Berger Picard.
Guida completa a carattere, salute e toelettatura. Tutto quello che serve sapere per prendersene cura nel modo giusto.
Origini e storia del Berger Picard
Il Berger Picard, in italiano Cane da Pastore di Piccardia, è una delle razze da pastore francesi più antiche: le sue radici nella regione della Piccardia, nel nord della Francia, precedono di molto le prime esposizioni ufficiali del 1863, dove comparve accanto a Beauceron e Briard. Il primo standard di razza fu redatto nel 1922 dal cinofilo Paul Mégnin, con riconoscimento francese definitivo nel 1925.
La storia del Berger Picard nel Novecento è segnata da due crisi quasi fatali. La Piccardia fu uno dei territori più devastati dalla Prima Guerra Mondiale (il fronte della Somme attraversava proprio le campagne dove la razza era diffusa), e la popolazione dei cani crollò insieme alle fattorie che li allevavano. La razza si riprese a fatica nel periodo tra le due guerre, per poi essere quasi spazzata via una seconda volta dalla Seconda Guerra Mondiale, che colpì di nuovo pesantemente la stessa area rurale ([Berger Picard Club of America](https://picards.us/meet-picard/history-in-france/)).
Il recupero postbellico si deve in larga parte al lavoro di allevatori e appassionati che, nel secondo dopoguerra, si misero a cercare in Piccardia gli esemplari superstiti più fedeli al tipo originale per ricostruire la razza da un pool genetico ristretto. La Fédération Cynologique Internationale riconobbe ufficialmente il Berger Picard nel 1955, con lo standard FCI n. 176, che lo colloca nel Gruppo 1 (cani da pastore e bovari), Sezione 1 ([FCI Standard n. 176](https://www.fci.be/Nomenclature/Standards/176g01-en.pdf)).
Ancora oggi resta una razza rara anche in patria: si stimano circa 3.500 esemplari in Francia e poche centinaia nel resto del mondo. Proprio per questo il Berger Picard è spesso descritto come un pastore francese "non addomesticato dalla moda", rimasto vicino al suo tipo di lavoro originale.
Carattere e comportamento del Berger Picard
- Indipendente e intelligente, con una spiccata capacità di prendere iniziativa: tratto tipico dei cani da pastore selezionati per lavorare senza supervisione costante.
- Molto leale al proprio nucleo familiare, ma riservato e prudente con gli estranei: la socializzazione precoce è importante per evitare eccessiva diffidenza.
- Energico e con bisogno di attività fisica e mentale quotidiana: come altri pastori dell'area francofona, Malinois compreso, non è un cane fatto per una vita sedentaria in un angolo di casa.
- Sensibile ma allo stesso tempo assertivo: risponde meglio a un addestramento coerente e basato sul rinforzo positivo che a metodi rigidi.
- Non è un cane da abbaio compulsivo, ma resta vigile e attento a ciò che accade intorno a lui, qualità che lo rende anche un discreto cane di guardia in famiglia.
Salute e predisposizioni del Berger Picard
Come ogni razza, il Berger Picard ha alcune predisposizioni genetiche da tenere sotto controllo con il veterinario.
Toelettatura nel dettaglio del Berger Picard
Il pelo del Berger Picard è duro, semi-lungo, ruvido al tatto: lo standard francese lo descrive letteralmente come un pelo che "deve crepitare sotto le dita", segno di una struttura secca e mai untuosa. È lungo circa 5-6 cm su tutto il corpo, coda compresa, e ha un sottopelo fine e fitto sotto lo strato di copertura più ispido, una struttura doppia pensata per l'attività all'aperto in ogni stagione.
Questo tipo di pelo va gestito con lo stripping, la rimozione manuale del pelo morto, non con la tosatura a macchinetta o le forbici. Il mantello ha un contenuto naturale di oli piuttosto basso e deve restare "croccante" e asciutto al tatto: tosarlo altera la texture ruvida caratteristica e ne compromette le proprietà naturalmente idrorepellenti, un problema comune a molte razze a pelo duro come lo Spinone Italiano o gli Schnauzer ([Berger Picard Club of America, sezione Grooming](https://bpclubofamerica.org/grooming)).
Le frange sulle orecchie sono la zona più delicata: vanno diradate esclusivamente a mano, mai rasate o tagliate con le forbici, altrimenti l'orecchio perde la sua forma dritta e ben definita e il profilo del cane cambia sensibilmente. Anche per questo il Berger Picard, pur essendo una razza rustica e poco esigente nella vita quotidiana, richiede un toelettatore che sappia lavorare il pelo duro con la tecnica giusta.
Cosa succede se si aspetta troppo
Un Berger Picard tosato con la macchinetta invece che sottoposto a stripping perde progressivamente la texture ruvida e la capacità del mantello di respingere acqua e sporco: il pelo ricresce più morbido e chiaro, un cambiamento difficile da recuperare del tutto. Senza spazzolatura regolare, inoltre, il sottopelo trattiene sporco e umidità, soprattutto nei mesi di muta primaverile ed estiva.
Accorgimenti specifici
Stripping, non tosatura
Per mantenere la texture dura e ruvida del mantello serve lo stripping, la rimozione manuale del pelo morto. La macchinetta va evitata sul pelo di copertura: lo ammorbidisce, gli fa perdere la capacità di respingere l'acqua e ne altera il colore nel tempo.
Orecchie: solo a mano
Le frange sulle orecchie vanno diradate esclusivamente a mano, mai rasate o tagliate a forbice: un intervento scorretto in questa zona cambia visibilmente il profilo dell'orecchio, che nello standard deve restare dritto e ben definito.
Gestione della muta
Il sottopelo fitto sotto lo strato ruvido va in muta più intensa in primavera ed estate. In questi periodi conviene aumentare la frequenza di spazzolatura per rimuoverlo prima che si compatti vicino alla cute.
Spazzolatura di mantenimento
Tra una seduta di stripping e l'altra, una spazzolatura circa mensile è sufficiente nella maggior parte dell'anno per mantenere il pelo in ordine e controllare la pelle sottostante, aumentando la frequenza solo nei periodi di muta.
Servizio consigliato
Stripping
da 60€Il servizio corretto per il pelo duro del Berger Picard: rimozione manuale del pelo morto per mantenere la texture ruvida, le proprietà idrorepellenti e il colore originale del mantello, senza ricorrere alla macchinetta.
Prenota a domicilioTutti i servizi e i prezziCosa dicono i proprietari del Berger Picard
“Rio ha un pelo che in salone non sapevano bene come trattare, qualcuno voleva tosarlo con la macchinetta. Con Pelomatto finalmente lo fanno con lo stripping e il suo mantello è tornato quello giusto, ruvido come dev'essere.”
“È un cane fisicamente forte ed è comodo non doverlo caricare in auto ogni volta. A casa resta più tranquillo e la toelettatrice lavora con calma sulle orecchie, che sono la parte più delicata.”
“Prima di Pelomatto non trovavo nessuno che conoscesse davvero questa razza, essendo piuttosto rara in Italia. Qui invece sapevano già che il pelo va trattato a mano e non con la macchinetta, si è vista la differenza subito.”
Domande frequenti sul Berger Picard
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