Pelomatto
Cane · Pelo raso · Razza italiana da cacciaCura facile

Segugio dell'Appennino.

Guida completa a carattere, salute e toelettatura. Tutto quello che serve sapere per prendersene cura nel modo giusto.

Toelettatura Bagno ogni 6–8 settimane, spazzolatura leggera a casa
Cura facile
Segugio dell'Appennino — foto
Origine
Antica razza italiana da caccia
Carattere
Indipendente, resistente, legato al conduttore
Adatto a
Famiglie attive, casa con giardino
Addestramento
Richiede esperienza e costanza
Riconoscimento FCI
Standard n. 375, dal 2023

Origini e storia del Segugio dell'Appennino

Il Segugio dell'Appennino è una razza italiana antica, selezionata da secoli tra le colline e le montagne dell'Appennino per la caccia alla lepre. Le prime tracce scritte risalgono al 1882, quando compare tra le razze da caccia italiane citate nella rivista "La Caccia" ([ENCI](https://www.enci.it/libro-genealogico/razze/segugio-dell-appennino)). Per gran parte della sua storia non è stato un cane da esposizione ma da lavoro, tramandato di padre in figlio nelle zone rurali dell'Appennino, dove accompagnava i cacciatori di lepre nelle battute stagionali.

Il riconoscimento ufficiale è arrivato tardi, come spesso succede con le razze selezionate più per l'attitudine al lavoro che per l'aspetto. L'ENCI ha concesso lo standard nel 2005 e il passaggio al Registro Supplementare Riconosciuto nel 2010. Solo nel maggio 2023 la FCI, riunita a Montevideo, ha approvato la razza a livello internazionale: standard n. 375, diciottesima razza italiana riconosciuta dalla federazione.

A differenza di molte razze da caccia più note, il Segugio dell'Appennino è ancora oggi selezionato principalmente da chi lo usa attivamente sul terreno, e la Società Italiana Pro Segugio segue lo sviluppo della razza con questo obiettivo. È un cane costruito per muoversi su terreni difficili: leggero, muscoloso, agile, con arti asciutti che gli permettono di lavorare per ore su pendii e sentieri impervi.

In breve
TagliaMedia: 42–50 cm al garrese, 10–18 kg
OrigineItalia (Appennino)
Vita media12–14 anni
Tipo peloRaso, corto (max 2 cm), fitto e lucido (esiste anche la varietà a pelo forte)
ToelettaturaBagno ogni 6–8 settimane, spazzolatura leggera a casa
DifficoltàCura facile

Carattere e comportamento del Segugio dell'Appennino

  • Indipendente e concentrato quando segue una traccia: il fiuto prende facilmente il sopravvento sull'ascolto.
  • Molto legato al conduttore, con cui costruisce un rapporto di collaborazione simile a quello di una squadra di lavoro.
  • Resistente e instancabile: ha bisogno di uscite lunghe e vere, non di passeggiate brevi al guinzaglio.
  • Socievole con le persone che conosce, generalmente tollerante con altri cani.
  • Forte istinto predatorio verso piccoli animali: la convivenza con gatti richiede socializzazione precoce e attenzione.
Segugio dell'Appennino — carattere

Salute e predisposizioni del Segugio dell'Appennino

Come ogni razza, il Segugio dell'Appennino ha alcune predisposizioni genetiche da tenere sotto controllo con il veterinario.

Razza generalmente rustica e robusta, selezionata per generazioni in condizioni di lavoro impegnative più che per l'estetica.
Displasia dell'anca: come molte razze di taglia media attive, va monitorata con controlli periodici, soprattutto nei soggetti destinati alla riproduzione.
Otiti: le orecchie pendenti ventilano poco e vanno controllate con regolarità, in particolare dopo le uscite nel sottobosco.
Rischio di traumi e ferite durante il lavoro in campagna: forasacchi, tagli e graffi sono comuni nei cani impiegati attivamente in attività venatoria.
Tendenza al sovrappeso nei soggetti meno attivi: l'alimentazione va calibrata sul livello di esercizio reale del cane.

Toelettatura nel dettaglio del Segugio dell'Appennino

Il Segugio dell'Appennino ha in prevalenza un pelo raso: corto (non supera i 2 centimetri), fitto, lucido e ben aderente al corpo. Lo standard di razza riconosce anche una seconda varietà, a pelo forte, più ruvida e lunga (2–5 cm) con sottopelo più consistente, ma è il pelo raso la variante più diffusa, ed è quella su cui ci concentriamo qui.

È un mantello semplice da gestire, senza rischio di nodi o feltro: la cura si concentra più sulla pelle, sulle orecchie e sul controllo generale del cane dopo le uscite all'aperto che sulla gestione del pelo in sé. Non serve rifinitura a forbice né passaggi di macchinetta: bastano un bagno regolare e un controllo attento della pelle, soprattutto per un cane che spesso si muove tra rovi, sterpaglie e terreni impervi.

Cosa succede se si aspetta troppo

Il pelo corto non feltra, ma un Segugio che frequenta boschi e campagne può portare a casa forasacchi, zecche o piccole ferite che restano invisibili se non si controlla la pelle con regolarità. Trascurare i controlli post-uscita aumenta il rischio di infezioni e otiti, soprattutto nelle orecchie pendenti che trattengono più facilmente sporco e umidità.

Accorgimenti specifici

Controllo dopo le uscite

Per un cane che ama esplorare campagna e sottobosco, un controllo del pelo e della pelle dopo ogni uscita è la prevenzione più utile: forasacchi, zecche e piccoli tagli si notano più facilmente quando diventa un'abitudine, non un'eccezione.

Orecchie

Le orecchie pendenti ventilano poco e vanno controllate e pulite con regolarità, in particolare dopo le passeggiate in ambienti umidi o boschivi, per prevenire l'accumulo di sporco che favorisce le otiti.

Unghie e cuscinetti

Un cane così attivo su terreni misti tende a consumare le unghie in modo naturale, ma vanno comunque controllate: i cuscinetti vanno ispezionati per tagli o screpolature dopo le uscite più impegnative.

Pelle e mantello

Il pelo raso lascia la pelle piuttosto esposta: un bagno con prodotto delicato, senza eccedere in frequenza, mantiene il mantello lucido senza seccare la cute.

Servizio consigliato

Bagno

da 30€

Lavaggio e asciugatura completa, controllo di pelle, orecchie e unghie. Per il pelo raso del Segugio dell'Appennino è il servizio più indicato: nessuna rifinitura complessa, solo cura regolare della pelle e prevenzione di otiti e irritazioni.

Prenota a domicilioTutti i servizi e i prezzi

Cosa dicono i proprietari del Segugio dell'Appennino

Athos torna sempre pieno di rovi e terra dopo le uscite in collina. Il bagno a domicilio ci semplifica la vita: niente auto sporca, e la toelettatrice controlla sempre bene orecchie e zampe.

Marco B.Proprietario di Segugio dell'Appennino, Perugia

Non è un cane comune da queste parti come toelettatore, ma hanno saputo gestirlo benissimo: tranquillo, veloce, e Diana è uscita pulita e senza stress.

Chiara V.Proprietaria di Segugio dell'Appennino, L'Aquila

Bracco ha le orecchie sempre un po' delicate. Da quando facciamo il bagno regolare con Pelomatto e ci hanno spiegato come controllarle dopo le passeggiate, non abbiamo più avuto problemi.

Luca e SaraProprietari di Segugio dell'Appennino, Ancona

Domande frequenti sul Segugio dell'Appennino

Il Segugio dell'Appennino perde molto pelo?+

Ha una muta moderata, tipica delle razze a pelo raso: un po' di pelo su divani e vestiti è normale, soprattutto nei cambi di stagione, ma non è paragonabile alla muta abbondante di razze a doppio strato più folto.

Ogni quanto va lavato un Segugio dell'Appennino?+

Un bagno ogni 6–8 settimane è generalmente sufficiente per il pelo raso, con lavaggi più ravvicinati solo se il cane si sporca spesso durante le uscite in campagna o nel bosco. Il pelo corto non richiede rifiniture, ma la pelle va comunque controllata con regolarità.

Esiste anche il Segugio dell'Appennino a pelo lungo?+

Lo standard di razza riconosce due varietà: quella a pelo raso, più diffusa, e quella a pelo forte (o ruvido), con manto più lungo (2–5 cm) e un sottopelo più consistente. La cura del pelo forte richiede spazzolature più regolari rispetto al raso.

Perché il Segugio dell'Appennino ha bisogno di controlli frequenti dopo le uscite?+

È una razza attiva, selezionata per muoversi su terreni difficili tra boschi e sterpaglie: può portare a casa forasacchi, zecche o piccole ferite che passano inosservate se non si controlla il pelo e la pelle con regolarità dopo ogni uscita.

Qual è il servizio Pelomatto più adatto al Segugio dell'Appennino?+

Bagno (da 30€): lavaggio e asciugatura completa, con controllo di pelle, orecchie e unghie. Per il pelo raso di questa razza è il servizio più indicato, senza bisogno di rifiniture a forbice o macchinetta.

Quanti anni vive un Segugio dell'Appennino?+

In media 12–14 anni. È una razza generalmente rustica e robusta, selezionata per generazioni in condizioni di lavoro impegnative, ma beneficia comunque di controlli veterinari regolari su anche e orecchie.

Razze simili al Segugio dell'Appennino

Razze che richiedono cure e toelettatura simili al Segugio dell'Appennino.

Il toelettatore viene da te.

Per il tuo Segugio dell'Appennino, il domicilio è la scelta migliore. Niente salone, niente gabbia, niente attesa in un posto sconosciuto. Prenota online, arriva il toelettatore con tutto il necessario.