Pelomatto
Cane · Pelo raso · Razza italiana da ferma antichissimaCura facile

Bracco Italiano.

Guida completa a carattere, salute e toelettatura. Tutto quello che serve sapere per prendersene cura nel modo giusto.

Toelettatura Bagno ogni 6–8 settimane, spazzolatura leggera a casa
Cura facile
Bracco Italiano appena toelettato in un ambiente domestico
Origine
Tra le più antiche razze da ferma europee
Carattere
Calmo, leale, docile
Fiuto
Capacità olfattiva eccellente
Adatto a
Famiglie attive, casa con giardino
Colori
Bianco-arancio o roano marrone

Origini e storia del Bracco Italiano

Il Bracco Italiano è una delle razze da ferma più antiche d'Europa, con una continuità storica che pochissime altre razze possono vantare. Un cane dalle sembianze già molto simili a quelle attuali compare nel 1338 in un affresco di Ambrogio Lorenzetti, l'Allegoria del Buon Governo, nella Sala della Pace del Palazzo Pubblico di Siena ([ENCI](https://www.enci.it/libro-genealogico/razze/bracco-italiano)). È una delle prime raffigurazioni certe di un cane da ferma nella storia dell'arte europea.

Per secoli il Bracco è stato il cane delle grandi famiglie nobiliari italiane, impiegato prima nella caccia con le reti e in seguito, con la diffusione delle armi da fuoco, come cane da ferma e da riporto su selvaggina da penna. Era presente nelle corti dei Medici, dei Gonzaga e degli Estensi, un dettaglio che testimonia quanto la razza fosse considerata pregiata già in epoca rinascimentale ([ENCI](https://www.enci.it/libro-genealogico/razze/bracco-italiano)).

Il percorso verso il riconoscimento cinofilo moderno è stato più lento della sua storia venatoria: le prime bozze di uno standard di razza unificato risalgono al 1923, ma è solo nel febbraio 1949 che l'ENCI approva in via definitiva lo standard ufficiale. La Fédération Cynologique Internationale riconosce la razza a livello internazionale nel 1956, con standard n. 202 ([ENCI](https://www.enci.it/libro-genealogico/razze/bracco-italiano)). Oggi resta impiegato attivamente nella caccia su terreni difficili, ma si è affermato anche come cane da famiglia grazie al temperamento equilibrato.

In breve
TagliaGrande: 55–67 cm al garrese, 25–40 kg
OrigineItalia
Vita media12–14 anni
Tipo peloRaso, corto, denso, lucido e aderente al corpo
ToelettaturaBagno ogni 6–8 settimane, spazzolatura leggera a casa
DifficoltàCura facile

Carattere e comportamento del Bracco Italiano

  • Calmo e leale, con un temperamento descritto dallo standard come serio, intelligente e docile.
  • Grande capacità di apprendimento: risponde bene a un addestramento fatto con pazienza e coerenza.
  • Molto legato alla famiglia, cerca il contatto umano e mal sopporta l'isolamento prolungato.
  • Dotato di un fiuto eccezionale, tra i più sviluppati fra le razze da ferma: ha bisogno di occasioni per usarlo, anche solo passeggiate ricche di stimoli olfattivi.
  • Generalmente tranquillo in casa nonostante la taglia grande, ma richiede attività fisica quotidiana adeguata al suo passato di cane da lavoro.
Bracco Italiano mentre mostra il suo carattere vivace e affettuoso

Salute e predisposizioni del Bracco Italiano

Come ogni razza, il Bracco Italiano ha alcune predisposizioni genetiche da tenere sotto controllo con il veterinario.

Displasia dell'anca e del gomito: comuni nelle razze di taglia grande, richiedono controlli radiografici regolari, soprattutto nei soggetti destinati alla riproduzione.
Ectropion: le palpebre inferiori tendono a essere leggermente rilassate, un tratto che espone l'occhio a irritazioni, secchezza e infezioni se non monitorato.
Entropion: presente in alcuni soggetti, a volte come difetto dello sviluppo; va valutato con calma da un veterinario prima di considerare un intervento chirurgico.
Otiti: le orecchie lunghe e pendenti trattengono umidità e ventilano poco, un fattore di rischio da gestire con pulizie regolari.
Torsione gastrica: rischio da tenere presente nelle razze di taglia grande e torace profondo, in particolare evitando attività fisica intensa subito dopo i pasti.

Toelettatura nel dettaglio del Bracco Italiano

Il pelo del Bracco Italiano è raso: corto, denso, lucido e ben aderente al corpo, senza le frange o il sottopelo folto che complicano la toelettatura di altre razze da caccia. Non forma nodi e non richiede rifiniture a forbice o passaggi di macchinetta: è uno dei mantelli più semplici da gestire tra le razze di taglia grande.

Questa semplicità non significa assenza di cura. Il pelo corto lascia la pelle relativamente esposta, e un cane che lavora spesso su terreni difficili (sottobosco, campagna, rovi) porta a casa piccoli traumi, forasacchi o irritazioni che sul pelo raso restano più visibili e vanno controllati con regolarità. Le orecchie lunghe restano il punto più delicato della razza.

Cosa succede se si aspetta troppo

Il pelo raso non feltra, ma le orecchie pendenti del Bracco Italiano trattengono umidità con facilità: saltare i controlli regolari aumenta il rischio di otiti, che nei casi trascurati possono diventare croniche. Anche piccoli traumi da attività all'aperto, come forasacchi, graffi o screpolature ai cuscinetti, passano inosservati se la pelle non viene controllata dopo ogni uscita.

Accorgimenti specifici

Orecchie

Le orecchie lunghe e pendenti sono il punto più delicato della razza: ventilano poco e trattengono facilmente umidità e sporco. Vanno controllate e pulite con regolarità, soprattutto dopo uscite in ambienti umidi o boschivi, per prevenire le otiti a cui il Bracco è predisposto.

Zona occhi

La tendenza della razza a un lieve ectropion (palpebra inferiore rilassata) espone l'occhio a polvere e irritazioni. Vale la pena controllare regolarmente arrossamenti o secrezioni e intervenire subito se compaiono segni di fastidio.

Pelle e controllo post-uscita

Il pelo raso lascia la pelle esposta: dopo le uscite in campagna o nel sottobosco conviene controllare cute e cuscinetti per forasacchi, piccoli tagli o screpolature, che su questo tipo di pelo restano più facili da individuare rispetto a mantelli più folti.

Spazzolatura e unghie

Una spazzolatura leggera settimanale con guanto o spazzola a setole naturali basta per rimuovere pelo morto e mantenere il mantello lucido. Le unghie vanno controllate regolarmente: in un cane così attivo si consumano in parte da sole, ma non sempre in modo uniforme.

Servizio consigliato

Bagno

da 30€

Lavaggio con shampoo delicato, asciugatura e controllo mirato di orecchie, pelle e zona degli occhi: il servizio più indicato per il pelo raso del Bracco Italiano, che non necessita di rifinitura a forbice o macchinetta.

Prenota a domicilioTutti i servizi e i prezzi

Cosa dicono i proprietari del Bracco Italiano

Nerone torna sempre pieno di terra e rovi dopo le uscite in campagna. Il servizio a domicilio ci semplifica la vita: niente auto sporca, e controllano sempre bene orecchie e cuscinetti.

Andrea M.Proprietario di Bracco Italiano, Modena

Non sapevo che le sue orecchie andassero controllate così spesso finché non me lo hanno spiegato durante la prima seduta. Da allora niente più otiti, e Diana è sempre tranquilla durante il servizio.

Francesca L.Proprietaria di Bracco Italiano, Firenze

Con la sua taglia e il carattere docile, Argo si adatta benissimo alla toelettatura a casa: resta calmo per tutta la seduta e non dobbiamo stressarlo con viaggi in salone.

Giacomo e ElenaProprietari di Bracco Italiano, Bologna

Domande frequenti sul Bracco Italiano

Il Bracco Italiano perde molto pelo?+

Ha una muta moderata, tipica delle razze a pelo raso: un po' di pelo su divani e vestiti è normale, soprattutto nei cambi di stagione, ma non è paragonabile alla muta abbondante di razze a doppio strato più folto.

Ogni quanto va lavato un Bracco Italiano?+

Un bagno ogni 6–8 settimane è generalmente sufficiente per il pelo raso, con lavaggi più ravvicinati se il cane si sporca spesso durante le uscite in campagna. Il pelo corto non richiede rifiniture complesse, ma orecchie e pelle vanno controllate con regolarità.

Perché il Bracco Italiano ha bisogno di attenzione particolare alle orecchie?+

Le orecchie lunghe e pendenti ventilano poco e trattengono umidità, un fattore che aumenta il rischio di otiti nella razza. Pulizie regolari ogni 2-3 settimane, soprattutto dopo uscite in ambienti umidi o boschivi, restano la prevenzione più efficace.

Quali sono i colori riconosciuti del mantello del Bracco Italiano?+

Lo standard FCI n. 202 riconosce il bianco-arancio e il roano marrone (chiamato anche marrone roano), oltre a varianti con macchie di intensità diversa. Qualsiasi altro colore, incluso il nero, è considerato un difetto squalificante.

Qual è il servizio Pelomatto più adatto al Bracco Italiano?+

Bagno (da 30€): lavaggio con shampoo delicato, asciugatura e controllo mirato di orecchie, pelle e zona degli occhi, i punti che richiedono più attenzione nel pelo raso del Bracco Italiano. La seduta a domicilio evita al cane lo stress del trasporto in salone.

Quanti anni vive un Bracco Italiano?+

In media 12–14 anni. È una razza di taglia grande soggetta a displasia dell'anca e del gomito, con controlli veterinari regolari consigliati anche su occhi (ectropion) e orecchie, predisposte alle otiti. Un'alimentazione calibrata sull'attività fisica aiuta a prevenire il sovrappeso.

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