Bracco Italiano.
Guida completa a carattere, salute e toelettatura. Tutto quello che serve sapere per prendersene cura nel modo giusto.
Origini e storia del Bracco Italiano
Il Bracco Italiano è una delle razze da ferma più antiche d'Europa, con una continuità storica che pochissime altre razze possono vantare. Un cane dalle sembianze già molto simili a quelle attuali compare nel 1338 in un affresco di Ambrogio Lorenzetti, l'Allegoria del Buon Governo, nella Sala della Pace del Palazzo Pubblico di Siena ([ENCI](https://www.enci.it/libro-genealogico/razze/bracco-italiano)). È una delle prime raffigurazioni certe di un cane da ferma nella storia dell'arte europea.
Per secoli il Bracco è stato il cane delle grandi famiglie nobiliari italiane, impiegato prima nella caccia con le reti e in seguito, con la diffusione delle armi da fuoco, come cane da ferma e da riporto su selvaggina da penna. Era presente nelle corti dei Medici, dei Gonzaga e degli Estensi, un dettaglio che testimonia quanto la razza fosse considerata pregiata già in epoca rinascimentale ([ENCI](https://www.enci.it/libro-genealogico/razze/bracco-italiano)).
Il percorso verso il riconoscimento cinofilo moderno è stato più lento della sua storia venatoria: le prime bozze di uno standard di razza unificato risalgono al 1923, ma è solo nel febbraio 1949 che l'ENCI approva in via definitiva lo standard ufficiale. La Fédération Cynologique Internationale riconosce la razza a livello internazionale nel 1956, con standard n. 202 ([ENCI](https://www.enci.it/libro-genealogico/razze/bracco-italiano)). Oggi resta impiegato attivamente nella caccia su terreni difficili, ma si è affermato anche come cane da famiglia grazie al temperamento equilibrato.
Carattere e comportamento del Bracco Italiano
- Calmo e leale, con un temperamento descritto dallo standard come serio, intelligente e docile.
- Grande capacità di apprendimento: risponde bene a un addestramento fatto con pazienza e coerenza.
- Molto legato alla famiglia, cerca il contatto umano e mal sopporta l'isolamento prolungato.
- Dotato di un fiuto eccezionale, tra i più sviluppati fra le razze da ferma: ha bisogno di occasioni per usarlo, anche solo passeggiate ricche di stimoli olfattivi.
- Generalmente tranquillo in casa nonostante la taglia grande, ma richiede attività fisica quotidiana adeguata al suo passato di cane da lavoro.
Salute e predisposizioni del Bracco Italiano
Come ogni razza, il Bracco Italiano ha alcune predisposizioni genetiche da tenere sotto controllo con il veterinario.
Toelettatura nel dettaglio del Bracco Italiano
Il pelo del Bracco Italiano è raso: corto, denso, lucido e ben aderente al corpo, senza le frange o il sottopelo folto che complicano la toelettatura di altre razze da caccia. Non forma nodi e non richiede rifiniture a forbice o passaggi di macchinetta: è uno dei mantelli più semplici da gestire tra le razze di taglia grande.
Questa semplicità non significa assenza di cura. Il pelo corto lascia la pelle relativamente esposta, e un cane che lavora spesso su terreni difficili (sottobosco, campagna, rovi) porta a casa piccoli traumi, forasacchi o irritazioni che sul pelo raso restano più visibili e vanno controllati con regolarità. Le orecchie lunghe restano il punto più delicato della razza.
Cosa succede se si aspetta troppo
Il pelo raso non feltra, ma le orecchie pendenti del Bracco Italiano trattengono umidità con facilità: saltare i controlli regolari aumenta il rischio di otiti, che nei casi trascurati possono diventare croniche. Anche piccoli traumi da attività all'aperto, come forasacchi, graffi o screpolature ai cuscinetti, passano inosservati se la pelle non viene controllata dopo ogni uscita.
Accorgimenti specifici
Orecchie
Le orecchie lunghe e pendenti sono il punto più delicato della razza: ventilano poco e trattengono facilmente umidità e sporco. Vanno controllate e pulite con regolarità, soprattutto dopo uscite in ambienti umidi o boschivi, per prevenire le otiti a cui il Bracco è predisposto.
Zona occhi
La tendenza della razza a un lieve ectropion (palpebra inferiore rilassata) espone l'occhio a polvere e irritazioni. Vale la pena controllare regolarmente arrossamenti o secrezioni e intervenire subito se compaiono segni di fastidio.
Pelle e controllo post-uscita
Il pelo raso lascia la pelle esposta: dopo le uscite in campagna o nel sottobosco conviene controllare cute e cuscinetti per forasacchi, piccoli tagli o screpolature, che su questo tipo di pelo restano più facili da individuare rispetto a mantelli più folti.
Spazzolatura e unghie
Una spazzolatura leggera settimanale con guanto o spazzola a setole naturali basta per rimuovere pelo morto e mantenere il mantello lucido. Le unghie vanno controllate regolarmente: in un cane così attivo si consumano in parte da sole, ma non sempre in modo uniforme.
Servizio consigliato
Bagno
da 30€Lavaggio con shampoo delicato, asciugatura e controllo mirato di orecchie, pelle e zona degli occhi: il servizio più indicato per il pelo raso del Bracco Italiano, che non necessita di rifinitura a forbice o macchinetta.
Prenota a domicilioTutti i servizi e i prezziCosa dicono i proprietari del Bracco Italiano
“Nerone torna sempre pieno di terra e rovi dopo le uscite in campagna. Il servizio a domicilio ci semplifica la vita: niente auto sporca, e controllano sempre bene orecchie e cuscinetti.”
“Non sapevo che le sue orecchie andassero controllate così spesso finché non me lo hanno spiegato durante la prima seduta. Da allora niente più otiti, e Diana è sempre tranquilla durante il servizio.”
“Con la sua taglia e il carattere docile, Argo si adatta benissimo alla toelettatura a casa: resta calmo per tutta la seduta e non dobbiamo stressarlo con viaggi in salone.”
Domande frequenti sul Bracco Italiano
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