Sacro di Birmania.
Guida completa a carattere, salute e toelettatura. Tutto quello che serve sapere per prendersene cura nel modo giusto.
Origini e storia del Sacro di Birmania
Il nome trae in inganno: nonostante "Sacro di Birmania" richiami il Myanmar, oggi chiamato così e un tempo noto come Birmania, la razza come la conosciamo si è sviluppata in Francia. I primi documenti scritti risalgono agli anni '20 del Novecento, e il nome stesso deriva dal francese "Birmanie" ([Wikipedia](https://en.wikipedia.org/wiki/Birman); [The Great Cat](https://www.thegreatcat.org/cat-breeds-and-species/birman-cat/)). Non a caso in Italia è conosciuto anche semplicemente come Birmano, il nome comune con cui la razza è più cercata.
Attorno a questa origine circola una leggenda molto amata dagli appassionati. Si racconta che i primi esemplari fossero i gatti sacri di un tempio buddista nel nord della Birmania, custodi di una statua dorata di una dea dagli occhi blu zaffiro: quando il sacerdote del tempio morì, il suo gatto gli si strinse accanto e il suo pelo bianco si sarebbe tinto d'oro, i suoi occhi di blu e le sue zampe, dove toccavano il defunto, sarebbero rimaste candide. Da lì il "guantaggio" che oggi distingue la razza ([Aspera Basia](https://asperabasiabirmans.com/il-sacro-di-birmania/); [ANFI Emilia Romagna](https://www.anfiemiliaromagna.it/sacrodibirmania)).
La documentazione storica racconta una vicenda diversa, e più prosaica. Una coppia di gatti sarebbe arrivata in Francia nel 1918: il maschio morì durante il viaggio, ma la femmina, già gravida, partorì a Nizza, dando origine alla linea da cui discendono tutti i Sacri di Birmania attuali ([ANFI Emilia Romagna](https://www.anfiemiliaromagna.it/sacrodibirmania)). Gli studiosi della razza ritengono più probabile che il tipo si sia fissato in Francia negli anni '20 a partire da incroci tra Siamesi con zampe bianche e gatti a pelo lungo, probabilmente Persiani ([The Great Cat](https://www.thegreatcat.org/cat-breeds-and-species/birman-cat/)).
Il primo riconoscimento arriva dal Cat Club de France nel 1925. La Seconda guerra mondiale decima la razza fino quasi a farla scomparire: nel dopoguerra restano solo due soggetti in Francia, da cui riparte la ricostruzione tramite incroci controllati. Il riconoscimento internazionale segue a distanza: FIFe nel 1966, GCCF britannico nel 1966, CFA statunitense nel 1967, TICA nel 1979 ([Wikipedia](https://en.wikipedia.org/wiki/Birman)).
Carattere e comportamento del Sacro di Birmania
- Dolce ed equilibrato, meno vocale ed esigente del Siamese pur condividendone alcune origini genetiche.
- Molto legato alla famiglia, cerca la compagnia delle persone senza essere invadente.
- Tranquillo in casa, si adatta bene ad appartamenti e famiglie con bambini o altri animali.
- Curioso ma non distruttivo: preferisce osservare e seguire i suoi umani piuttosto che arrampicarsi ovunque.
- Raramente aggressivo: non è incline a mordere o graffiare per irritazione, anche quando manipolato.
Salute e predisposizioni del Sacro di Birmania
Come ogni razza, il Sacro di Birmania ha alcune predisposizioni genetiche da tenere sotto controllo con il veterinario.
Toelettatura nel dettaglio del Sacro di Birmania
Il pelo del Sacro di Birmania è semi-lungo, setoso al tatto e più corto sul dorso, con un collaretto pronunciato intorno al collo. A differenza del Persiano, che ha un doppio strato fitto, il sottopelo qui è scarso: il mantello scivola meglio sotto la spazzola e forma meno feltro, un po' come accade in Balinese e Angora Turco.
Questo non significa manutenzione minima. Il pelo lungo su fianchi, coda e culotte richiede comunque una spazzolatura regolare, e i guanti bianchi alle zampe (il tratto distintivo della razza) vanno tenuti puliti separatamente: essendo candidi su un corpo colorpoint, ogni macchia o ingiallimento si nota molto più che su altri manti.
Cosa succede se si aspetta troppo
Senza spazzolatura regolare, i nodi compaiono soprattutto dietro le orecchie, sotto le ascelle e alla base della coda. Il rischio di feltro esteso è più basso che nel Persiano grazie allo scarso sottopelo, ma restare troppe settimane senza cura fa comunque accumulare grovigli localizzati, oltre a far ingiallire i guanti bianchi se non vengono puliti a parte.
Accorgimenti specifici
Guanti bianchi: pulizia dedicata
I guanti sono il tratto che rende riconoscibile la razza, ma il bianco candido su zampe che toccano terra si sporca facilmente. Vanno lavati con delicatezza durante il bagno, asciugati con cura e, se necessario, trattati con prodotti sbiancanti specifici per pelo bianco tra una seduta e l'altra.
Spazzolatura settimanale su collaretto e culotte
Un pettine a denti larghi seguito da uno a denti fini, una volta a settimana, basta per la maggior parte dei soggetti. Le zone da controllare con più attenzione sono il collaretto, le ascelle e la zona sotto la coda, dove il pelo più lungo si accumula.
Controllo del cuore in sede di toelettatura
Non è un compito del toelettatore diagnosticare problemi cardiaci, ma osservare segni come respiro affannoso, intolleranza alla manipolazione o stanchezza insolita durante la seduta è utile: nella razza, dato il rischio di cardiomiopatia ipertrofica, vale la pena segnalare qualunque anomalia al proprietario.
Occhi e orecchie
Gli occhi blu zaffiro non richiedono cure particolari oltre alla normale pulizia delle secrezioni con una garza morbida. Le orecchie, di taglia media e ben proporzionate, vanno controllate a ogni seduta per escludere accumuli di cerume.
Servizio consigliato
Igienizzazione e Spazzolatura
da 69€Il servizio pensato per il gatto: bagno igienizzante con attenzione dedicata ai guanti bianchi, asciugatura, spazzolatura approfondita su collaretto e culotte, controllo di unghie e orecchie. Per il Sacro di Birmania, pelo semi-lungo, il prezzo è 69€.
Prenota a domicilioTutti i servizi e i prezziCosa dicono i proprietari del Sacro di Birmania
“Mimì ha i guanti bianchi che si sporcano appena mette una zampa fuori dalla lettiera. La toelettatrice li lava a parte con un prodotto apposito e tornano sempre candidi, non pensavo servisse tanta attenzione solo per quello.”
“Ci avevano detto che essendo imparentato con il Siamese sarebbe stato vocale e nervoso, invece Simba è tranquillissimo. Durante la toelettatura a casa resta praticamente immobile, forse perché non deve affrontare il trasporto.”
“Dopo la diagnosi di un lieve soffio al cuore di Loki, cerchiamo di ridurre lo stress il più possibile. La toelettatura a domicilio ci ha tolto un pensiero: niente trasportino, niente sala d'attesa con altri animali.”
Domande frequenti sul Sacro di Birmania
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