Pixiebob.
Guida completa a carattere, salute e toelettatura. Tutto quello che serve sapere per prendersene cura nel modo giusto.
Origini e storia del Pixiebob
Il Pixiebob nasce da un ritrovamento, non da un progetto di allevamento a tavolino. Nella primavera del 1985, nei pressi del Monte Baker, nello stato di Washington, l'allevatrice Carol Ann Brewer acquistò un gattino maschio dal mantello maculato, coda corta e zampe polidattili. L'anno successivo raccolse un secondo gatto, Keba, di taglia insolitamente grande, che secondo il racconto locale sarebbe stato generato da un incrocio con un bobcat selvatico (Lynx rufus). Dall'accoppiamento tra i due nacque una cucciolata, e Brewer tenne una femmina di nome Pixie: è lei la capostipite da cui la razza prende il nome ([TICA](https://tica.org/breed/pixiebob/)).
Negli anni successivi Brewer raccolse altri esemplari dall'aspetto simile nella zona della Cascade Range, sempre gatti randagi o semi-selvatici dal fenotipo "bobcat-like": corporatura pesante, mantello maculato, ciuffi sulle orecchie e coda accorciata. Su queste basi costruì un programma di selezione vero e proprio, portato alla TICA nel 1993. La razza ottenne lo status di Esibizione nel 1994, passò a New Breed Category nel 1996 e conquistò il campionato completo nel 1998.
Il nome stesso richiama l'origine leggendaria: "Pixiebob" unisce Pixie, la gatta fondatrice, e "bob", riferito alla coda corta e al presunto legame con il bobcat. Quel legame, però, è oggi il punto più frainteso di tutta la storia della razza (vedi la FAQ dedicata più sotto).
Carattere e comportamento del Pixiebob
- Estremamente socievole e legato alla famiglia, al punto che molti proprietari lo descrivono come "un cane in un corpo di gatto".
- Intelligente e curioso, impara con facilità a camminare al guinzaglio e a giocare a riporto.
- Comunica più con trilli, chioccolii e fusa che con il classico miagolio: è una razza poco vocale.
- Si adatta bene alla vita in famiglia, anche con bambini e altri animali, se l'inserimento avviene con gradualità.
- Mantiene un temperamento equilibrato e poco ansioso, complice anche la corporatura robusta che lo rende meno "nervoso" di razze più minute.
Salute e predisposizioni del Pixiebob
Come ogni razza, il Pixiebob ha alcune predisposizioni genetiche da tenere sotto controllo con il veterinario.
Toelettatura nel dettaglio del Pixiebob
Il Pixiebob esiste in due varietà di pelo, entrambe riconosciute dallo standard TICA. La varietà a pelo corto è la più diffusa: un mantello denso, leggermente ruvido al tatto, aderente al corpo, pensato per un gatto dall'aspetto rustico e "da esterno". La varietà a pelo lungo ha ciuffi più evidenti su collare, culotte, zampe e coda, oltre ai caratteristici ciuffi tra le dita e sulle punte delle orecchie.
In entrambe le varianti il sottopelo è discretamente sviluppato, in linea con l'origine da un clima freddo e piovoso come quello del Nord-Ovest degli Stati Uniti. Il pelo corto tende a formare pochi nodi e a richiedere una manutenzione contenuta; il pelo lungo, pur restando più semplice da gestire rispetto a razze come il Persiano, ha bisogno di qualche attenzione in più su culotte e collare, soprattutto nei cambi di stagione.
Cosa succede se si aspetta troppo
Senza spazzolatura regolare, soprattutto nella variante a pelo lungo, il sottopelo morto si accumula dietro le orecchie e sulla culotte, dove può formare nodi e favorire l'ingestione di boli di pelo durante l'autopulizia.
Accorgimenti specifici
Corpo massiccio e coda corta
La corporatura robusta e la coda ridotta rendono la zona perianale più accessibile da pulire rispetto a un gatto con coda intera, un vantaggio pratico durante il bagno. La coda va comunque maneggiata con delicatezza, senza tirarla o forzarne il movimento.
Zampe polidattili
Molti Pixiebob nascono con dita in eccesso, fino a sette per zampa secondo lo standard. In fase di toelettatura ogni dito va controllato singolarmente: le unghie soprannumerarie crescono con angolazioni diverse dal normale e si incarniscono più facilmente se non tagliate con regolarità.
Pelo lungo su culotte e collare
Nella variante a pelo lungo, culotte e collare sono le zone più soggette a nodi, in particolare nei cambi di stagione. Un pettine a denti larghi, passato con costanza, previene la formazione di feltro senza bisogno di interventi drastici.
Gestione del bagno
Nonostante l'aspetto "selvatico", il Pixiebob è generalmente un gatto tollerante e collaborativo, il che rende il bagno più gestibile rispetto a molte altre razze feline. Un ambiente tranquillo e un approccio graduale restano comunque la strategia migliore per un'esperienza senza stress.
Servizio consigliato
Igienizzazione e Spazzolatura
da 59€Il servizio pensato per il gatto: bagno igienizzante, asciugatura, spazzolatura approfondita e controllo di unghie (comprese quelle in eccesso nei soggetti polidattili) e orecchie. Il prezzo varia in base al tipo di pelo: pelo corto, la variante più comune, da 59€; pelo lungo da 69€.
Prenota a domicilioTutti i servizi e i prezziCosa dicono i proprietari del Pixiebob
“Bandit ha una faccia da lince che spaventa solo a vederla, poi in realtà è docile come un peluche. Il bagno a casa lo vive bene, molto più di quanto mi aspettassi da un gatto di quella stazza.”
“Non sapevamo che esistesse anche la variante a pelo lungo finché non abbiamo preso Otto. Ha bisogno di qualche attenzione in più su culotte e collo, ma niente di paragonabile a un gatto a pelo lungo classico.”
“Micio ha sei dita su ogni zampa anteriore e le unghie in eccesso mi avevano sempre preoccupata. La toelettatrice controlla ogni dito con calma e mi ha spiegato come tenerle sotto controllo anche io tra una seduta e l'altra.”
Domande frequenti sul Pixiebob
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