Il tuo cane scuote la testa e si gratta l'orecchio da giorni, e ti chiedi se puoi dargli una pulita tu. Prima di infilare qualcosa là dentro, leggi qui.
Le orecchie del cane si puliscono versando un detergente auricolare specifico nel condotto, massaggiando la base dell'orecchio e lasciando che sia il cane a scuotere fuori lo sporco, poi asciugando il padiglione con un batuffolo. Niente cotton fioc in profondità, niente acqua ossigenata né alcol.
In breve
- Usa solo un detergente auricolare per cani: mai acqua ossigenata, alcol o aceto.
- Il cotton fioc dentro il condotto spinge il cerume più a fondo e può ferire: bandiscilo.
- Le orecchie a penzoloni (Cocker, Basset, Setter) trattengono umidità e vanno controllate più spesso.
- Il gesto giusto: versa, massaggia la base, lascia scuotere, asciuga solo la parte visibile.
- Cattivo odore, cerume scuro, testa inclinata o dolore non sono sporcizia: sono un segnale per il veterinario.
Ogni quanto pulire le orecchie al cane?
Non esiste un numero valido per tutti: dipende dalla forma dell'orecchio e da quanto si sporca. Un orecchio eretto e sano va solo controllato, magari una volta al mese, e pulito quando lo vedi sporco. Un orecchio a penzoloni va guardato più spesso, ogni una o due settimane, perché trattiene più umidità.
La regola d'oro è semplice: pulisci quando serve, non a calendario fisso. Lavare un orecchio già pulito ogni giorno è controproducente, perché rimuovi il cerume protettivo e irriti la pelle del condotto. Il cerume in piccola quantità è normale e serve a difendere l'orecchio, quindi non devi puntare a un condotto "asciutto e sterile".
Fai del controllo un'abitudine legata alla toelettatura. Ogni volta che spazzoli o fai il bagno al cane, alza il padiglione e dai un'occhiata: pelle rosea, poco cerume chiaro, nessun cattivo odore vuol dire tutto a posto. Se invece trovi qualcosa di diverso, è lì che decidi se pulire o se è il caso di sentire il veterinario.
Perché le orecchie a penzoloni si sporcano di più?
Le orecchie a penzoloni si sporcano di più perché il padiglione, ricadendo sul condotto, lo chiude come un coperchio. Circola poca aria, l'umidità ristagna e la temperatura sale: è l'ambiente ideale perché cerume e sporco si accumulino, e per questo razze come il Cocker o il Basset hanno bisogno di controlli più frequenti.
La forma dell'orecchio cambia tutto. In un cane a orecchie erette, tipo un Pastore Tedesco, il condotto resta ventilato e si asciuga da solo dopo un bagno o una pioggia. In un Cocker Spaniel Inglese, invece, il padiglione lungo e pesante fa da tappo, e sotto ci si crea un microclima caldo-umido dove lo sporco fa fatica ad uscire.
Occhio anche a chi ama l'acqua. Un cane che nuota o che vive vicino al mare bagna spesso le orecchie, e l'umidità che resta nel condotto è uno dei fattori che più predispongono ai problemi auricolari. Dopo un bagno in mare, in piscina o in un lago, asciuga sempre bene la parte esterna e lascia scuotere il cane, così butta fuori l'acqua entrata.
| Tipo di orecchio | Esempi di razze | Ventilazione | Ogni quanto controllare |
|---|---|---|---|
| A penzoloni, pelo folto | Cocker, Basset, Setter | Scarsa | Ogni 1-2 settimane |
| A penzoloni, corte | Beagle, Bassotto | Media | Ogni 2 settimane |
| Erette | Pastore Tedesco, Chihuahua | Buona | Circa una volta al mese |
Quali prodotti usare (e quali evitare assolutamente)?
L'unico prodotto giusto è un detergente auricolare specifico per cani, formulato per il pH del loro condotto. Serve ad ammorbidire e sciogliere il cerume in eccesso così che il cane lo scuota fuori. Tutto il resto, dai rimedi della nonna ai prodotti umani, fa più danni che altro.
Ci sono tre errori comuni da togliere subito di mezzo. L'acqua ossigenata frigge la pelle già sensibile del condotto e, se c'è un'infiammazione in corso, la peggiora. L'alcol brucia e secca, e su un orecchio irritato è puro dolore. L'aceto o le soluzioni "fai-da-te" a base di acqua e limone sono acidi imprevedibili che non hanno nulla a che vedere con l'igiene auricolare. Nessuno di questi va vicino all'orecchio del tuo cane.
Sul fronte strumenti, la lista è cortissima: detergente specifico, batuffoli di cotone o garza, e un asciugamano. Il cotton fioc merita un discorso a parte. Puoi usarlo solo per pulire le pieghe visibili del padiglione esterno, mai infilato nel condotto: là dentro spinge il cerume verso il timpano e, se il cane scatta, può ferire. Se non sei sicuro di quale detergente scegliere, chiedi al veterinario o al tuo toelettatore di fiducia: ti indicano un prodotto adatto al pelo e all'orecchio del tuo cane.
Come pulire le orecchie al cane passo-passo
Il gesto corretto sfrutta il riflesso naturale del cane di scuotere la testa. Versi il detergente nel condotto, massaggi la base dell'orecchio per distribuirlo, lasci che il cane scuota via lo sporco ammorbidito e poi asciughi solo la parte che vedi. Non serve entrare in profondità: il cane fa il lavoro grosso da solo.
Ecco i passaggi, con calma:
- Scegli un momento tranquillo, magari dopo una passeggiata, quando il cane è rilassato. Tienilo seduto e parlagli con voce calma.
- Solleva il padiglione con una mano per raddrizzare il condotto ed esporne l'imbocco.
- Versa il detergente direttamente dentro l'orecchio, nella quantità indicata sulla confezione. Non toccare le pareti con la punta del flacone, per non contaminarlo.
- Massaggia la base dell'orecchio per una decina di secondi. Sentirai un rumore "sciacquoso": è il prodotto che scioglie cerume e sporco. Questa è la parte che il cane, di solito, adora.
- Lascialo scuotere la testa. Fai un passo indietro, perché schizza. È proprio così che il grosso dello sporco esce dal condotto.
- Asciuga con un batuffolo solo la parte esterna del padiglione e l'imbocco visibile del condotto. Mai spingere in profondità.
Fai un orecchio alla volta e premia il cane a fine operazione, così associa la pulizia a qualcosa di positivo. Se scuote troppo o si agita, fermati e riprova più tardi: meglio due sessioni tranquille che una lotta.
E il pelo dentro le orecchie?
Alcune razze, come il Barboncino, lo Schnauzer o il Bichon, hanno pelo che cresce dentro il condotto e trattiene sporco e umidità. Se ne cresce tanto e ostacola la ventilazione, il pelo in eccesso va rimosso, ma è un lavoro delicato: strappare male può irritare la pelle e aprire la porta ai problemi.
Non improvvisare con le pinzette a casa. La gestione del pelo nel condotto è una cosa che un servizio di toelettatura fa con la tecnica e gli strumenti giusti, valutando caso per caso quanto togliere e quanto lasciare. In molti cani, oggi, si preferisce diradarlo delicatamente solo se davvero necessario, non toglierlo sempre e comunque.
Quando smettere di pulire e chiamare il veterinario?
Ci sono segnali che ti dicono che non stai più facendo igiene: stai guardando un problema di salute. Cattivo odore forte, cerume scuro o nerastro, secrezioni marroni o giallastre, dolore quando tocchi l'orecchio: a quel punto ferma tutto. Non pulire, non insistere, chiama il veterinario. Pulire da soli un orecchio infiammato può peggiorare le cose.
Impara a distinguere l'igiene dalla cura. Un po' di cerume chiaro e inodore è normale e si pulisce a casa. Un orecchio che puzza, che perde secrezioni, in cui il cane scuote la testa di continuo, la tiene inclinata da un lato, si gratta fino a farsi male o guaisce quando lo tocchi, è tutto tranne che sporco. Sono i segnali classici di un fastidio che deve vedere un professionista della salute, non una spazzola.
Occhio anche a rossore marcato, gonfiore del padiglione o perdita di equilibrio: non sono cose da gestire con un detergente. Il tuo compito, come padrone, è accorgerti in tempo che qualcosa non va e portare il cane da chi può fare una diagnosi. La pulizia di routine serve proprio a questo: controllare spesso ti fa notare subito quando le orecchie cambiano.
Un ultimo punto pratico: se durante la toelettatura noti sempre orecchie sporche o maleodoranti nonostante la pulizia, parlane. Un buon toelettatore ti segnala quando è il caso di far vedere l'orecchio al veterinario, invece di limitarsi a pulirlo e basta.
Le orecchie fanno parte della cura, non solo il pelo
La pulizia delle orecchie è una delle piccole cure di routine che, insieme a bagno, spazzolatura e unghie, tengono il cane in ordine e ti fanno accorgere in tempo dei problemi. Farla con costanza, e nel modo giusto, vale più di qualsiasi intervento fatto in fretta e furia quando ormai il cane sta già male.
Inseriscila in un giro completo di controllo. Quando spazzoli il cane, dai un'occhiata anche a occhi, denti, cuscinetti e orecchie: sono i punti dove i problemi partono in silenzio. E già che ci sei, controlla anche le unghie, un'altra cura di base che molti trascurano: se vuoi il metodo giusto, leggi la guida su come tagliare le unghie al cane.
Se il tuo cane ha orecchie difficili, come quelle a penzoloni di un Beagle, o pelo che cresce nel condotto, non sei costretto a fare tutto da solo. Con la toelettatura a domicilio il cane resta a casa sua, senza lo stress del salone, e la pulizia delle orecchie entra nella seduta come parte della cura completa del mantello. Prenota quando vuoi, e lascia che sia un professionista a occuparsi anche dei dettagli più delicati.



