Certosino.
Guida completa a carattere, salute e toelettatura. Tutto quello che serve sapere per prendersene cura nel modo giusto.
Origini e storia del Certosino
Il Certosino, conosciuto a livello internazionale anche come Chartreux, è una delle razze feline più antiche d'Europa, con un gruppo genetico naturale che si è sviluppato in Francia per secoli prima che qualcuno pensasse a fissarne uno standard. Le prime descrizioni certe risalgono al Settecento: nel 1747 il naturalista francese Georges-Louis Leclerc de Buffon lo cita nella sua Histoire Naturelle come "le chat de France", distinguendolo per il mantello grigio-bluastro dagli altri gatti allora conosciuti in Europa.
Sull'origine del nome circola da tempo una leggenda molto ripetuta: i monaci Certosini della Grande Chartreuse, l'ordine fondato da San Bruno nell'XI secolo, avrebbero allevato questi gatti nei loro monasteri per tenere lontani i roditori, dando così il nome alla razza. È un racconto suggestivo, ma nessuna fonte storica verificabile lo conferma: gli esperti di storia felina lo trattano come folklore più che come documentazione, e l'origine più probabile del nome resta legata semplicemente alla lana Certosina, un tessuto di lana spagnola dal colore e dalla consistenza simile al pelo della razza, con cui veniva associato nei testi settecenteschi.
La razza rischiò l'estinzione dopo le due guerre mondiali, come molte razze feline europee, quando l'allevamento mirato passò in secondo piano rispetto alle priorità belliche. La ricostruzione partì da un piccolo nucleo di soggetti superstiti, in parte sull'isola di Belle-Île-en-Mer al largo della Bretagna, dove una colonia semi-selvatica aveva mantenuto le caratteristiche tipiche della razza. Nel 1939 la Fédération Internationale Féline registrò per la prima volta lo standard del Chartreux, e nel secondo dopoguerra il lavoro di selezione riprese sistematicamente, in alcuni casi affiancando la linea Chartreux a quella del British Shorthair blu per ampliare la base genetica: una pratica che oggi genera qualche confusione tra le due razze, pur restando geneticamente e storicamente distinte. In Francia il Certosino è riconosciuto come razza nazionale ed è tra i gatti a pedigree più diffusi nel paese.
Carattere e comportamento del Certosino
- Calmo e silenzioso: il Certosino è tra i gatti meno vocali in assoluto, comunica più con lo sguardo e la postura che con il miagolio, e quando emette suoni tende a farlo a bassa voce.
- Affettuoso ma indipendente: cerca la vicinanza delle persone di famiglia senza essere invadente, e tollera bene periodi di solitudine meglio di razze più dipendenti come il Siamese.
- Osservatore e paziente, spesso descritto come un gatto "da compagnia silenziosa": preferisce restare nella stanza con le persone piuttosto che essere costantemente al centro dell'attenzione.
- Buon cacciatore per istinto, retaggio della sua storia di gatto da lavoro nelle campagne francesi prima di diventare un gatto da compagnia e da esposizione.
- Si adatta bene alla vita in appartamento e alla presenza di altri animali o bambini, grazie a un temperamento equilibrato e poco reattivo allo stress.
Salute e predisposizioni del Certosino
Come ogni razza, il Certosino ha alcune predisposizioni genetiche da tenere sotto controllo con il veterinario.
Toelettatura nel dettaglio del Certosino
Il pelo del Certosino è corto ma estremamente folto, con un doppio strato ben sviluppato: un pelo di copertura resistente e un sottopelo lanoso e denso che dona al mantello la caratteristica texture "wooly", descritta spesso come simile alla lana grezza al tatto. Questa struttura ha un'origine funzionale, non estetica: nella sua storia di gatto da esterno nelle campagne francesi, il doppio strato garantiva una protezione naturale dall'umidità e dal freddo, ed è in parte resistente all'acqua.
Il colore è uniforme su tutto il corpo: una gamma di grigio-blu che va dal cenere chiaro al blu ardesia più scuro, senza sfumature o disegni. È proprio la combinazione tra questo colore e la texture densa del pelo, insieme agli occhi color rame o oro, a rendere il Certosino riconoscibile a colpo d'occhio anche a chi non conosce la razza.
Cosa succede se si aspetta troppo
Anche se il pelo è corto, la densità del doppio strato del Certosino significa che senza spazzolatura regolare il sottopelo morto si accumula in fretta, soprattutto nei cambi di stagione. Il risultato non è quasi mai un nodo vero e proprio, più raro su un pelo corto, ma un mantello che perde la texture "wooly" caratteristica e appare opaco, oltre a una maggiore ingestione di pelo durante l'autopulizia con più rischio di boli.
Accorgimenti specifici
Spazzolatura settimanale del sottopelo
Un pettine a denti larghi seguito da una spazzola a setole morbide, una volta a settimana, rimuove il sottopelo morto e mantiene la texture densa tipica della razza. Nei cambi di stagione conviene aumentare a due sedute settimanali per gestire la muta più abbondante.
Controllo dentale in ogni seduta
Vista la predisposizione della razza a placca e problemi gengivali, un controllo visivo dei denti durante la toelettatura aiuta a intercettare per tempo accumuli di tartaro da segnalare al veterinario, prima che evolvano in gengivite.
Attenzione all'andatura durante la manipolazione
Data la predisposizione alla lussazione della rotula, è utile maneggiare le zampe posteriori con delicatezza durante bagno e spazzolatura, e segnalare al proprietario qualsiasi zoppia o irregolarità nel movimento notata durante la seduta.
Bagno poco frequente ma efficace
Il doppio strato del Certosino è naturalmente resistente all'acqua, quindi non richiede bagni frequenti quanto altre razze a pelo lungo. Quando necessario, va seguito da un'asciugatura completa per evitare che il sottopelo resti umido e trattenga odori.
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Prenota a domicilioTutti i servizi e i prezziCosa dicono i proprietari del Certosino
“Grigio è silenzioso quanto il nome fa pensare, non miagola quasi mai nemmeno durante la toelettatura. Mi hanno fatto notare che il suo pelo va spazzolato bene ogni settimana anche se sembra corto, altrimenti perde la lucentezza.”
“Temevo fosse complicato per via del pelo doppio strato, invece a domicilio è andato tutto liscio. La toelettatrice ha controllato anche i denti di Nuvola, cosa a cui non avevo mai pensato.”
“Il nostro Blu ha quasi 3 anni e finalmente ha smesso di crescere, ci avevano avvisato che questa razza matura tardi. In toelettatura gli controllano sempre le zampe posteriori con attenzione per via delle rotule.”
Domande frequenti sul Certosino
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