Volpino Italiano.
Guida completa a carattere, salute e toelettatura. Tutto quello che serve sapere per prendersene cura nel modo giusto.
Origini e storia del Volpino Italiano
Il Volpino Italiano è una razza autoctona con radici che affondano nell'antichità degli Spitz europei. La testimonianza più antica della sua presenza in Italia è un dipinto: "La visione di Sant'Agostino" di Vittore Carpaccio, realizzato tra il 1502 e il 1508 per la Scuola di San Giorgio degli Schiavoni a Venezia, che ritrae un cagnolino dalla testa corta, occhi rotondi, orecchie lunghe e taglia piccola: caratteristiche che coincidono con lo standard di razza ancora oggi ([Wikipedia, St. Augustine in His Study](https://en.wikipedia.org/wiki/St._Augustine_in_His_Study_(Carpaccio))).
Per secoli il Volpino ha accompagnato sia le famiglie nobili che quelle più umili, diventando particolarmente popolare in Toscana, dove veniva chiamato "Volpino di Firenze", e a Roma, dove era noto come "Volpino del Quirinale" per la sua presenza nelle residenze papali. Veniva impiegato come cane di guardia su carri e magazzini, oltre che come compagno domestico: il suo abbaio pronto lo rendeva un ottimo avvisatore.
A metà del Novecento la razza rischiò seriamente l'estinzione: negli anni '50 e '60 il numero di esemplari iscritti ai registri genealogici crollò a poche unità, circa una dozzina. Un gruppo di allevatori italiani si dedicò alla sua ricostituzione a partire dagli anni '70, ripartendo dai pochi soggetti rimasti e recuperando la razza fino alla diffusione attuale ([ENCI](https://www.enci.it/libro-genealogico/razze/volpino-italiano); [Razze Cinofile Italiane](https://www.razzecinofileitaliane.it/il-volpino-italiano-storia-caratteristiche-e-peculiarita/)).
Lo standard ufficiale porta il numero FCI 195, Gruppo 5 (Spitz e tipo primitivo), Sezione 4 (Spitz europei). Il Volpino Italiano è un parente collaterale dello Spitz tedesco, con cui condivide antenati comuni tra gli Spitz europei preistorici, ma si è sviluppato in modo indipendente sul territorio italiano, con una storia e una selezione distinte da quelle del Volpino di Pomerania.
Carattere e comportamento del Volpino Italiano
- Vivace e sempre attento, storicamente selezionato come cane di guardia e "sentinella" di casa.
- Molto fedele alla famiglia, si affeziona in modo intenso e tende a seguire i propri riferimenti in casa.
- Abbaia con facilità per segnalare rumori o estranei: qualità utile come avvisatore, ma da gestire fin da cucciolo in condominio.
- Socievole e giocherellone in famiglia, può essere diffidente con sconosciuti se non socializzato precocemente.
- Si adatta bene alla vita in appartamento, ma apprezza anche uno spazio esterno dove muoversi.
Salute e predisposizioni del Volpino Italiano
Come ogni razza, il Volpino Italiano ha alcune predisposizioni genetiche da tenere sotto controllo con il veterinario.
Toelettatura nel dettaglio del Volpino Italiano
Il pelo del Volpino Italiano è a doppio strato: un pelo di copertura lungo, dritto e "sollevato" dal corpo (la caratteristica che gli standard descrivono come effetto a manicotto) sopra un sottopelo fitto e morbido. Testa, orecchie e parte anteriore delle zampe hanno pelo corto, mentre collo e spalle formano una criniera più abbondante.
Questa struttura ha una funzione precisa: il pelo di copertura respinge l'acqua e protegge dal sole, il sottopelo garantisce la termoregolazione sia dal freddo che dal caldo. Per questo motivo tagliare o rasare il mantello va evitato, perché elimina proprio la protezione per cui il pelo si è sviluppato in questa forma.
Come altre razze a doppio strato, il Volpino Italiano va in muta stagionale in modo piuttosto marcato una o due volte l'anno, quando il sottopelo si stacca in quantità più abbondante del solito. Fuori da questi periodi il pelo resta comunque denso e tende ad annodarsi nei punti di maggiore attrito, in particolare dietro le orecchie.
Cosa succede se si aspetta troppo
Il sottopelo fitto nasconde i nodi finché non sono già vicini alla pelle, soprattutto dietro le orecchie. Se si aspetta troppo, l'unica soluzione diventa la rasatura della zona, che va comunque evitata sul resto del corpo per non compromettere la funzione protettiva del doppio strato.
Accorgimenti specifici
Mai rasare il mantello
Il doppio strato protegge dal freddo e dal sole insieme. Una rasatura completa elimina questa funzione e, come in altre razze a doppio strato, la ricrescita può risultare alterata: pelo più rado o di texture diversa dall'originale. Va evitata se non per motivi medici specifici.
Spazzolatura regolare, non aggressiva
Il sottopelo va districato con un cardatore a denti in ferro, procedendo con delicatezza, non strappato con la spazzola. Nei periodi di muta stagionale, quando si stacca in quantità maggiore, conviene spazzolare quasi ogni giorno; nel resto dell'anno bastano 2–3 passate a settimana.
Zona dietro le orecchie
È il punto in cui il sottopelo tende ad annodarsi per primo, per attrito e scarsa ventilazione. Va controllato a ogni spazzolatura, non solo in occasione della toelettatura professionale.
Bagno solo quando serve
Il pelo di copertura ha una componente idrorepellente naturale. Un bagno troppo frequente rischia di alterare gli oli protettivi della pelle: meglio seguire la frequenza consigliata dal toelettatore piuttosto che lavare il cane a ogni minima occasione.
Servizio consigliato
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da 55€Lavaggio profondo, asciugatura e districaggio del sottopelo con cardatore, rifinitura a forbice su muso, zampe, coda e profilo per mantenere la forma naturale del mantello. Il pelo di copertura non viene mai rasato a lama corta.
Prenota a domicilioTutti i servizi e i prezziCosa dicono i proprietari del Volpino Italiano
“Bacco si annodava sempre dietro le orecchie, non sapevo che fosse un punto così delicato per questa razza. La toelettatrice mi ha fatto vedere come usare il cardatore senza tirare, ora il problema è sparito.”
“In un salone ci avevano proposto di rasarlo per "sistemarlo" più in fretta. Con Pelomatto ci hanno spiegato perché non farlo mai su questa razza e hanno lavorato solo sul sottopelo, il risultato si vede.”
“Nella mia famiglia ne abbiamo sempre avuti, è una razza che in Toscana si vede spesso ma pochi toelettatori la conoscono davvero bene. Trovare chi viene a casa e capisce il pelo di Ombra è stata una bella sorpresa.”
Domande frequenti sul Volpino Italiano
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