San Bernardo.
Guida completa a carattere, salute e toelettatura. Tutto quello che serve sapere per prendersene cura nel modo giusto.
Origini e storia del San Bernardo
Il San Bernardo prende il nome dall'Ospizio del Gran San Bernardo, fondato nell'XI secolo dal monaco Bernardo di Mentone sul valico alpino che collega Svizzera e Italia, oltre 2.400 metri di quota. Dal XVII secolo i canonici agostiniani che gestivano l'ospizio iniziarono a tenere grossi cani da montagna, inizialmente per guardia e compagnia, poi impiegati per scortare i viandanti nella neve e localizzare i dispersi lungo il valico ([SKG](https://www.skg.ch/it/cane-di-san-bernardo/)).
Il rappresentante più celebre di questi cani da salvataggio fu Barry, che tra la fine del Settecento e il 1814 avrebbe contribuito al salvataggio di oltre 40 persone disperse tra le nevi del valico. Morto a Berna nel 1814, il suo corpo fu imbalsamato e conservato al Museo di storia naturale di Berna, dove è ancora esposto; da allora, in suo onore, il miglior maschio di ogni cucciolata dell'allevamento dell'ospizio porta il nome di Barry ([SKG](https://www.skg.ch/it/cane-di-san-bernardo/)).
La selezione come razza a sé stante avvenne nell'Ottocento: il Club Svizzero dei San Bernardo nacque a Basilea il 15 marzo 1884 e nel 1887, durante un congresso cinologico internazionale, il San Bernardo fu riconosciuto ufficialmente come razza svizzera con uno standard vincolante. In questo periodo vennero introdotti anche incroci con il Terranova, che portarono alla comparsa della variante a pelo lungo accanto a quella originaria a pelo corto, più adatta al lavoro nella neve. La Fédération Cynologique Internationale riconobbe definitivamente la razza il 28 agosto 1954, con standard FCI n. 61, Gruppo 2 (Pinscher, Schnauzer, Molossoidi e Bovari Svizzeri), Sezione 2.2 Molossoidi tipo cane da montagna ([Club Italiano San Bernardo](https://www.canedisanbernardo.it/wp/il-san-bernardo-3/lo-standard/)). In Italia il Club Italiano San Bernardo (CISB), fondato nel 1967, è l'unico club riconosciuto da ENCI e FCI per la razza.
Carattere e comportamento del San Bernardo
- Calmo e paziente, anche in situazioni caotiche: è stato selezionato per lavorare in autonomia in condizioni difficili, non per reagire d'istinto.
- Molto legato alla famiglia, cerca il contatto fisico nonostante la mole: tende ad appoggiarsi o a cercare di sedersi in braccio come farebbe un cane di taglia piccola.
- Generalmente ottimo con i bambini, spesso descritto come un "gigante buono": la selezione ha eliminato quasi del tutto l'istinto predatorio, ma vista la stazza le interazioni coi più piccoli vanno sempre supervisionate, anche solo per gli urti accidentali.
- Non è un cane da guardia aggressivo: è diffidato più per la mole che per reale indole protettiva, e in genere accoglie bene gli estranei dopo una breve presentazione.
- Produce molta bava, soprattutto dopo aver bevuto, mangiato o quando fa caldo: è una caratteristica strutturale delle labbra pendule, non un segnale di malessere.
Salute e predisposizioni del San Bernardo
Come ogni razza, il San Bernardo ha alcune predisposizioni genetiche da tenere sotto controllo con il veterinario.
Toelettatura nel dettaglio del San Bernardo
Il San Bernardo esiste in due varietà di pelo, entrambe a doppio strato con abbondante sottopelo: quella a pelo corto, la più simile ai cani da salvataggio originari dell'ospizio, e quella a pelo lungo, comparsa nell'Ottocento dopo gli incroci con il Terranova e oggi la più diffusa. Nella variante lunga il pelo di copertura è dritto, di media lunghezza, con frange più vistose su coda, arti posteriori e collo; in quella corta il manto è fitto, liscio e aderente al corpo, ma il sottopelo resta comunque molto sviluppato in entrambe.
Su una mole che arriva a 80 kg, la superficie corporea da gestire è enorme: il sottopelo si accumula in fretta se la spazzolatura non è regolare, soprattutto nei cambi di stagione, quando la muta è particolarmente abbondante. Le pieghe di pelle su muso e collo, insieme alla salivazione naturale della razza, creano inoltre zone umide che vanno pulite con costanza per evitare irritazioni e cattivi odori. Per questo la toelettatura del San Bernardo richiede attrezzatura e tempo superiori alla media, soprattutto sulla mole di un cane gigante.
Cosa succede se si aspetta troppo
Su un cane di questa taglia, saltare la spazzolatura per alcune settimane fa accumulare grandi quantità di sottopelo morto su una superficie corporea molto estesa. Il mantello diventa pesante, trattiene calore e umidità, e le pieghe del muso trascurate possono arrossarsi o infettarsi.
Accorgimenti specifici
Rastrello per sottopelo
È lo strumento indispensabile per un mantello così folto: una spazzola a setole lavora solo in superficie, mentre il rastrello raggiunge il sottopelo e lo rimuove prima che si accumuli. Sulla mole del San Bernardo il tempo necessario è nettamente superiore rispetto a un cane di taglia media.
Zone di attrito su un corpo enorme
Ascelle, inguine, dietro le orecchie e sotto il collo sono le zone dove il pelo si annoda più facilmente, complice anche il peso del cane che aumenta lo sfregamento quando è sdraiato. Vanno controllate a ogni seduta, anche se il resto del mantello sembra in ordine.
Pieghe del muso e bava
Le pieghe intorno a muso e labbra vanno pulite con regolarità: la salivazione abbondante, tipica della razza, vi ristagna e può causare arrossamenti se non viene rimossa. È un punto di attenzione che altre razze di taglia inferiore non richiedono.
Orecchie
Le orecchie pendenti riducono la ventilazione del condotto uditivo e vanno controllate e pulite ogni 2-3 settimane per prevenire otiti, soprattutto se il cane frequenta spesso il giardino o l'esterno.
Zampe e unghie
Il pelo tra i cuscinetti va tenuto corto per evitare che raccolga sporco e umidità. Le unghie, su un cane che supera spesso i 60-70 kg, vanno accorciate con regolarità: se crescono troppo alterano l'appoggio e caricano di stress articolazioni già predisposte a displasia.
Servizio consigliato
Bagno + Macchinetta e Rifinitura a forbice
da 55€Lavaggio profondo, asciugatura mirata a rimuovere il sottopelo morto, cardatura e rifinitura a forbice su frange, coda e profilo. Il prezzo indicato è calcolato sulla taglia toy del listino: il San Bernardo è sempre di taglia gigante, quindi il preventivo reale viene confermato in base al peso effettivo del cane. Trattandosi di una mole molto grande, il servizio richiede in genere più tempo rispetto a razze di taglia inferiore.
Prenota a domicilioTutti i servizi e i prezziCosa dicono i proprietari del San Bernardo
“Zeus supera i 70 kg e portarlo dal toelettatore in auto era diventato un problema vero. A casa nostra si sdraia tranquillo su un fianco e si lascia spazzolare per un'ora senza muoversi. Non torneremmo più al salone.”
“Non immaginavamo quanto sottopelo perdesse Baloo nel cambio di stagione finché non abbiamo visto il lavoro con il rastrello: sembrava un secondo cane. Ora prenotiamo ogni due mesi e la differenza in casa si vede subito, meno pelo ovunque.”
“Luna ha quasi 9 anni e con l'artrosi salire in macchina è diventato faticoso per lei. Il servizio a domicilio ci ha risolto il problema: arrivano, la toelettano nel suo angolo preferito del giardino, e lei non deve muoversi da casa.”
Domande frequenti sul San Bernardo
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