Thai.
Guida completa a carattere, salute e toelettatura. Tutto quello che serve sapere per prendersene cura nel modo giusto.
Origini e storia del Thai
Il Thai è il Siamese come era prima che la selezione per l'esposizione, dagli anni Cinquanta in poi, lo trasformasse nel gatto sottile, con la testa a cuneo allungata e le orecchie enormi che oggi domina i ring. Il Siamese originale, descritto nel Tamra Maew e importato in Europa nell'Ottocento, aveva la testa rotonda "a mela", il corpo moderato e l'espressione dolce: quello è il Thai.
Gli allevatori che non seguirono la moda del tipo estremo continuarono ad allevare il "vecchio tipo", e nel 1990 la World Cat Federation lo riconobbe come razza separata con il nome Thai, per distinguerlo dal Siamese moderno. TICA lo ha accettato in campionato nel 2010, e la FIFe lo registra come Siamese di tipo tradizionale. In Thailandia si chiama Wichien Maat, "diamante lunare".
È lo stesso gatto del Siamese nel colore e nel carattere, con un corpo più robusto, una testa più rotonda e una voce un po' meno insistente. In Italia è meno diffuso del Siamese moderno ma in crescita tra chi vuole il Siamese "di una volta".
Carattere e comportamento del Thai
- Affettuoso e legato alle persone, le segue e partecipa a tutto.
- Parlatore, con una voce un po' più morbida del Siamese moderno.
- Equilibrato e socievole con bambini, altri gatti e cani.
- Intelligente e curioso, apprende giochi e comandi.
- Soffre la solitudine: meglio in coppia o con qualcuno a casa.
Salute e predisposizioni del Thai
Come ogni razza, il Thai ha alcune predisposizioni genetiche da tenere sotto controllo con il veterinario.
Toelettatura nel dettaglio del Thai
Il pelo del Thai è corto, fine e aderente, con pochissimo sottopelo, e il disegno colourpoint: corpo chiaro e muso, orecchie, zampe e coda scuri, in seal, blue, chocolate, lilac, red, tabby e tortie, con gli occhi blu. Il colore delle estremità si scurisce con l'età e con il freddo.
È tra i mantelli che chiedono meno cure: una spazzolata alla settimana con un guanto di gomma, un'igienizzazione ogni due o tre mesi, e il gatto fa il resto. Le orecchie accumulano cerume e le gengive meritano attenzione, come in tutti i gatti thailandesi.
Cosa succede se si aspetta troppo
Il pelo non dà problemi. Orecchie mai pulite e gengive mai guardate sono i guai di un Thai trascurato.
Accorgimenti specifici
Guanto di gomma settimanale
Una passata a settimana toglie il pelo morto e lucida il mantello. In primavera due volte.
Denti e gengive
I gatti thailandesi sono predisposti alla gengivite. Spazzolino o gel per gatti ogni pochi giorni e controllo veterinario annuale.
Orecchie
Un controllo ogni due settimane e una pulizia con garza se serve.
Igienizzazione ogni 8-10 settimane
Un bagno delicato ogni due mesi pulisce la pelle e rimuove il pelo morto. Abituarlo da piccolo, con acqua tiepida e calma.
Servizio consigliato
Igienizzazione e Spazzolatura
da 59€Bagno igienizzante delicato, asciugatura, spazzolatura del pelo morto, pulizia delle orecchie, controllo di unghie e gengive. Per un gatto a pelo corto è il servizio completo.
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