Pelomatto
Cane · Doppio pelo foltissimo · Muta abbondanteCura alta

Chow Chow.

Guida completa a carattere, salute e toelettatura. Tutto quello che serve sapere per prendersene cura nel modo giusto.

Toelettatura Ogni 6–8 settimane, più deshedding in muta
Cura alta
Chow Chow appena toelettato in un ambiente domestico
Lingua
Blu-nera (unica con lo Shar Pei)
Carattere
Indipendente, riservato, quasi felino
Adatto a
Proprietari esperti, casa con giardino
Andatura
Rigida, a passi corti
Socialità
Molto legato a una persona/famiglia

Origini e storia del Chow Chow

Il Chow Chow è una delle razze canine più antiche esistenti, con origini in Cina che secondo il suo club di razza risalgono ad almeno duemila anni fa, forse più, quando veniva impiegato come cane da guardia e da caccia. La prima menzione europea documentata è del 1780, quando il reverendo White descrisse due cuccioli arrivati da Canton, notando già allora la caratteristica che rende il Chow Chow riconoscibile a colpo d'occhio: la lingua blu-nera.

È una delle sole due razze al mondo, insieme allo Shar Pei, ad avere questa pigmentazione su lingua, gengive e palato, dovuta a un'alta concentrazione di melanina nelle mucose orali. Il Chow Chow arrivò in Inghilterra nel tardo Ottocento, ottenendo il riconoscimento del Kennel Club nel 1896, e in Italia nel 1901.

Oggi lo standard FCI (n. 205) lo colloca nel gruppo Spitz e tipo primitivo, sezione spitz asiatici. Oltre alla lingua, la razza si distingue per un'andatura molto particolare: gli arti posteriori quasi dritti, con garretti poco angolati, producono un passo corto e rigido, quasi "a trampolo", molto diverso dal movimento fluido della maggior parte dei cani. È un tratto di razza voluto dallo standard, non un difetto.

In breve
TagliaMedia: 46–56 cm, 20–32 kg
OrigineCina
Vita media9–15 anni
Tipo peloDoppio strato, sottopelo lanoso densissimo
ToelettaturaOgni 6–8 settimane, più deshedding in muta
DifficoltàCura alta

Carattere e comportamento del Chow Chow

  • Indipendente e riservato: il comportamento viene spesso descritto come "felino" più che canino.
  • Sviluppa un legame profondo con una persona o una famiglia ristretta, meno espansivo con chi non conosce.
  • Diffidente verso gli estranei: la socializzazione precoce, da cucciolo, fa una differenza enorme nella gestione da adulto.
  • Meno giocherellone di molte altre razze: apprezza la compagnia tranquilla più che il gioco continuo.
  • Dignitoso e poco incline all'iperattività: anche lo standard ufficiale lo descrive come "distaccato", non timido.
Chow Chow mentre mostra il suo carattere vivace e affettuoso

Salute e predisposizioni del Chow Chow

Come ogni razza, il Chow Chow ha alcune predisposizioni genetiche da tenere sotto controllo con il veterinario.

Entropion: è la condizione meglio documentata per la razza. Uno studio VetCompass su cani nel Regno Unito rileva un rischio circa 53 volte superiore alla media delle altre razze, quindi vanno monitorate palpebre e occhi fin da cucciolo.
Displasia dell'anca e del gomito: predisposizione ortopedica comune nelle razze di taglia media-grande, da valutare con controlli radiografici sui riproduttori.
La conformazione dell'anca del Chow Chow è naturalmente diversa da quella di razze più atletiche: un giudizio radiografico "nella media" può essere normale per la razza, non necessariamente un segnale patologico.
Problemi cutanei nelle pieghe del muso: possibili, per analogia con la conformazione facciale, ma senza dati epidemiologici specifici quanto quelli disponibili per razze come lo Shar Pei. Comunque un punto da monitorare con il veterinario.
A differenza di quanto talvolta si legge, la letteratura veterinaria più recente non conferma il Chow Chow tra le razze a rischio elevato di torsione gastrica o ipotiroidismo: restano attenzioni generiche di buon senso, non predisposizioni di razza forti come per l'entropion.

Toelettatura nel dettaglio del Chow Chow

Il Chow Chow ha uno dei mantelli più folti tra tutte le razze canine: doppio strato, con un sottopelo lanoso e fittissimo sotto un pelo di copertura ruvido che nella varietà "rough" forma una vistosa criniera intorno a testa e collo (esiste anche una varietà "smooth", a pelo corto, meno diffusa). È una struttura pensata per isolare dal freddo, non per restare bella da sola senza cure.

A differenza del Barboncino o del Lagotto, il Chow Chow muta: soprattutto nei cambi di stagione perde grandi quantità di sottopelo, che se non rimosso resta intrappolato nel mantello. È in questi periodi che il rischio di nodi e feltro cresce più rapidamente, in particolare nelle zone di maggiore attrito: dietro le orecchie, sotto le ascelle, intorno al collare e sulla parte posteriore delle cosce.

Spazzolare la superficie non basta. Se il sottopelo morto non viene rimosso in profondità, si compatta sotto il pelo di copertura e forma blocchi difficili da districare senza tagliare. Per questo il Chow Chow ha bisogno di un deshedding regolare, non solo di una spazzolatura estetica.

Cosa succede se si aspetta troppo

Nei periodi di muta, il sottopelo non rimosso si accumula e feltra in poche settimane, soprattutto dietro le orecchie e intorno al collare. Il segnale spesso arriva tardi: il pelo di copertura nasconde il feltro sottostante finché non è già esteso.

Accorgimenti specifici

Deshedding, non solo spazzolatura

Il sottopelo del Chow Chow va rimosso con strumenti adatti (rastrello per sottopelo, spazzola a denti larghi) e non solo lisciato in superficie. Nei periodi di muta stagionale questa operazione andrebbe ripetuta più spesso rispetto al resto dell'anno.

Collare e zona del collo

La criniera intorno al collo è la zona più soggetta a nodi: il pelo è più lungo, l'attrito con guinzaglio e collare è continuo. Va controllata a ogni sessione di spazzolatura, non solo in occasione della toelettatura professionale.

Ascelle e cosce interne

Sono punti di sfregamento costante durante il movimento. Il pelo qui tende a compattarsi più rapidamente che sul resto del corpo: un controllo regolare previene che un nodo piccolo diventi un'area di feltro da tagliare.

Occhi e palpebre

Vista la predisposizione della razza a problemi di palpebre come l'entropion, vale la pena osservare regolarmente la zona degli occhi durante la toelettatura e segnalare al veterinario qualsiasi arrossamento o irritazione persistente.

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Cosa dicono i proprietari del Chow Chow

Mao è diffidente con chi non conosce e portarlo in salone era sempre stressante. A casa invece si lascia toelettare tranquillo, e finalmente qualcuno gestisce il sottopelo come si deve nei periodi di muta.

Elisa T.Proprietaria di Chow Chow, Milano

Non sapevo quanto sottopelo avesse Yuki finché non ho visto il lavoro di deshedding alla prima seduta. Da quando andiamo avanti così, niente più nodi dietro le orecchie.

Roberto M.Proprietario di Chow Chow, Bergamo

Bruno è un cane molto per i fatti suoi, ma con la toelettatrice che viene a casa da mesi ormai si fida. Vederlo tranquillo durante la seduta, invece che agitato come in salone, per me vale già tutto.

Francesca D.Proprietaria di Chow Chow, Torino

Domande frequenti sul Chow Chow

Ogni quanto va toelettato un Chow Chow?+

Ogni 6–8 settimane per la toelettatura completa, ma nei periodi di muta stagionale conviene programmare sedute di deshedding più ravvicinate. Il doppio strato del Chow Chow accumula sottopelo morto rapidamente, e senza rimozione regolare il rischio di nodi cresce in fretta.

Il Chow Chow perde molto pelo?+

Sì, soprattutto nei cambi di stagione: ha un sottopelo lanoso e densissimo che muta a differenza di razze come il Barboncino. Nei periodi di muta la perdita di pelo aumenta sensibilmente e serve un deshedding più frequente per evitare che si accumuli e feltri.

È vero che il Chow Chow ha la lingua blu?+

Sì, ed è una caratteristica rarissima: insieme allo Shar Pei è una delle sole due razze canine al mondo con questa pigmentazione blu-nera su lingua, gengive e palato, dovuta a un'alta concentrazione di melanina nelle mucose.

Perché il Chow Chow cammina in modo così rigido?+

È un tratto di razza previsto dallo standard, non un problema. Gli arti posteriori quasi dritti, con garretti poco angolati, producono un passo corto e caratteristico, molto diverso dal movimento più fluido della maggior parte dei cani.

Cosa succede se non si rimuove il sottopelo regolarmente?+

Il sottopelo morto resta intrappolato sotto il pelo di copertura e si compatta, soprattutto dietro le orecchie, intorno al collare e nelle ascelle. Il feltro spesso non si vede in superficie: quando emerge è già esteso, e a volte l'unica soluzione è tagliare la zona.

Qual è il servizio Pelomatto più adatto al Chow Chow?+

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