Pelomatto
Cane · Pelo lungo · Razza brachicefalaCura alta

Pechinese.

Guida completa a carattere, salute e toelettatura. Tutto quello che serve sapere per prendersene cura nel modo giusto.

Toelettatura Ogni 3–4 settimane, spazzolatura quotidiana
Cura alta
Pechinese appena toelettato in un ambiente domestico
Muta
Abbondante, stagionale
Carattere
Dignitoso, indipendente, leale
Adatto a
Appartamento, proprietari esperti
Muso
Schiacciato (brachicefalo)
Attenzione
Occhi grandi e sporgenti

Origini e storia del Pechinese

Il Pechinese è una delle razze canine più antiche esistenti, con origini che secondo la tradizione risalgono a oltre duemila anni fa in Cina. Per secoli è stato un cane sacro, riservato esclusivamente alla famiglia imperiale e alla corte di Pechino: possederne uno senza autorizzazione era punito con la morte, e i furti erano puniti severamente.

Le leggende cinesi lo descrivono come il frutto dell'unione tra un leone e una scimmia: muso schiacciato, corporatura robusta, portamento fiero, pensato per richiamare i leoni guardiani che proteggevano i templi buddisti. All'interno della corte veniva persino allevato in miniatura per stare nelle maniche degli abiti nobiliari, da cui il soprannome "sleeve dog".

La razza arrivò in Europa solo nel 1860, dopo il saccheggio del Palazzo d'Estate di Pechino durante la Seconda guerra dell'oppio. Alcuni esemplari furono portati in Inghilterra: uno di questi, chiamato Looty, fu donato alla regina Vittoria. Da lì il Pechinese si diffuse tra l'aristocrazia occidentale, e non è mai diventato un cane da lavoro o da gregge come tante altre razze: resta un cane di palazzo, con quel portamento fiero e quell'indipendenza che si porta dietro ancora oggi.

In breve
TagliaToy: fino a 5 kg
OrigineCina, corte imperiale di Pechino
Vita media12–15 anni
Tipo peloLungo, doppio strato, con criniera intorno al collo
ToelettaturaOgni 3–4 settimane, spazzolatura quotidiana
DifficoltàCura alta

Carattere e comportamento del Pechinese

  • Dignitoso e sicuro di sé: si muove con un portamento fiero che ricorda la sua storia di cane di corte.
  • Indipendente e testardo, non è la razza più semplice da addestrare per chi cerca obbedienza immediata.
  • Molto legato al proprietario, spesso sceglie una persona di riferimento a cui resta fedele.
  • Diffidente con gli estranei e poco tollerante verso manipolazioni brusche o bambini troppo invadenti.
  • Non ha bisogno di grandi spazi né di attività fisica intensa: si adatta bene alla vita in appartamento.
Pechinese mentre mostra il suo carattere vivace e affettuoso

Salute e predisposizioni del Pechinese

Come ogni razza, il Pechinese ha alcune predisposizioni genetiche da tenere sotto controllo con il veterinario.

Sindrome brachicefalica delle vie aeree (BOAS): il muso schiacciato e le narici strette riducono il passaggio dell'aria, causando respiro rumoroso e scarsa tolleranza allo sforzo.
Intolleranza al calore: come tutte le razze brachicefale, disperde il calore con difficoltà ansimando, con un rischio concreto di colpo di calore anche in giornate moderatamente calde.
Problemi oculari legati agli occhi grandi e sporgenti: ulcere corneali, irritazioni frequenti e, nei casi più gravi, proptosi (fuoriuscita del bulbo oculare), un'emergenza veterinaria immediata.
Problemi vertebrali e discopatie: il corpo allungato rispetto alle zampe corte predispone a ernie del disco, da monitorare se compaiono zoppia o riluttanza a saltare.
Dermatite da intertrigine nella piega del muso: l'ambiente caldo e umido tra le pieghe favorisce la proliferazione di batteri se non pulito con regolarità.
Displasia dell'anca e problemi articolari, meno frequenti ma presenti nella razza: utile un controllo veterinario periodico soprattutto in età avanzata.

Toelettatura nel dettaglio del Pechinese

Il pelo del Pechinese è lungo, a doppio strato, con un sottopelo fitto e un pelo di copertura ruvido che forma una criniera intorno al collo e alle spalle, lo stesso dettaglio che nella tradizione cinese richiamava i leoni guardiani. È un mantello sproporzionato rispetto alla taglia del cane: pochi chili di peso sotto una quantità di pelo che richiede un impegno paragonabile a razze molto più grandi.

Il rischio nodi è alto soprattutto nelle zone di attrito (dietro le orecchie, sotto le ascelle, all'inguine, dietro le zampe posteriori) e nella frangia che scende sul muso, dove il pelo si sporca e si annoda con facilità durante i pasti. Senza spazzolature regolari, il sottopelo compatta rapidamente in feltro, e la muta stagionale abbondante peggiora la situazione se non gestita con costanza.

Cosa succede se si aspetta troppo

Oltre le 4–5 settimane senza spazzolatura, il sottopelo folto comincia a feltrarsi nelle zone di attrito, spesso senza segni visibili in superficie fino a quando i nodi non tirano la pelle. A quel punto l'unica soluzione è la rasatura, con mesi di attesa prima che la criniera e il mantello tornino alla lunghezza originale.

Accorgimenti specifici

Pulizia della piega del muso

Come nelle altre razze brachicefale, la piega cutanea sopra il tartufo va aperta con delicatezza e pulita con un panno morbido o salviette specifiche senza alcol, asciugando bene dopo ogni pulizia: è l'umidità residua, non lo sporco in sé, la causa principale delle dermatiti.

Occhi grandi e sporgenti

Il punto più delicato della toelettatura del Pechinese. Il pelo intorno agli occhi va tenuto corto e pulito per evitare che filamenti o polvere irritino la cornea, e ogni manipolazione nella zona del muso va fatta con estrema cautela: la conformazione degli occhi li rende molto più esposti a graffi e ulcere rispetto alla maggior parte delle razze.

Spazzolatura quotidiana

Con un mantello così abbondante su un corpo così piccolo, la spazzolatura andrebbe fatta ogni giorno o quasi, partendo dalle punte e risalendo verso la cute con una spazzola a setole o un pettine a denti larghi, prestando particolare attenzione a criniera, ascelle e retro delle zampe.

Gestione del calore durante la seduta

Per la conformazione brachicefala, il Pechinese tollera male il caldo e le sessioni prolungate. Le sedute vanno tenute in un ambiente fresco e ben ventilato, con pause frequenti se il cane mostra respiro affannoso o si affatica durante l'asciugatura.

Servizio consigliato

Bagno + Macchinetta e Rifinitura a forbice

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Il servizio più indicato per il Pechinese. Lavaggio, asciugatura, districatura del sottopelo, pulizia della piega del muso e rifinitura a forbice su criniera, zampe e frangia oculare, per mantenere il mantello gestibile tra una seduta e l'altra.

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Cosa dicono i proprietari del Pechinese

Mao è diffidente con gli sconosciuti e in salone tornava sempre agitato. A casa la toelettatrice ha avuto la pazienza di farselo amico prima di iniziare, e adesso la seduta è tranquilla per tutti.

Elisa T.Proprietaria di Pechinese, Milano

Non immaginavo che un cane così piccolo potesse avere così tanto pelo da gestire. Da quando seguiamo la routine di spazzolatura consigliata, i nodi dietro le orecchie non si formano quasi più.

Roberto C.Proprietario di Pechinese, Torino

Bruno ha gli occhi molto delicati e volevo qualcuno che ci andasse piano. A domicilio la manipolazione è più calma rispetto a un salone affollato, e non è mai tornato con irritazioni.

Federica M.Proprietaria di Pechinese, Bologna

Domande frequenti sul Pechinese

Ogni quanto va toelettato un Pechinese?+

Ogni 3–4 settimane, con spazzolatura quotidiana o quasi tra una seduta e l'altra. Il mantello lungo e il sottopelo folto su un corpo così piccolo formano nodi rapidamente nelle zone di attrito, quindi allungare troppo i tempi tra un bagno e l'altro aumenta il rischio di feltro.

Perché il Pechinese fatica a respirare e soffre il caldo?+

Per la sindrome brachicefalica delle vie aeree (BOAS): il muso schiacciato e le narici strette riducono il passaggio dell'aria. La stessa conformazione rende più difficile disperdere calore ansimando, esponendo il Pechinese al colpo di calore anche con sforzi minimi o giornate moderatamente calde.

Perché gli occhi del Pechinese richiedono attenzioni particolari?+

Gli occhi grandi e sporgenti tipici della razza sono molto esposti a irritazioni, graffi e ulcere corneali. Nei casi più gravi può verificarsi la proptosi, la fuoriuscita del bulbo oculare, che richiede intervento veterinario immediato. Per questo il pelo intorno agli occhi va tenuto corto e ogni manipolazione in quella zona va fatta con estrema delicatezza.

Cosa succede se non si spazzola il Pechinese con regolarità?+

Il sottopelo folto si annoda rapidamente nelle zone di attrito (dietro le orecchie, alle ascelle, all'inguine), spesso senza segni visibili finché i nodi non tirano la pelle. Oltre le 4–5 settimane senza spazzolatura il rischio è il feltro compatto, che nella maggior parte dei casi richiede la rasatura completa e mesi di attesa per il ricrescere del mantello.

Qual è il servizio Pelomatto più adatto al Pechinese?+

Bagno + Macchinetta e Rifinitura a forbice (da 55€): lavaggio, asciugatura, districatura del sottopelo, pulizia della piega del muso e rifinitura a forbice su criniera, zampe e frangia oculare, la combinazione più indicata per un mantello così abbondante su una taglia toy.

Quanti anni vive un Pechinese?+

In media 12–15 anni. La longevità della razza beneficia di controlli veterinari regolari su occhi, vie respiratorie e colonna vertebrale, i tre punti più delicati legati alla sua conformazione brachicefala e al corpo allungato.

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