Pelomatto
Cane · Doppio strato bianco foltissimo · Muta stagionale intensaCura alta

Samoiedo.

Guida completa a carattere, salute e toelettatura. Tutto quello che serve sapere per prendersene cura nel modo giusto.

Toelettatura Ogni 6–8 settimane, spazzolatura quasi quotidiana in muta
Cura alta
Samoiedo appena toelettato in un ambiente domestico
Muta
Sì, molto intensa (blow coat)
Carattere
Socievole, energico, vocale
Adatto a
Famiglie attive, casa con spazio
Guardia
Scarsa: troppo amichevole
Rasatura
Mai: compromette la termoregolazione

Origini e storia del Samoiedo

Il Samoiedo prende il nome dai Nenets, un popolo semi-nomade della Siberia nordoccidentale un tempo indicato dagli esploratori europei come "Samoiedi". Per questa popolazione il cane non era solo un aiuto: viveva a stretto contatto con le famiglie, dormiva accanto ai bambini nelle tende per scaldarli e veniva impiegato sia per trainare le slitte sia per sorvegliare le renne durante la pastorizia ([American Kennel Club](https://www.akc.org/dog-breeds/samoyed/)).

Questa doppia funzione, lavoro e compagnia in un ambiente ostile come la tundra artica, ha plasmato sia il carattere della razza sia il suo pelo. I Nenets selezionarono cani capaci di resistere a temperature molto rigide restando comunque gestibili a distanza ravvicinata, lontani dall'aggressività che ci si potrebbe aspettare da un cane da guardia del bestiame.

Il Samoiedo arrivò in Europa occidentale a fine Ottocento, portato da esploratori polari che ne apprezzarono la resistenza durante le spedizioni artiche e antartiche. Da lì la razza si diffuse rapidamente nei circoli nobiliari inglesi, che ne apprezzarono soprattutto il manto bianco e l'espressione amichevole, fino al riconoscimento ufficiale nei principali standard cinofili nel corso del Novecento.

In breve
TagliaMedia: 50–60 cm, 17–30 kg
OrigineSiberia (popolo Nenets)
Vita media12–14 anni
Tipo peloDoppio strato: copertura lunga e dritta, sottopelo cotonoso densissimo
ToelettaturaOgni 6–8 settimane, spazzolatura quasi quotidiana in muta
DifficoltàCura alta

Carattere e comportamento del Samoiedo

  • Il celebre "Sammy smile": gli angoli della bocca rivolti verso l'alto danno un'espressione permanente da sorriso, che in origine impediva alla bava di formare ghiaccioli nel freddo estremo.
  • Estremamente socievole con le persone, anche sconosciute: non ha istinto di guardia sviluppato nonostante la storia da cane di sorveglianza del bestiame.
  • Affettuoso e legato alla famiglia, soffre la solitudine prolungata più di altre razze nordiche.
  • Energico e vivace fino in età adulta, ha bisogno di uscite quotidiane e stimoli per non annoiarsi.
  • Vocale: tende ad abbaiare e a produrre vocalizzi simili a un "parlare" per comunicare, un tratto da considerare in condominio.
Samoiedo mentre mostra il suo carattere vivace e affettuoso

Salute e predisposizioni del Samoiedo

Come ogni razza, il Samoiedo ha alcune predisposizioni genetiche da tenere sotto controllo con il veterinario.

Displasia dell'anca: comune nelle razze di taglia media-grande, richiede controlli radiografici sui riproduttori.
Glaucoma: patologia oculare a cui la razza è predisposta, da monitorare con visite specialistiche periodiche.
Diabete mellito: il Samoiedo figura tra le razze con incidenza più alta di questa patologia, spesso a esordio in età adulta.
Glomerulopatia ereditaria del Samoiedo (Hereditary Nephropathy): una nefropatia genetica nota nella razza, legata al cromosoma X, che colpisce prevalentemente i maschi; un allevatore serio è in grado di fornire informazioni sulla linea di sangue.
Ipotiroidismo: comune nelle razze nordiche, con effetti su peso, energia e qualità del pelo.

Toelettatura nel dettaglio del Samoiedo

Il pelo del Samoiedo è tra i più folti e bianchi fra tutte le razze nordiche: un doppio strato composto da un manto di copertura lungo e dritto che "sta in piedi" staccato dal corpo, sopra un sottopelo corto, cotonoso e densissimo che gli dava l'isolamento necessario per dormire all'aperto nella tundra.

Questa struttura ha una caratteristica particolare: è in parte "auto-pulente", nel senso che lo sporco secco tende a staccarsi da solo dal pelo di copertura invece di penetrare in profondità. Non significa però che sia un mantello a bassa manutenzione: il volume di sottopelo è tale da renderlo uno dei più impegnativi in assoluto da gestire, con un rischio concreto di feltro se la spazzolatura viene trascurata.

Due volte l'anno, in genere tra primavera e autunno, il Samoiedo attraversa il cosiddetto "blow coat": rilascia gran parte del sottopelo morto in poche settimane, in quantità che sorprende chi lo vive per la prima volta. Fuori da questi periodi il mantello resta comunque denso tutto l'anno e va trattato con regolarità, soprattutto nelle zone di maggiore attrito.

Cosa succede se si aspetta troppo

Dietro le orecchie, sotto le ascelle, sulla culotte delle zampe posteriori e alla base della coda il sottopelo morto si compatta più rapidamente che nel resto del corpo. Se la spazzolatura viene saltata per diverse settimane, soprattutto durante il blow coat, questi punti diventano feltro denso e vicino alla pelle, spesso individuabile solo al tatto: a quel punto l'unica soluzione è la rasatura della zona.

Accorgimenti specifici

Orecchie

Le orecchie erette del Samoiedo ventilano meglio di quelle pendenti di altre razze, ma il pelo intorno va comunque controllato e pulito regolarmente, soprattutto nei periodi di muta più intensa.

Gestione del blow coat

Nelle settimane di muta stagionale serve una spazzolatura quasi quotidiana con rastrelli sfoltitori o pettini a denti larghi, pensati per raggiungere il sottopelo cotonoso senza rovinare il manto di copertura. L'obiettivo è rimuovere il pelo morto prima che si infeltrisca, non accorciare la lunghezza.

Zampe e cuscinetti

Il pelo tra i cuscinetti va accorciato regolarmente: se troppo lungo raccoglie sporco e umidità e può causare scivolamenti sui pavimenti lisci. Sulla culotte, dove il sottopelo si accumula di più, serve un'attenzione particolare durante ogni spazzolatura.

Zona occhi

Il pelo intorno agli occhi va mantenuto pulito e corto: le lacrimazioni, se non gestite, lasciano macchie più visibili su un mantello completamente bianco rispetto ad altre razze.

Servizio consigliato

Bagno + Macchinetta e Rifinitura a forbice

da 70€

Per il Samoiedo il servizio si concentra sulla rimozione del sottopelo morto con strumenti da deshedding dedicati, non sull'accorciare il pelo di copertura: lavaggio profondo, asciugatura mirata e trattamento del sottopelo, fondamentale per prevenire il feltro nelle zone a rischio e per gestire i periodi di blow coat.

Prenota a domicilioTutti i servizi e i prezzi

Cosa dicono i proprietari del Samoiedo

Non immaginavo quanto sottopelo potesse perdere Nanuk in primavera. Da quando viene la toelettatrice a casa con gli strumenti giusti, il pelo bianco non finisce più ovunque in casa come prima.

Elisa T.Proprietaria di Samoiedo, Milano

Kimi è un cane bellissimo ma decisamente non un guardiano: fa le feste a chiunque suoni al citofono. Per fortuna con Pelomatto va a casa nostra e non deve affrontare lo stress del salone.

Roberto e ChiaraProprietari di Samoiedo, Torino

Dietro le orecchie e sulla culotte Yuki si annodava sempre, nonostante lo spazzolassi. Mi hanno spiegato come intervenire prima che diventi feltro e adesso la gestisco molto meglio tra una seduta e l'altra.

Martina B.Proprietaria di Samoiedo, Bologna

Domande frequenti sul Samoiedo

Perché il Samoiedo sembra sempre sorridere?+

È il cosiddetto "Sammy smile": gli angoli della bocca sono naturalmente rivolti verso l'alto. In origine questa conformazione aveva una funzione pratica, evitava che la bava gelasse in ghiaccioli durante il lavoro nella tundra artica, ed è diventata uno dei tratti distintivi della razza.

Il Samoiedo è un buon cane da guardia?+

No, nonostante la storia da sorvegliante del bestiame. È una razza estremamente socievole anche con gli sconosciuti, senza istinto di guardia sviluppato: tende ad accogliere le visite con entusiasmo piuttosto che a segnalarle come minaccia.

Ogni quanto va toelettato un Samoiedo?+

In media ogni 6–8 settimane, con spazzolatura quasi quotidiana durante il "blow coat", la muta stagionale molto intensa che il Samoiedo attraversa circa due volte l'anno tra primavera e autunno, quando rilascia gran parte del sottopelo cotonoso in poche settimane. Fuori da questi periodi il mantello resta comunque folto e richiede spazzolature regolari tutto l'anno.

È vero che il pelo del Samoiedo si pulisce da solo?+

In parte. Il pelo di copertura ha una struttura che tende a respingere lo sporco secco invece di trattenerlo in profondità. Questo non elimina però la necessità di spazzolature regolari: il volume di sottopelo resta tra i più alti fra le razze nordiche e senza cura si feltra comunque.

Il Samoiedo va mai rasato?+

No. Il doppio strato isola la pelle sia dal freddo che dal caldo, creando una barriera termica naturale. Raderlo elimina questa protezione, espone la pelle a scottature solari e può compromettere la ricrescita del sottopelo, che spesso torna più ruvido o irregolare.

Qual è il servizio Pelomatto più adatto al Samoiedo?+

Bagno + Macchinetta e Rifinitura a forbice (da 70€), orientato alla rimozione del sottopelo morto con strumenti di deshedding dedicati, senza accorciare il pelo di copertura. Fondamentale soprattutto nei periodi di blow coat e nelle zone più a rischio feltro come orecchie, ascelle e culotte.

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