Ragdoll.
Guida completa a carattere, salute e toelettatura. Tutto quello che serve sapere per prendersene cura nel modo giusto.
Origini e storia del Ragdoll
Il Ragdoll nasce a Riverside, in California, nei primi anni '60, da un'allevatrice di nome Ann Baker. Baker notò che i cuccioli di una gatta bianca a pelo lungo di nome Josephine, di proprietà di una vicina, avevano un temperamento insolito: calmo, quasi arrendevole, al punto da restare completamente rilassati in braccio invece di irrigidirsi come fa la maggior parte dei gatti. Da quella osservazione nacque il nome della razza, "ragdoll", bambola di pezza ([CFA](https://cfa.org/breed/ragdoll/)).
Baker incrociò Josephine con altri gatti dal manto lungo e dalla corporatura robusta, selezionando nel tempo quattro capostipiti (Josephine, Daddy Warbucks, Fugianna e Buckwheat) da cui discendono tutti i Ragdoll attuali. Nel 1971 fondò un proprio registro, la International Ragdoll Cat Association, e impose contratti molto rigidi agli allevatori che volevano lavorare con i suoi soggetti. Quel controllo serrato ha reso la razza oggetto di dispute tra i club felini americani per anni.
Usciti dal controllo diretto di Baker, altri allevatori portarono il Ragdoll verso i registri più diffusi. La CFA lo ha ammesso nel 1993 e gli ha riconosciuto lo status di campionato nel 2000. Oggi, secondo le statistiche di registrazione della CFA, è una delle razze feline più popolari al mondo ([CFA](https://cfa.org/breed/ragdoll/)). In Italia è allevato sotto ANFI e diffuso soprattutto in famiglie che cercano un gatto di taglia grande ma dal carattere gestibile.
Carattere e comportamento del Ragdoll
- Estremamente docile e rilassato: molti esemplari si afflosciano letteralmente quando vengono presi in braccio, il tratto che ha dato il nome alla razza.
- Molto legato alle persone di famiglia, spesso segue i proprietari da una stanza all'altra come farebbe un cane.
- Generalmente tollerante nei confronti di bambini e altri animali, il che lo rende una scelta frequente per famiglie alla prima esperienza felina.
- Poco incline a graffiare o mordere per difesa, ma resta un animale con i suoi limiti: va comunque gestito con rispetto e senza dare per scontata la tolleranza.
- Tollera bene la manipolazione fisica rispetto alla media dei gatti, un vantaggio concreto durante spazzolatura e toelettatura.
Salute e predisposizioni del Ragdoll
Come ogni razza, il Ragdoll ha alcune predisposizioni genetiche da tenere sotto controllo con il veterinario.
Toelettatura nel dettaglio del Ragdoll
Il pelo del Ragdoll è semi-lungo, setoso al tatto e composto soprattutto da pelo di guardia, con un sottopelo lanoso molto ridotto rispetto ad altre razze a pelo lungo come il Maine Coon o il Persiano. Questa struttura lo rende meno soggetto a infeltrirsi e più semplice da mantenere con una routine regolare.
Meno soggetto non significa immune. Le zone di attrito, ascelle, dietro le orecchie, culotte e sotto il collare, restano punti critici dove il pelo tende ad annodarsi se non spazzolato con costanza, soprattutto durante la muta stagionale di primavera e autunno, quando il sottopelo si stacca in quantità maggiore del solito.
Cosa succede se si aspetta troppo
Senza spazzolatura regolare, i nodi si formano prima di tutto nelle zone di attrito e, se ignorati per settimane, possono compattarsi in piccole aree di feltro dietro le orecchie o sotto le ascelle. Il pelo lungo tende inoltre ad accumulare sporco più facilmente di un pelo corto, aumentando il rischio di boli ingeriti durante l'autopulizia.
Accorgimenti specifici
Sfrutta la tolleranza della razza durante il bagno
Il Ragdoll è tra i gatti che in genere accettano meglio la manipolazione, bagno incluso. Acqua tiepida, ambiente tranquillo e un ritmo graduale restano comunque le basi di ogni seduta, ma il temperamento della razza le rende spesso più semplici rispetto ad altri gatti a pelo lungo.
Spazzolatura mirata sulle zone di attrito
Ascelle, dietro le orecchie, culotte e collare vanno controllati a ogni spazzolatura: sono i punti dove il pelo si annoda per primo. Un pettine a denti larghi seguito da una spazzola a setole rade, due volte a settimana, previene la maggior parte dei nodi prima che si formino.
Più attenzione durante la muta stagionale
In primavera e in autunno il sottopelo, per quanto ridotto, si stacca in modo più evidente. In questi periodi conviene aumentare la frequenza della spazzolatura per rimuovere il pelo morto ed evitare che si accumuli o venga ingerito in eccesso durante l'autopulizia.
Controllo di occhi e lacrimazione
Come molte razze a muso corto o dal profilo massiccio, il Ragdoll può presentare lacrimazione visibile intorno agli occhi. Va pulita con garze morbide e soluzione fisiologica per evitare che i residui secchino sul pelo e creino irritazioni nella zona.
Servizio consigliato
Igienizzazione e Spazzolatura
da 69€Il servizio pensato per il gatto a pelo semi-lungo: bagno igienizzante, asciugatura, spazzolatura approfondita sulle zone di attrito e controllo di unghie, orecchie e occhi. Prezzo da 69€, in base a taglia e condizioni del pelo.
Prenota a domicilioTutti i servizi e i prezziCosa dicono i proprietari del Ragdoll
“Nuvola si affloscia letteralmente appena la prendi in braccio, e lo stesso succede durante il bagno. La toelettatrice mi ha detto che è tra i gatti più semplici da gestire che le sia capitato, e in effetti tutto finisce senza drammi.”
“Avevamo paura dei nodi sotto le ascelle perché il pelo di Simba sembra sempre morbidissimo e senza problemi. Ci hanno fatto vedere dove controllare a casa tra una seduta e l'altra, ed è bastato per non trovarne più.”
“In primavera Tofu perde una quantità di sottopelo che non mi aspettavo da un gatto descritto come "poco soggetto alla muta". Da quando prenotiamo più spesso in quel periodo il pelo in casa si è ridotto parecchio.”
Domande frequenti sul Ragdoll
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