Pelomatto
Cane · Pelo corto · Taglia grandeCura alta

Dogo Argentino.

Guida completa a carattere, salute e toelettatura. Tutto quello che serve sapere per prendersene cura nel modo giusto.

Toelettatura Bagno ogni 8-10 settimane
Cura alta
Dogo Argentino appena toelettato in un ambiente domestico
Muta
Moderata, più intensa nei cambi di stagione
Carattere
Coraggioso, protettivo, legato alla famiglia
Adatto a
Proprietari esperti, casa con giardino
Attenzione
Sordità congenita nei soggetti bianchi
Normativa Italia
Nessun divieto di razza

Origini e storia del Dogo Argentino

Il Dogo Argentino nasce nella provincia di Córdoba, in Argentina, per opera del medico Antonio Nores Martínez, che nel 1928 iniziò un programma di selezione con l'obiettivo di ottenere un cane da caccia grossa capace di affrontare cinghiali e puma in branco. Il punto di partenza fu il Vecchio Dogo Cordobese, un cane da combattimento locale forte e coraggioso ma dal temperamento instabile e privo di uno standard genetico definito.

Nores Martínez incrociò il Dogo Cordobese con diverse razze per correggerne i limiti e fissarne le caratteristiche fisiche: dal Bulldog e dal Bull Terrier ereditò l'ampiezza del torace, dall'Alano la mole, dal levriero irlandese (Irish Wolfhound) la velocità, dal Dogue de Bordeaux la massa corporea, e dal Pastore dei Pirenei il manto bianco e il volume complessivo ([Dogo Argentino Club Italia](https://www.dogoargentinoclub.com/)). Nacque così un molossoide atletico, pensato per cacciare in muta e restare comunque maneggevole con le persone.

La razza ottenne il riconoscimento della Sociedad Rural Argentina nel 1964. Il 31 luglio 1973, grazie al lavoro di Agustín Nores Martínez, fratello del creatore, il Dogo Argentino fu accettato dalla Federazione Cinologica Internazionale come prima e unica razza di origine argentina, con standard FCI n. 292, gruppo 2, sezione 2.1 (molossoidi tipo dogue). Oggi resta impiegato in Argentina come cane da caccia, ma nel resto del mondo si è affermato soprattutto come cane da guardia e da compagnia per famiglie con esperienza.

In breve
TagliaGrande: 60-68 cm al garrese, 40-45 kg
OrigineArgentina
Vita media10-12 anni
Tipo peloCortissimo, bianco, lucido, aderente al corpo
ToelettaturaBagno ogni 8-10 settimane
DifficoltàCura alta

Carattere e comportamento del Dogo Argentino

  • Coraggioso e determinato: nasce come cane da caccia grossa e mantiene un temperamento sicuro di sé, poco incline a intimidirsi.
  • Molto legato alla famiglia, spesso descritto come affettuoso e giocoso in ambiente domestico nonostante la mole.
  • Istinto protettivo marcato verso casa e persone di riferimento: la naturale diffidenza verso gli sconosciuti va indirizzata con una socializzazione precoce e costante.
  • Intelligente e reattivo ai comandi, ma con una componente testarda che chiede una guida ferma e coerente fin da cucciolo.
  • Non è una razza per chi è alla prima esperienza con cani di grande taglia: la forza fisica e la determinazione richiedono un conduttore capace di gestirlo in ogni situazione.
Dogo Argentino mentre mostra il suo carattere vivace e affettuoso

Salute e predisposizioni del Dogo Argentino

Come ogni razza, il Dogo Argentino ha alcune predisposizioni genetiche da tenere sotto controllo con il veterinario.

Sordità congenita: è la predisposizione più nota della razza, legata al gene piebald responsabile del manto bianco, lo stesso meccanismo che causa sordità in razze come il Dalmata e il Bull Terrier. Le stime variano molto a seconda delle fonti, tra il 2-3% e percentuali più alte in alcune linee di sangue; un test BAER (potenziali evocati uditivi) nei cuccioli permette di verificare l'udito da uno o entrambi gli orecchi.
Displasia dell'anca: comune nelle razze di grande mole a crescita rapida. Servono controlli radiografici sui riproduttori e un'alimentazione controllata durante la crescita del cucciolo.
Glaucoma e altre patologie oculari, tra cui entropion ed ectropion: le visite oculistiche periodiche aiutano a individuarle prima che diventino invalidanti.
Sensibilità cutanea: il pelo cortissimo e il manto chiaro espongono la pelle a scottature solari e piccole irritazioni, soprattutto nei mesi estivi.
Vita media tra 10 e 12 anni. I controlli veterinari regolari, in particolare su udito, occhi e articolazioni, restano il modo più efficace per intervenire per tempo.

Toelettatura nel dettaglio del Dogo Argentino

Il pelo del Dogo Argentino è cortissimo, bianco, liscio e aderente al corpo: uno dei mantelli più semplici da gestire in fatto di lunghezza, senza nodi né bisogno di rifiniture a forbice o passaggi di macchinetta. La cura si concentra soprattutto sulla spazzolatura regolare e sul controllo della pelle, più esposta rispetto a mantelli scuri o più coprenti.

La muta è moderata ma costante tutto l'anno, con un aumento percepibile nei cambi di stagione primaverile e autunnale. Il manto bianco tende a mostrare più facilmente macchie di sporco, erba o polvere rispetto a colorazioni scure, il che rende utile un bagno più frequente rispetto ad altre razze a pelo corto pur restando un mantello a bassa manutenzione.

Cosa succede se si aspetta troppo

Con il pelo corto non si formano feltri, ma la pelle chiara e poco protetta risente di più della mancanza di cure: la spazzolatura saltata per settimane favorisce l'accumulo di pelo morto, mentre l'esposizione al sole senza controllo può causare scottature e, nel tempo, favorire problemi dermatologici. Il manto bianco, inoltre, mostra rapidamente sporco e macchie se non lavato con regolarità.

Accorgimenti specifici

Protezione dal sole

Il pelo cortissimo e la pelle chiara rendono il Dogo Argentino più sensibile alle scottature solari, in particolare su naso, orecchie e ventre. Nei mesi più caldi è utile limitare l'esposizione diretta nelle ore centrali della giornata e valutare con il veterinario prodotti protettivi specifici per cani a manto bianco.

Spazzolatura e controllo della pelle

Una spazzolatura settimanale con guanto di gomma o spazzola a setole morbide contiene la muta e mantiene il pelo lucido. È anche il momento migliore per passare le mani su tutto il corpo e individuare arrossamenti, graffi o irritazioni, più visibili su un manto chiaro rispetto a uno scuro.

Orecchie e udito

Le orecchie vanno controllate e pulite ogni 2-3 settimane per prevenire otiti. Nei soggetti con sordità parziale o totale conviene inoltre abituare il cane a segnali visivi e vibrazioni fin da cucciolo, per facilitare la comunicazione quotidiana.

Occhi e unghie

Le palpebre vanno osservate con una certa regolarità: lacrimazione eccessiva o arrossamento possono essere i primi segnali di glaucoma o altre patologie oculari a cui la razza è predisposta. Le unghie, in un cane di taglia grande, vanno accorciate con costanza per non alterare l'appoggio.

Servizio consigliato

Bagno

da 30€

Lavaggio con shampoo delicato, asciugatura accurata e controllo generale della pelle: il servizio più adatto a un pelo cortissimo come quello del Dogo Argentino, che non necessita di rifinitura a forbice o macchinetta. Per la taglia grande il preventivo definitivo viene confermato via WhatsApp in base al peso e alle condizioni del pelo.

Prenota a domicilioTutti i servizi e i prezzi

Cosa dicono i proprietari del Dogo Argentino

Bruno è quasi 40 kg di muscoli e in salone la sala d'attesa lo agitava parecchio. A casa nostra si tranquillizza in pochi minuti e il bagno si fa senza tensioni, né per lui né per noi.

Simone T.Proprietario di Dogo Argentino, Verona

Nea è sorda da un orecchio e in un ambiente pieno di rumori e altri cani diventava nervosa. A domicilio lavorano con calma, usando i segnali che le abbiamo insegnato, e si vede la differenza.

Elena R.Proprietaria di Dogo Argentino, Bari

Con il pelo bianco di Zeus ogni macchia si vedeva a distanza. Da quando lo laviamo regolarmente a casa resta pulito molto più a lungo e abbiamo notato meno irritazioni sulla pancia.

Matteo e GiuliaProprietari di Dogo Argentino, Firenze

Domande frequenti sul Dogo Argentino

Il Dogo Argentino è vietato in Italia?+

No. In Italia l'ordinanza vigente sui cani, in vigore dal 2013 e più volte prorogata, non contiene una lista di razze pericolose e si applica allo stesso modo a tutti i cani, indipendentemente dalla razza. Non esiste quindi un divieto legale specifico per il Dogo Argentino nel nostro paese, a differenza di altri stati come il Regno Unito, dove è bandito dal Dangerous Dogs Act.

È vero che il Dogo Argentino può nascere sordo?+

Sì, è la predisposizione sanitaria più nota della razza, legata al gene piebald che determina anche il manto bianco: lo stesso meccanismo genetico coinvolto nella sordità del Dalmata e del Bull Terrier. Le stime variano tra le fonti, ma un test BAER nei cuccioli permette di verificare con certezza l'udito da uno o entrambi gli orecchi.

Il Dogo Argentino perde molto pelo?+

La muta è moderata ma costante tutto l'anno, con un aumento nei cambi di stagione. Una spazzolatura settimanale con guanto di gomma o spazzola a setole morbide è sufficiente a contenerla e a mantenere il mantello lucido.

Ogni quanto va toelettato un Dogo Argentino?+

In genere ogni 8-10 settimane per il bagno completo, un intervallo adeguato per la taglia grande e per il manto bianco che tende a mostrare più facilmente sporco e macchie. La spazzolatura a casa andrebbe fatta con cadenza settimanale.

Qual è il servizio Pelomatto più adatto al Dogo Argentino?+

Bagno (da 30€): lavaggio con shampoo delicato, asciugatura accurata e controllo generale della pelle, il servizio più indicato per un pelo cortissimo che non necessita di rifinitura a forbice o macchinetta. Per la taglia grande il prezzo definitivo viene confermato via WhatsApp.

Il Dogo Argentino è adatto a chi ha il primo cane?+

In genere no. È una razza di grande mole, fisicamente molto forte e con un marcato istinto protettivo: richiede un conduttore con esperienza reale nella gestione di cani impegnativi e un lavoro di socializzazione precoce e costante fin da cucciolo.

Razze simili al Dogo Argentino

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