Pelomatto
Gatto · Pelo semi-lungo, setoso · Carattere docileCura media

Ragdoll.

Guida completa a carattere, salute e toelettatura. Tutto quello che serve sapere per prendersene cura nel modo giusto.

Toelettatura Ogni 6–8 settimane, spazzolatura 2 volte a settimana a casa
Cura media
Ragdoll — foto
Carattere
Docile, si afflosciava in braccio da cui il nome
Adatto a
Famiglie con bambini, prima esperienza felina
Pelo
Setoso, poco sottopelo rispetto ad altre razze longhair
Muta
Stagionale, più intensa in primavera e autunno
Origine
Discende dalla gatta Josephine, anni '60

Origini e storia del Ragdoll

Il Ragdoll nasce a Riverside, in California, nei primi anni '60, da un'allevatrice di nome Ann Baker. Baker notò che i cuccioli di una gatta bianca a pelo lungo di nome Josephine, di proprietà di una vicina, avevano un temperamento insolito: calmo, quasi arrendevole, al punto da restare completamente rilassati in braccio invece di irrigidirsi come fa la maggior parte dei gatti. Da quella osservazione nacque il nome della razza, "ragdoll", bambola di pezza ([CFA](https://cfa.org/breed/ragdoll/)).

Baker incrociò Josephine con altri gatti dal manto lungo e dalla corporatura robusta, selezionando nel tempo quattro capostipiti (Josephine, Daddy Warbucks, Fugianna e Buckwheat) da cui discendono tutti i Ragdoll attuali. Nel 1971 fondò un proprio registro, la International Ragdoll Cat Association, e impose contratti molto rigidi agli allevatori che volevano lavorare con i suoi soggetti. Quel controllo serrato ha reso la razza oggetto di dispute tra i club felini americani per anni.

Usciti dal controllo diretto di Baker, altri allevatori portarono il Ragdoll verso i registri più diffusi. La CFA lo ha ammesso nel 1993 e gli ha riconosciuto lo status di campionato nel 2000. Oggi, secondo le statistiche di registrazione della CFA, è una delle razze feline più popolari al mondo ([CFA](https://cfa.org/breed/ragdoll/)). In Italia è allevato sotto ANFI e diffuso soprattutto in famiglie che cercano un gatto di taglia grande ma dal carattere gestibile.

In breve
TagliaGrande: maschi 6–9 kg, femmine 4–6 kg
OrigineRiverside, California (USA), anni '60
Vita media12–17 anni
Tipo peloSemi-lungo, setoso, sottopelo minimo
ToelettaturaOgni 6–8 settimane, spazzolatura 2 volte a settimana a casa
DifficoltàCura media

Carattere e comportamento del Ragdoll

  • Estremamente docile e rilassato: molti esemplari si afflosciano letteralmente quando vengono presi in braccio, il tratto che ha dato il nome alla razza.
  • Molto legato alle persone di famiglia, spesso segue i proprietari da una stanza all'altra come farebbe un cane.
  • Generalmente tollerante nei confronti di bambini e altri animali, il che lo rende una scelta frequente per famiglie alla prima esperienza felina.
  • Poco incline a graffiare o mordere per difesa, ma resta un animale con i suoi limiti: va comunque gestito con rispetto e senza dare per scontata la tolleranza.
  • Tollera bene la manipolazione fisica rispetto alla media dei gatti, un vantaggio concreto durante spazzolatura e toelettatura.
Ragdoll — carattere

Salute e predisposizioni del Ragdoll

Come ogni razza, il Ragdoll ha alcune predisposizioni genetiche da tenere sotto controllo con il veterinario.

Cardiomiopatia ipertrofica felina (HCM): la razza è associata a una mutazione nota nel gene MYBPC3, identificata per la prima volta proprio nel Ragdoll, con un test genetico specifico disponibile per individuare i portatori ([UC Davis Veterinary Genetics Laboratory](https://vgl.ucdavis.edu/test/ragdoll-hcm)).
La malattia ha una penetranza incompleta: non tutti i portatori della mutazione sviluppano segni clinici, ma i soggetti con due copie del gene mutato hanno un rischio più alto di forme severe e a esordio precoce ([NC State Veterinary Hospital](https://hospital.cvm.ncsu.edu/services/small-animals/genetics/ragdoll-cat-hypertrophic-cardiomyopathy-hcm/)).
L'insorgenza tipica è tra 1 e 2 anni di età, anche se in alcuni casi compare più tardi, verso i 6–8 anni: per questo un ecocardiogramma periodico è consigliato, soprattutto nei soggetti positivi al test.
Predisposizione a calcoli urinari di ossalato di calcio e ad affezioni del basso tratto urinario (FLUTD): una buona idratazione, con alimentazione umida e acqua sempre disponibile, aiuta a ridurre il rischio.
Un allevatore serio testa i riproduttori per la mutazione MYBPC3 prima di certificare la cucciolata; un veterinario di fiducia resta comunque il riferimento per controlli cardiaci e renali periodici.

Toelettatura nel dettaglio del Ragdoll

Il pelo del Ragdoll è semi-lungo, setoso al tatto e composto soprattutto da pelo di guardia, con un sottopelo lanoso molto ridotto rispetto ad altre razze a pelo lungo come il Maine Coon o il Persiano. Questa struttura lo rende meno soggetto a infeltrirsi e più semplice da mantenere con una routine regolare.

Meno soggetto non significa immune. Le zone di attrito, ascelle, dietro le orecchie, culotte e sotto il collare, restano punti critici dove il pelo tende ad annodarsi se non spazzolato con costanza, soprattutto durante la muta stagionale di primavera e autunno, quando il sottopelo si stacca in quantità maggiore del solito.

Cosa succede se si aspetta troppo

Senza spazzolatura regolare, i nodi si formano prima di tutto nelle zone di attrito e, se ignorati per settimane, possono compattarsi in piccole aree di feltro dietro le orecchie o sotto le ascelle. Il pelo lungo tende inoltre ad accumulare sporco più facilmente di un pelo corto, aumentando il rischio di boli ingeriti durante l'autopulizia.

Accorgimenti specifici

Sfrutta la tolleranza della razza durante il bagno

Il Ragdoll è tra i gatti che in genere accettano meglio la manipolazione, bagno incluso. Acqua tiepida, ambiente tranquillo e un ritmo graduale restano comunque le basi di ogni seduta, ma il temperamento della razza le rende spesso più semplici rispetto ad altri gatti a pelo lungo.

Spazzolatura mirata sulle zone di attrito

Ascelle, dietro le orecchie, culotte e collare vanno controllati a ogni spazzolatura: sono i punti dove il pelo si annoda per primo. Un pettine a denti larghi seguito da una spazzola a setole rade, due volte a settimana, previene la maggior parte dei nodi prima che si formino.

Più attenzione durante la muta stagionale

In primavera e in autunno il sottopelo, per quanto ridotto, si stacca in modo più evidente. In questi periodi conviene aumentare la frequenza della spazzolatura per rimuovere il pelo morto ed evitare che si accumuli o venga ingerito in eccesso durante l'autopulizia.

Controllo di occhi e lacrimazione

Come molte razze a muso corto o dal profilo massiccio, il Ragdoll può presentare lacrimazione visibile intorno agli occhi. Va pulita con garze morbide e soluzione fisiologica per evitare che i residui secchino sul pelo e creino irritazioni nella zona.

Servizio consigliato

Igienizzazione e Spazzolatura

da 69€

Il servizio pensato per il gatto a pelo semi-lungo: bagno igienizzante, asciugatura, spazzolatura approfondita sulle zone di attrito e controllo di unghie, orecchie e occhi. Prezzo da 69€, in base a taglia e condizioni del pelo.

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Cosa dicono i proprietari del Ragdoll

Nuvola si affloscia letteralmente appena la prendi in braccio, e lo stesso succede durante il bagno. La toelettatrice mi ha detto che è tra i gatti più semplici da gestire che le sia capitato, e in effetti tutto finisce senza drammi.

Alessia M.Proprietaria di Ragdoll, Milano

Avevamo paura dei nodi sotto le ascelle perché il pelo di Simba sembra sempre morbidissimo e senza problemi. Ci hanno fatto vedere dove controllare a casa tra una seduta e l'altra, ed è bastato per non trovarne più.

Roberto e FrancescaProprietari di Ragdoll, Torino

In primavera Tofu perde una quantità di sottopelo che non mi aspettavo da un gatto descritto come "poco soggetto alla muta". Da quando prenotiamo più spesso in quel periodo il pelo in casa si è ridotto parecchio.

Giulia P.Proprietaria di Ragdoll, Bologna

Domande frequenti sul Ragdoll

Perché il Ragdoll si chiama così?+

Il nome deriva dal comportamento tipico della razza: molti esemplari si rilassano completamente quando vengono presi in braccio, quasi afflosciandosi come farebbe una bambola di pezza ("ragdoll" in inglese). La razza fu selezionata a partire dagli anni '60 da un'allevatrice californiana, Ann Baker, a partire dalla gatta Josephine.

Il Ragdoll perde molto pelo?+

Meno di altre razze a pelo lungo: il sottopelo lanoso è ridotto rispetto a razze come il Maine Coon, quindi il mantello tende a infeltrirsi meno. La muta stagionale però si fa sentire comunque, soprattutto in primavera e autunno, e in quei periodi conviene spazzolare più spesso.

È vero che i Ragdoll hanno problemi di cuore?+

La razza è associata a una mutazione genetica nota, individuata nel gene MYBPC3, collegata alla cardiomiopatia ipertrofica felina (HCM). Non tutti i portatori sviluppano la malattia, ma un test genetico specifico permette di identificare i soggetti a rischio ed è consigliato per i riproduttori.

Il Ragdoll è adatto a famiglie con bambini?+

Sì, è una delle razze più indicate proprio per il temperamento docile e la tolleranza alla manipolazione, qualità che lo rendono adatto anche a chi ha poca esperienza con i gatti. È comunque bene insegnare ai bambini un approccio rispettoso verso l'animale, senza dare per scontato che tolleri tutto.

Ogni quanto va toelettato un Ragdoll?+

In genere ogni 6–8 settimane, con una spazzolatura a casa due volte a settimana concentrata sulle zone di attrito: ascelle, dietro le orecchie e culotte. Nei periodi di muta stagionale conviene aumentare la frequenza della spazzolatura domestica.

Qual è il servizio Pelomatto più adatto al Ragdoll?+

Igienizzazione e Spazzolatura (da 69€): bagno igienizzante, asciugatura, spazzolatura approfondita delle zone di attrito e controllo di unghie, orecchie e occhi, pensato per il pelo semi-lungo tipico della razza.

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