Il sottopelo è lo strato che confonde di più chi ha un cane che perde tanto pelo. Ecco cosa devi sapere davvero.
Il sottopelo del cane è lo strato di pelo corto, fine e lanoso che cresce sotto il pelo di copertura più lungo. Serve da isolante termico: trattiene aria calda contro la pelle d'inverno e la protegge dal caldo d'estate. Ce l'hanno solo i cani a doppio pelo.
Capire come funziona cambia il modo in cui gestisci la muta. E soprattutto ti evita l'errore più diffuso e più dannoso di tutti: tosare a zero un cane fatto per non essere tosato.
Cos'è il sottopelo del cane?
Il sottopelo è lo strato interno del mantello di un cane a doppio pelo: peli corti, morbidi e fittissimi che crescono alla base del pelo di copertura. La sua funzione è isolare il corpo, mantenendo la temperatura della pelle stabile sia col gelo sia col caldo.
Immagina due strati. Sopra c'è il pelo di copertura, più lungo, ruvido e resistente all'acqua: fa da scudo contro pioggia, sporco e sole. Sotto c'è il sottopelo, soffice e denso, che intrappola l'aria e la trasforma in una coperta termica. Insieme creano un sistema che il cane regola da solo cambiando la quantità di sottopelo a seconda della stagione.
Non tutti i cani ce l'hanno. Un Barboncino o un Maltese hanno un pelo singolo che cresce di continuo e non muta quasi. Un Husky, invece, ha un sottopelo lanoso e densissimo, tra i più abbondanti in assoluto. È proprio questa differenza a decidere tutto: come si spazzola, se e come si taglia, quanto pelo troverai sul divano.
Pelo singolo o doppio pelo: come riconoscerli?
La differenza sta nella presenza del sottopelo: i cani a pelo singolo hanno un solo strato che cresce in continuazione e muta poco, mentre i cani a doppio pelo hanno pelo di copertura più sottopelo lanoso e mutano stagionalmente, spesso in modo abbondante. È la distinzione che guida ogni scelta di toelettatura.
Cani a pelo singolo (che non mutano quasi)
Questi cani hanno un solo tipo di pelo che continua a crescere, un po' come i nostri capelli. Perdono poco pelo, ma vanno tosati o rifiniti con regolarità perché altrimenti il mantello cresce senza fermarsi e si annoda. Sono i classici cani "ipoallergenici" (termine tecnicamente impreciso, ma rende l'idea).
Esempi tipici: il Barboncino, il Lagotto Romagnolo, il Maltese, il Bichon Frisé, lo Yorkshire Terrier. Per loro la tosatura non è un errore: è manutenzione necessaria.
Cani a doppio pelo (che mutano tanto)
Qui il mantello è a due strati e il sottopelo si rinnova con la muta. Il pelo non cresce all'infinito: arriva a una lunghezza e si ferma. Questi cani vanno spazzolati, non tosati. Tra le razze più note:
| Razza | Tipo di mantello | Muta |
|---|---|---|
| Husky Siberiano | Doppio strato, sottopelo lanoso densissimo | Molto abbondante, "blowing coat" |
| Pastore Tedesco | Pelo di copertura semiduro + sottopelo fitto | Abbondante, due picchi l'anno |
| Bovaro del Bernese | Pelo lungo tricolore a doppio strato | Abbondante tutto l'anno |
| Golden Retriever | Doppio pelo idrorepellente | Abbondante, stagionale |
| Border Collie | Doppio pelo, spesso a pelo lungo | Stagionale |
Se non sei sicuro della categoria del tuo cane, un modo veloce è affondare le dita nel pelo sul dorso: se senti uno strato soffice e caldo sotto quello esterno, hai un cane a doppio pelo.
Cos'è la muta del cane e ogni quanto avviene?
La muta è il ricambio naturale del pelo, con cui il cane elimina il sottopelo vecchio per far spazio a quello nuovo. La maggior parte dei cani a doppio pelo muta tutto l'anno in modo leggero, con due picchi stagionali più intensi: uno in primavera, quando il cane "alleggerisce" il mantello per l'estate, e uno in autunno.
Nei cani nordici questo fenomeno ha un nome tutto suo: blowing coat. Non è la solita perdita graduale. Il sottopelo si stacca in blocco nell'arco di poche settimane, riempiendo casa di ciuffi di lana. L'Husky è l'esempio da manuale: chi ne ha uno lo sa, ogni cambio di stagione è una nevicata di pelo.
Perché succede? La muta è regolata soprattutto dalla luce. Con l'allungarsi delle giornate in primavera, il corpo del cane riceve il segnale di liberarsi del sottopelo invernale. Ecco perché i cani che vivono molto in casa, con luce artificiale costante, a volte mutano in modo più diffuso e meno concentrato durante l'anno.
Un punto importante: il sottopelo morto non "cade tutto da solo" in tempi brevi. Resta attaccato, si compatta contro il pelo di copertura e, se non lo rimuovi, riduce la ventilazione della pelle. È qui che entra in gioco la spazzolatura, e più avanti vediamo come farla bene.
Stripping, tosatura e carding: quali sono le differenze?
Sono tre tecniche diverse, adatte a mantelli diversi. La tosatura accorcia il pelo con la macchinetta e va bene sui cani a pelo singolo. Lo stripping rimuove il pelo ruvido dei cani a pelo duro estraendolo dal follicolo. Il carding (o cardatura) toglie il sottopelo morto senza toccare il pelo di copertura, ed è quello che serve ai cani a doppio pelo.
La tosatura
La tosatura taglia il pelo alla lunghezza voluta con la macchinetta o le forbici. È la scelta giusta per Barboncini, Maltesi, Bichon: cani il cui pelo cresce senza fermarsi. Su un cane a doppio pelo, invece, è quasi sempre un errore, e tra poco vediamo perché.
Lo stripping
Lo stripping riguarda i cani a pelo duro, come molti terrier e lo Schnauzer. Il pelo morto viene estratto a mano o con un coltellino apposito, direttamente dal follicolo. Mantiene la texture ruvida e i colori vivi del mantello, cosa che la macchinetta rovinerebbe rendendo il pelo molle e sbiadito. È un lavoro lento e va fatto da chi lo sa fare.
Il carding
Il carding, o cardatura, è il gesto chiave per i cani a doppio pelo. Con uno strumento specifico si rimuove il sottopelo morto lasciando intatto il pelo di copertura. Non si accorcia nulla: si "alleggerisce" il mantello togliendo la lana in eccesso. È esattamente ciò di cui hanno bisogno Husky, Pastore Tedesco e Bovaro del Bernese durante la muta.
Perché tosare un cane a doppio pelo è un errore?
Tosare a zero un cane a doppio pelo danneggia il mantello e la termoregolazione, e non lo rinfresca. Il doppio strato funziona come un isolante: crea una camera d'aria che tiene la pelle a temperatura stabile sia col freddo sia col caldo. Togliendolo con la macchinetta elimini questa protezione e lasci la pelle esposta al sole.
Il primo mito da smontare è proprio questo: "lo taglio così soffre meno il caldo". È il contrario. Senza il sottopelo che fa da barriera, la pelle si scotta più facilmente e il cane perde la capacità di gestire da solo la temperatura. Il pelo di copertura, tra l'altro, ha anche una funzione di protezione dai raggi UV: rasarlo lo espone a bruciature e, nel lungo periodo, a un rischio maggiore di problemi cutanei.
Poi c'è il danno permanente alla ricrescita. Quando tosi a zero un cane a doppio pelo, i due strati non ricrescono alla stessa velocità. Il sottopelo lanoso torna in fretta, il pelo di copertura molto più lentamente. Il risultato è un mantello che ricresce irregolare, spesso più ruvido, opaco e "spugnoso". In alcuni cani, soprattutto se anziani o tosati più volte, la texture originale non torna più. È il cosiddetto danno da rasatura, e nel gergo americano ha un nome preciso: coat funk.
C'è anche un effetto pratico che sorprende molti: tosare non riduce la perdita di pelo, la peggiora. Il cane continua a mutare, ma ora perde peli corti e spinosi che si conficcano nei tessuti e sono più fastidiosi da togliere di quelli lunghi. In più, il sottopelo che ricresce fitto e disordinato tende a compattarsi di più.
Il doppio pelo non è un accessorio estetico. È l'organo con cui il cane regola la temperatura. Tosarlo è come togliere l'isolamento a una casa pensando di rinfrescarla: nell'immediato sembra un sollievo, nel tempo è un danno.
L'unica eccezione è medica: se un veterinario deve rasare una zona per un intervento, una ferita o un problema di pelle, si fa senza esitazione. Ma è un caso clinico, non una scelta di comodità estetica.
Come gestire la muta del cane a casa?
La chiave per gestire la muta è una sola: spazzolare con costanza, con lo strumento giusto, prima che il sottopelo si compatti. Una spazzola a setole lavora solo in superficie; per i cani a doppio pelo serve uno strumento che arrivi alla base, come un rastrello sfoltitore o un pettine a denti larghi. L'obiettivo è togliere il sottopelo morto, non accorciare il pelo.
Ecco una routine pratica che funziona per la maggior parte dei cani a doppio pelo:
- Fuori dai picchi di muta: due o tre spazzolature a settimana bastano per tenere il sottopelo sotto controllo e la pelle ventilata.
- Durante la muta stagionale (primavera e autunno): passa a una spazzolatura quasi quotidiana. È il momento in cui il sottopelo si stacca in massa e va rimosso prima che si infeltrisca.
- Sempre nel verso del pelo, senza forzare su nodi o zone sensibili. Meglio più passate leggere che una aggressiva.
- Controlla la pelle mentre spazzoli. Sotto un sottopelo fitto si nascondono facilmente arrossamenti, hot spot o piccole irritazioni: individuarli presto fa la differenza.
Un bagno fatto bene aiuta parecchio nei periodi di muta: l'acqua e l'asciugatura con soffiatore aprono il sottopelo e fanno uscire in un colpo solo grandi quantità di pelo morto. Ma va fatto con l'asciugatura giusta, altrimenti il sottopelo bagnato lasciato addosso peggiora le cose.
Qui sta il limite del fai-da-te. A casa fai un ottimo lavoro di mantenimento, ma nei picchi di muta di un cane grande, un Bovaro può perdere una quantità di pelo che la spazzola domestica non riesce a smaltire del tutto. Un trattamento professionale di rimozione del sottopelo, con soffiatore e strumenti da cardatura, arriva dove tu non arrivi, senza mai toccare la lunghezza del pelo.
Se il tuo è un cane a doppio pelo e la muta ti sta mettendo in difficoltà, i nostri servizi di toelettatura a domicilio includono la rimozione del sottopelo con soffiatore e cardatura, sempre senza rasare. Il tuo cane resta a casa sua, tranquillo, e tu ritrovi il divano.




