Bassotto a pelo duro.
Guida completa a carattere, salute e toelettatura. Tutto quello che serve sapere per prendersene cura nel modo giusto.
Origini e storia del Bassotto a pelo duro
Il Bassotto a pelo duro è l'ultima delle tre varietà di mantello ad essersi affermata, comparsa in Germania nella seconda metà dell'Ottocento. I cacciatori cercavano un Bassotto capace di lavorare su terreni più ostili (rovi, sottobosco, clima rigido) senza che il pelo raso del Bassotto standard si rovinasse o lasciasse passare freddo e umidità.
La soluzione arrivò attraverso incroci mirati tra il Bassotto a pelo corto e diverse razze di terrier e pinscher a pelo ruvido: Schnauzer, Dandie Dinmont Terrier, Fox Terrier a pelo duro e, secondo alcune fonti, anche lo Scottish Terrier. L'incrocio con lo Schnauzer dava buoni risultati sulla texture del pelo ma produceva soggetti con testa piccola e corpo troppo corto; l'incrocio con il Dandie Dinmont Terrier migliorava la morfologia generale ma tendeva a lasciare un pelo più morbido, con un ciuffo caratteristico sulla testa ([Allevamento Bassotto Tedesco](https://www.allevamentobassotto.it/le-origini-del-bassotto/)).
Nel corso di diversi decenni di selezione, gli allevatori tedeschi fissarono il tipo che conosciamo oggi: struttura corporea identica alle altre varietà di Bassotto, ma con un mantello ispido e resistente alle intemperie, arricchito da barba e sopracciglia folte ereditate proprio dagli antenati terrier. Quella stessa componente genetica spiega perché il Bassotto a pelo duro ha spesso un temperamento più vivace e "clownesco" rispetto ai cugini a pelo corto o lungo.
Lo standard ufficiale FCI n. 148 riconosce oggi tutte e tre le varietà di pelo, corto, lungo e duro, sotto un'unica razza, distinta solo per taglia (standard, nano/miniatura e kaninchen) e tipo di mantello ([standard ENCI/FCI n. 148](https://www.enci.it/media/2417/148.pdf)).
Carattere e comportamento del Bassotto a pelo duro
- Vivace, curioso e spesso più "clownesco" delle altre varietà di Bassotto, eredità diretta degli antenati terrier.
- Testardo e indipendente: l'addestramento richiede pazienza, costanza e metodi motivazionali fin da cucciolo.
- Molto legato alla famiglia, può soffrire la solitudine prolungata e sviluppare comportamenti distruttivi se annoiato.
- Abbaia facilmente per segnalare rumori o presenze, utile come cane di guardia ma da gestire in condominio.
- Conserva un forte istinto predatorio e di scavo, retaggio della selezione originaria da caccia a tana.
Salute e predisposizioni del Bassotto a pelo duro
Come ogni razza, il Bassotto a pelo duro ha alcune predisposizioni genetiche da tenere sotto controllo con il veterinario.
Toelettatura nel dettaglio del Bassotto a pelo duro
Il pelo del Bassotto a pelo duro è la caratteristica che più lo distingue dalle altre due varietà della razza. Lo standard FCI lo descrive come duro, denso, ben aderente al corpo, con un sottopelo che lo isola dal freddo, a eccezione di muso, sopracciglia e orecchie, dove il pelo è più corto e quasi liscio ([standard ENCI/FCI n. 148](https://www.enci.it/media/2417/148.pdf)). Sul muso compare una barba pronunciata, e le sopracciglia sono folte e cespugliose: sono questi dettagli, ereditati dagli antenati terrier, a dare al Bassotto a pelo duro l'espressione arruffata e vivace che lo rende immediatamente riconoscibile.
A differenza del pelo che cresce senza sosta, come quello del Barboncino, il pelo duro del Bassotto segue un proprio ciclo naturale di crescita e caduta. Per questo va gestito con lo stripping, la rimozione manuale (o con coltello da stripping) del pelo morto, e non con la tosatura a macchinetta. Tosare un pelo duro lo rende progressivamente più morbido, sottile e chiaro nel colore: la texture ispida che lo protegge da rovi, sottobosco e intemperie si perde, e con lei anche l'aspetto tipico della razza.
Lo stripping va eseguito a intervalli regolari, non solo quando il pelo appare visibilmente lungo: il pelo morto trattenuto appesantisce il mantello, riduce la ventilazione della pelle e può favorire irritazioni cutanee. È un lavoro manuale, più lento della tosatura, ma resta l'unico modo per mantenere nel tempo la texture dura e il colore originale del mantello. Per questo motivo, per questa varietà, Pelomatto propone lo stripping come servizio principale al posto del bagno con macchinetta e rifinitura.
Cosa succede se si aspetta troppo
Saltare lo stripping per troppo tempo non significa solo un pelo esteticamente meno curato: il sottopelo trattenuto sotto lo strato morto si appesantisce, ventila meno e può favorire irritazioni della pelle. La texture ispida tende inoltre ad ammorbidirsi progressivamente, un effetto che richiede mesi di stripping regolare per essere recuperato.
Accorgimenti specifici
Stripping, non tosatura
Per mantenere la texture dura del mantello va usato lo stripping, la rimozione manuale (o con coltello da stripping) del pelo morto, ogni 6-8 settimane circa. La macchinetta va evitata sul pelo di copertura: lo ammorbidisce e ne altera il colore in modo progressivo e difficile da recuperare.
Schiena e sollevamento
Durante ogni fase della toelettatura il Bassotto va sollevato sostenendo sempre petto e posteriore insieme, mai preso solo sotto le ascelle o lasciato saltare da un tavolo. Il corpo allungato è predisposto a problemi discali anche in soggetti giovani.
Barba e sopracciglia
Tendono a raccogliere cibo, acqua e sporco durante i pasti e le uscite all'aperto. Vanno pulite con regolarità per evitare irritazioni della pelle sottostante, soprattutto negli angoli della bocca.
Orecchie
Le orecchie pendenti ventilano poco e trattengono umidità: vanno controllate e pulite regolarmente per prevenire le otiti, tra le predisposizioni più comuni nei soggetti con orecchie molto cadenti.
Spazzolatura settimanale
Tra una seduta di stripping e l'altra, una spazzolatura settimanale con pettine a denti rimuove sporco e piccoli nodi che si formano su zampe, barba e sopracciglia, soprattutto dopo uscite in giardino o nel verde.
Servizio consigliato
Stripping
da 60€Il servizio corretto per il pelo duro del Bassotto: rimozione manuale del pelo morto per mantenere la texture ispida e il colore originale del mantello, senza ricorrere alla macchinetta che lo ammorbidisce nel tempo.
Prenota a domicilioTutti i servizi e i prezziCosa dicono i proprietari del Bassotto a pelo duro
“Non sapevo che il pelo di Pepe andasse trattato con lo stripping e non con la macchinetta. Da quando lo facciamo regolarmente il suo pelo è tornato ruvido e arruffato come dovrebbe essere, prima lo tosavamo e si era ammorbidito parecchio.”
“Con la sua schiena delicata preferiamo evitargli lo stress del trasporto e del salone. A casa la toelettatrice lo solleva sempre nel modo giusto e lavora con calma su barba e sopracciglia, che si sporcano sempre durante le passeggiate.”
“Willy è testardo e all'inizio non stava fermo un secondo. La toelettatrice ha avuto la pazienza giusta e ora lo stripping è diventato un momento tranquillo, ogni sei-otto settimane come consigliato.”
Domande frequenti sul Bassotto a pelo duro
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