Pelomatto
Cane · Pelo cortissimo · Levriero in miniaturaCura facile

Piccolo Levriero Italiano.

Guida completa a carattere, salute e toelettatura. Tutto quello che serve sapere per prendersene cura nel modo giusto.

Toelettatura Ogni 8–10 settimane
Cura facile
Piccolo Levriero Italiano appena toelettato in un ambiente domestico
Muta
Minima, quasi impercettibile
Carattere
Dolce, affettuoso, molto sensibile
Adatto a
Appartamento, famiglie presenti
Struttura
Ossatura sottile, fragile alle fratture
Attenzione
Molto sensibile al freddo

Origini e storia del Piccolo Levriero Italiano

Il Piccolo Levriero Italiano è una delle razze canine più antiche che conosciamo, e probabilmente la più antica tra i levrieri in miniatura. Cani dalla sagoma identica compaiono già in reperti dell'antico Egitto e in ceramiche greche ed etrusche di oltre duemila anni fa, segno di una selezione per un levriero di piccola taglia molto più risalente della sua patria attuale ([FCI, standard n. 200](https://www.fci.be/Nomenclature/Standards/200g02-en.pdf)).

Il nome che porta oggi nasce però in epoca romana, quando la razza si diffonde e si consolida nella penisola italiana come cane da compagnia più che da caccia, apprezzata già allora per la taglia contenuta e il temperamento mite. Nel Rinascimento diventa popolare nelle corti d'Italia e poi d'Europa: compare in dipinti di Pisanello e Veronese, e figure come Caterina la Grande e Federico il Grande di Prussia ne possedevano diversi esemplari ([American Kennel Club](https://www.akc.org/dog-breeds/italian-greyhound/)).

Nell'Ottocento e nei primi del Novecento la razza attraversa un periodo difficile, con incroci indiscriminati che ne compromettono taglia e tipo. Il lavoro di allevatori italiani e nordeuropei nel dopoguerra recupera lo standard originario, oggi riconosciuto dalla FCI come razza italiana a tutti gli effetti. Il nome inglese "Italian Greyhound" resta il più diffuso a livello internazionale, ma in Italia si chiama correttamente Piccolo Levriero Italiano.

In breve
TagliaToy: 32–38 cm, 3–5 kg
OrigineItalia
Vita media13–15 anni
Tipo peloRasato, cortissimo, praticamente senza sottopelo
ToelettaturaOgni 8–10 settimane
DifficoltàCura facile

Carattere e comportamento del Piccolo Levriero Italiano

  • Dolce e affettuoso, si lega profondamente a chi vive con lui e cerca spesso il contatto fisico, anche sotto una coperta o in braccio.
  • Molto sensibile: percepisce i toni di voce bruschi e l'ambiente circostante, e non ama restare solo per troppe ore, con rischio di ansia da separazione se non abituato gradualmente.
  • Vivace e agile nonostante la struttura minuta, ama le corse a scatti in spazi sicuri, ma resta comunque un cane abbastanza pigro tra le mura di casa.
  • Generalmente buono con i bambini se educati a maneggiarlo con delicatezza: la sua fragilità fisica richiede giochi calmi più che ruvidi.
  • Diffidente con gli estranei nei primi approcci, ma raramente aggressivo: la socializzazione da cucciolo aiuta a renderlo più sicuro di sé fuori casa.
Piccolo Levriero Italiano mentre mostra il suo carattere vivace e affettuoso

Salute e predisposizioni del Piccolo Levriero Italiano

Come ogni razza, il Piccolo Levriero Italiano ha alcune predisposizioni genetiche da tenere sotto controllo con il veterinario.

Fratture ossee: la caratteristica sanitaria più nota della razza. Le zampe sottili e la struttura scheletrica leggera lo rendono soggetto a fratture, in particolare agli arti anteriori, anche per salti da altezze moderate come un divano o un letto ([Italian Greyhound Club of America](https://www.iggreyhound.org/health)).
Sensibilità al freddo: pelo rasato, mantello a singolo strato e pochissimo grasso corporeo lo rendono molto infreddolito anche a temperature miti, specie da fermo o durante l'inverno.
Lussazione della rotula: comune nelle razze di taglia toy, causa una zoppia intermittente dell'arto posteriore e nei casi più marcati può richiedere correzione chirurgica.
Problemi dentali: come molte razze toy, tende ad accumulare tartaro più rapidamente della media, con rischio di malattia parodontale se l'igiene orale non è regolare.
Epilessia idiopatica: segnalata nella razza con una frequenza superiore alla media canina, motivo in più per controlli veterinari regolari nel corso della vita ([Italian Greyhound Club of America](https://www.iggreyhound.org/health)).

Toelettatura nel dettaglio del Piccolo Levriero Italiano

Il pelo del Piccolo Levriero Italiano è cortissimo, raso, aderente al corpo e praticamente privo di sottopelo, molto simile a quello del Whippet ma su una taglia molto più piccola. Non forma mai nodi e non richiede tagli o rifiniture a forbice: dal punto di vista della manutenzione del mantello è tra le razze più semplici che seguiamo.

La muta è minima e distribuita nell'arco dell'anno, quasi impercettibile rispetto a una razza a doppio strato. Il punto da tenere d'occhio non è il pelo ma la pelle sottostante, sottile e quasi a diretto contatto con l'esterno: è lei a richiedere attenzione, più del mantello in sé.

Proprio per la struttura fisica fragile e la pelle esposta, la toelettatura di questa razza è anche un momento utile di controllo generale: pelle, cuscinetti, denti e unghie meritano più attenzione della gestione del pelo.

Cosa succede se si aspetta troppo

Il rischio principale non riguarda i nodi, ma piccoli graffi, secchezza cutanea o irritazioni che possono passare inosservati sotto un pelo così raso, oltre al fastidio reale che il freddo prolungato senza protezione può causare in inverno su un cane con così poco grasso corporeo.

Accorgimenti specifici

Pelle sottile e delicata

Durante il bagno controlliamo la pelle con attenzione, alla ricerca di graffi, arrossamenti o secchezza difficili da notare sotto un pelo così corto. Usiamo prodotti delicati, adatti a una cute sottile ed esposta.

Freddo e cappottino

Con pochissimo grasso corporeo e un solo strato di pelo, il Piccolo Levriero Italiano soffre il freddo anche in giornate poco rigide: un cappottino nelle uscite invernali è quasi sempre necessario, e dopo il bagno l'asciugatura completa evita che resti freddo.

Denti e igiene orale

Essendo una razza toy soggetta ad accumulo di tartaro, verifichiamo lo stato della dentatura a ogni seduta e consigliamo un controllo regolare, integrato quando serve con spazzolino o prodotti dedicati a casa.

Unghie e cuscinetti

Con zampe sottili e una struttura scheletrica leggera, unghie troppo lunghe alterano l'appoggio e aumentano il rischio di torsioni durante corse e scatti. Le accorciamo con regolarità, insieme a un controllo dei cuscinetti.

Servizio consigliato

Bagno

da 30€

Il servizio più adatto al pelo cortissimo del Piccolo Levriero Italiano: lavaggio con prodotti delicati per pelle sottile, asciugatura completa per evitare che resti freddo, controllo di pelle, denti, unghie e cuscinetti. Nessuna rifinitura a forbice necessaria.

Prenota a domicilioTutti i servizi e i prezzi

Cosa dicono i proprietari del Piccolo Levriero Italiano

Pepe è piccolissimo e con la pelle sottile che si segna al minimo urto. A casa la toelettatrice lo maneggia con una delicatezza che in un salone affollato non avevo mai visto.

Silvia R.Proprietaria di Piccolo Levriero Italiano, Roma

Pensavo bastasse un bagno veloce visto il pelo cortissimo, ma mi hanno spiegato quanto conta l'asciugatura contro il freddo. Ora esce sempre con il cappottino anche in autunno.

Marco T.Proprietario di Piccolo Levriero Italiano, Milano

È un cane molto ansioso se lasciato solo, e portarlo in salone lo stressava visibilmente. A domicilio resta sul suo tappetino ed è finita in venti minuti, tranquillo dall'inizio alla fine.

Giulia B.Proprietaria di Piccolo Levriero Italiano, Bologna

Domande frequenti sul Piccolo Levriero Italiano

Il Piccolo Levriero Italiano perde molto pelo?+

No, la muta è minima e distribuita nell'arco dell'anno. Il pelo cortissimo e l'assenza quasi totale di sottopelo lo rendono una delle razze più semplici da gestire in casa dal punto di vista del pelo su divani e tappeti.

Ogni quanto va toelettato un Piccolo Levriero Italiano?+

Un bagno ogni 8–10 settimane è generalmente sufficiente per il pelo raso di questa razza. Non ci sono nodi da prevenire come nelle razze a pelo lungo: la cura riguarda soprattutto pelle, denti e unghie più che il mantello.

Perché il Piccolo Levriero Italiano ha bisogno di un cappottino?+

Perché ha pochissimo grasso corporeo e un solo strato di pelo cortissimo, come molti levrieri. Anche con temperature moderate può soffrire il freddo, specialmente da fermo o durante le uscite invernali: un cappottino aiuta a mantenerlo caldo.

È vero che il Piccolo Levriero Italiano si frattura facilmente le zampe?+

È la caratteristica sanitaria più nota della razza: la struttura scheletrica sottile lo rende soggetto a fratture, in particolare agli arti anteriori, anche per salti da altezze moderate come un divano. Vale la pena limitare i salti liberi da mobili alti.

Il Piccolo Levriero Italiano ha bisogno di rifinitura a forbice come altre razze?+

No. Il pelo cortissimo e raso non richiede tagli né rifiniture: il servizio più adatto è il bagno, con particolare attenzione alla cura della pelle sottile e al controllo di denti e unghie.

Qual è il servizio Pelomatto più adatto al Piccolo Levriero Italiano?+

Bagno (da 30€): lavaggio con prodotti delicati per pelle sottile, asciugatura completa, controllo di pelle, denti, unghie e cuscinetti. Il pelo raso non richiede rifinitura, ma la cura della pelle esposta e della struttura fragile resta importante.

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