Pastore dell'Asia Centrale.
Guida completa a carattere, salute e toelettatura. Tutto quello che serve sapere per prendersene cura nel modo giusto.
Origini e storia del Pastore dell'Asia Centrale
Il Pastore dell'Asia Centrale, o Alabai, è uno dei cani più antichi esistenti: i resti trovati negli scavi del Turkmenistan risalgono a oltre quattromila anni fa, e il tipo si è formato senza selezione umana pianificata, in un territorio enorme che va dal Mar Caspio alla Cina. Per millenni ha protetto greggi e carovane da lupi, sciacalli e ladri, sopravvivendo a temperature da meno 40 a più 45 gradi.
La selezione moderna iniziò in Unione Sovietica negli anni Trenta, quando l'esercito cercava cani da guardia per le installazioni, e lo standard attuale è quello russo, riconosciuto dalla FCI nel 1989 nel gruppo 2. In Turkmenistan è simbolo nazionale, con una statua di bronzo di sei metri nella capitale. Nei paesi d'origine è ancora usato, purtroppo, anche nei combattimenti tra cani.
È un cane per pochissime persone. Dominante, territoriale, capace di decidere da solo e di agire prima che il proprietario se ne accorga, con una forza che nessun guinzaglio contiene. In Italia è raro e chi lo tiene deve avere un recinto alto, esperienza con i molossi da guardia e la consapevolezza di cosa ha in casa.
Carattere e comportamento del Pastore dell'Asia Centrale
- Dominante e sicuro di sé, non riconosce autorità che non si sia guadagnata il rispetto.
- Protettivo e territoriale: sorveglia e decide da solo chi entra.
- Imperturbabile: non reagisce ai rumori e alle provocazioni, ma quando reagisce lo fa senza preavviso.
- Legato alla famiglia, calmo con i bambini di casa se cresciuto con loro.
- Aggressivo con i cani estranei, soprattutto dello stesso sesso, per selezione secolare.
Salute e predisposizioni del Pastore dell'Asia Centrale
Come ogni razza, il Pastore dell'Asia Centrale ha alcune predisposizioni genetiche da tenere sotto controllo con il veterinario.
Toelettatura nel dettaglio del Pastore dell'Asia Centrale
Il pelo del Pastore dell'Asia Centrale è doppio e ruvido, in due lunghezze: corto, tra i 3 e i 5 centimetri, aderente e fitto, o medio, tra i 7 e i 10 centimetri, con criniera, frange sulle zampe posteriori e coda folta. In entrambi i casi il sottopelo è denso e lanoso, e in primavera cade in quantità che su un cane da 70 chili riempiono sacchi. Tutti i colori sono ammessi tranne il blu e il fegato.
È un mantello che si pulisce da solo e resiste a tutto. Non va tosato. Il lavoro è nella muta, con cardatore e rastrello ogni giorno per tre o quattro settimane, e nella spazzolatura settimanale il resto dell'anno per la varietà a pelo medio, dove il sottopelo si compatta dietro le orecchie e sui pantaloni. Il bagno è raro e si fa a terra: nessuno solleva un Alabai in vasca.
Cosa succede se si aspetta troppo
Durante la muta il sottopelo morto non rimosso resta compresso sulla pelle e in estate causa dermatiti da umidità. Nella varietà a pelo medio, dietro le orecchie e sui pantaloni si forma feltro in poche settimane.
Accorgimenti specifici
Rastrello per sottopelo in muta
In primavera, ogni giorno per tre o quattro settimane, rastrello e cardatore tolgono il sottopelo a ciuffi. Il resto dell'anno basta una passata settimanale.
Mai tosare
Il pelo doppio protegge dal caldo e dal freddo estremi. Tosato, il sottopelo ricresce più fitto e la copertura ruvida non torna.
Bagno a terra
Ogni 8-12 settimane, con shampoo neutro, in giardino o in doccia a terra. Un phon potente per asciugare il sottopelo, che trattiene acqua per ore.
Un toelettatore che il cane accetti
Un Alabai non tollera estranei che lo maneggiano senza il permesso del proprietario. La toelettatura va fatta con il proprietario presente, dopo una presentazione, e con un cane abituato da cucciolo a essere toccato.
Servizio consigliato
Bagno
da 40€, taglia gigante con preventivo su misuraLavaggio a terra con shampoo neutro, asciugatura a phon, rimozione del sottopelo morto con rastrello e cardatore, pulizia orecchie e taglio unghie. Per un cane di questa mole e con questo carattere il servizio si concorda su WhatsApp con il proprietario presente.
Prenota a domicilioTutti i servizi e i prezziCosa dicono i proprietari del Pastore dell'Asia Centrale
“Nessun salone accetta un Alabai. La toelettatrice si è fatta presentare, ha aspettato che lui la accettasse e ha lavorato con me accanto. Rispetto per il cane, prima di tutto.”
“La muta di primavera sembrava non finire mai. Con il rastrello del sottopelo e il bagno in giardino è venuto via tutto in una volta.”
“Settantacinque chili, pelo doppio, e un toelettatore che aveva proposto la tosatura. Qui hanno detto di no e spiegato perché.”
Domande frequenti sul Pastore dell'Asia Centrale
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