini e la stessa funzione venatoria: sono due razze gemelle più che due razze distanti tra loro.
Carattere e comportamento del Segugio Italiano
- Saggio, calmo e ponderato sul lavoro: sa dosare energia e sagacia più di molti altri segugi europei.
- Riservato e poco espansivo con gli estranei, ma leale e legato al conduttore con cui lavora.
- Indipendente quando segue una traccia: il fiuto prende facilmente il sopravvento sull'ascolto.
- Resistente e instancabile, costruito per seguire la selvaggina dall'alba al tramonto su terreni difficili.
- La variante a pelo forte tende a essere leggermente più riservata e meno esuberante di quella a pelo raso, pur condividendo lo stesso temperamento di fondo.
Salute e predisposizioni del Segugio Italiano
Come ogni razza, il Segugio Italiano ha alcune predisposizioni genetiche da tenere sotto controllo con il veterinario.
Toelettatura nel dettaglio del Segugio Italiano
Il Segugio Italiano ha due varietà di pelo ufficialmente riconosciute, con esigenze di cura molto diverse tra loro. Il pelo raso è corto, fitto, aderente al corpo e lucido: la variante più diffusa e anche la più semplice da gestire, senza rischio di nodi o feltro. Il pelo forte è invece ruvido al tatto, con un sottopelo che lo protegge da rovi, umidità e freddo durante il lavoro sul terreno: non supera i 5 cm sul tronco, mentre su testa, orecchie, arti, coda e muso resta più corto e meno ruvido, con peli più lunghi che formano una leggera barba sul muso.
Per il pelo raso la toelettatura si concentra sulla pelle, sulle orecchie e sul controllo generale dopo le uscite all'aperto, più che sulla gestione del pelo in sé: bastano un bagno regolare e un'ispezione attenta. Il pelo forte segue invece un ciclo di crescita naturale e, per mantenere la sua texture ruvida e la funzione protettiva, va gestito con lo stripping periodico (rimozione manuale del pelo morto): la tosatura a macchinetta lo ammorbidisce progressivamente e gli fa perdere la capacità di isolare dall'umidità.
Cosa succede se si aspetta troppo
Nel pelo raso il rischio principale non è il nodo ma quello che il cane porta a casa dalle uscite: forasacchi, zecche o piccole ferite che restano invisibili se non si controlla la pelle con regolarità. Nel pelo forte, saltare gli stripping periodici appesantisce il mantello, riduce la ventilazione della pelle e fa perdere al pelo la struttura ruvida e impermeabile che lo caratterizza.
Accorgimenti specifici
Controllo dopo le uscite
Per un cane selezionato per muoversi tra boschi, rovi e sterpaglie, un controllo del pelo e della pelle dopo ogni uscita è la prevenzione più utile: forasacchi, zecche e piccoli tagli si notano più facilmente quando diventa un'abitudine, non un'eccezione. Vale per entrambe le varietà, ma è ancora più importante nel pelo forte, che tende a trattenere residui vegetali.
Orecchie
Le orecchie pendenti ventilano poco e vanno controllate e pulite con regolarità, in particolare dopo le passeggiate in ambienti umidi o boschivi, per prevenire l'accumulo di sporco che favorisce le otiti.
Pelo forte: stripping, non rasatura
Per mantenere la texture ruvida e la funzione impermeabilizzante tipica di questa varietà serve lo stripping, la rimozione manuale del pelo morto, non la tosatura a macchinetta: la macchinetta ammorbidisce il pelo e ne riduce la capacità protettiva nel tempo.
Unghie e cuscinetti
Un cane così attivo su terreni misti tende a consumare le unghie in modo naturale, ma vanno comunque controllate: i cuscinetti vanno ispezionati per tagli o screpolature dopo le uscite più impegnative.
Servizio consigliato
Bagno
da 30€Lavaggio e asciugatura completa, controllo di pelle, orecchie e unghie. Per il pelo raso, la varietà più diffusa, è il servizio più indicato: nessuna rifinitura complessa, solo cura regolare della pelle e prevenzione di otiti e irritazioni. Per la varietà a pelo forte, chiedi informazioni sullo stripping periodico, necessario per mantenere la texture ruvida del mantello.
Prenota a domicilioTutti i servizi e i prezziCosa dicono i proprietari del Segugio Italiano
“Nasco torna sempre pieno di terra e rovi dopo le battute in collina. Il bagno a domicilio ci semplifica la vita: niente auto sporca, e controllano sempre bene orecchie e zampe per eventuali forasacchi.”
“Non sapevamo che il pelo forte di Diana andasse trattato con lo stripping e non con la macchinetta. Ce l'hanno spiegato bene, e ora il suo mantello è tornato ruvido e protettivo come dovrebbe essere.”
“È un cane diffidente con chi non conosce, temevo la toelettatura in casa fosse complicata. Invece con calma e senza fretta è andato tutto liscio, e Athos è rimasto tranquillo per tutta la seduta.”
Domande frequenti sul Segugio Italiano
Razze simili al Segugio Italiano
Razze che richiedono cure e toelettatura simili al Segugio Italiano.
Il toelettatore viene da te.
Per il tuo Segugio Italiano, il domicilio è la scelta migliore. Niente salone, niente gabbia, niente attesa in un posto sconosciuto. Prenota online, arriva il toelettatore con tutto il necessario.





