Pelomatto
Gatto · Pelo corto, ticcato · Molto attivoCura facile

Abissino.

Guida completa a carattere, salute e toelettatura. Tutto quello che serve sapere per prendersene cura nel modo giusto.

Toelettatura Ogni 10–12 settimane, spazzolatura settimanale a casa
Cura facile
Abissino — foto
Pelo
Ticcato, effetto "lepre selvatica"
Carattere
Curioso, atletico, socievole
Adatto a
Famiglie attive, case con spazio verticale
Muta
Stagionale, moderata
Origine
Una delle razze feline più antiche

Origini e storia del Abissino

Per decenni si è raccontato che l'Abissino discendesse in linea diretta dai gatti sacri dell'Antico Egitto, complice il nome legato all'Abissinia (l'odierna Etiopia) e una somiglianza fisica con le figure feline scolpite nei templi egizi. La storia moderna della razza parte da lì solo in apparenza: il nome nasce perché Zula, la gatta considerata capostipite della razza in Inghilterra, arrivò nel paese nel 1868 al seguito di un ufficiale britannico di ritorno dalla campagna militare in Abissinia, e fu esposta al Crystal Palace di Londra nel 1871 ([CFA](https://cfa.org/abyssinian-article/)).

Gli studi genetici delle ultime due decadi hanno ridimensionato il collegamento egizio. Le analisi del DNA sul gatto domestico mostrano che la mutazione del gene Tabby responsabile del pelo ticcato dell'Abissino non è diffusa in Egitto o nell'Africa orientale, ma compare nei gatti della costa dell'Oceano Indiano, tra il subcontinente indiano e il Sud-est asiatico ([Wikipedia, voce Abyssinian cat](https://en.wikipedia.org/wiki/Abyssinian_cat)). Il reperto più antico noto legato alla razza, un esemplare imbalsamato dal mantello ticcato color lepre conservato al Museo di Zoologia di Leiden, nei Paesi Bassi, fu acquistato intorno al 1834-1836 con l'indicazione "Patrie, domestica India": un'origine indiana, non egizia.

La razza fu tra le prime registrate ufficialmente: il CFA statunitense la riconobbe già nel 1906, la GCCF britannica nel 1929. La FIFe, il riferimento per gli allevamenti europei e italiani, la include tra le razze storiche a pelo corto. In Italia il Club Italiano del Gatto Abissino e Somalo (C.I.G.A.S.), fondato nel 2004 e riconosciuto da ANFI, si occupa della tutela della razza, che resta comunque poco diffusa nel nostro paese rispetto al resto d'Europa e agli Stati Uniti.

In breve
TagliaMedio: 3–5 kg
OrigineSud-est asiatico / costa dell'Oceano Indiano
Vita media12–15 anni
Tipo peloCorto, ticcato (agouti), aderente al corpo
ToelettaturaOgni 10–12 settimane, spazzolatura settimanale a casa
DifficoltàCura facile

Carattere e comportamento del Abissino

  • Estremamente curioso ed esplorativo: ispeziona ogni angolo nuovo della casa e segue i movimenti dei proprietari da stanza a stanza.
  • Molto atletico, ama i punti sopraelevati: mensole, tiragraffi a torretta e librerie diventano i suoi punti di osservazione preferiti.
  • Intelligente e ricettivo, spesso interessato a giochi di problem solving e persino a piccoli esercizi di training.
  • Socievole con la famiglia, meno incline a passare ore in braccio: preferisce interagire attivamente piuttosto che restare fermo.
  • Si adatta bene alla convivenza con altri gatti o cani se abituato fin da cucciolo, ma ha bisogno di stimoli quotidiani per non annoiarsi.
Abissino — carattere

Salute e predisposizioni del Abissino

Come ogni razza, il Abissino ha alcune predisposizioni genetiche da tenere sotto controllo con il veterinario.

Atrofia progressiva della retina (PRA): patologia oculare ereditaria nota nella razza, con test genetico specifico disponibile dal 2007 per identificare portatori e soggetti a rischio ([UC Davis Veterinary Genetics Laboratory](https://vgl.ucdavis.edu/test/pra-rdac)).
Deficit di piruvato chinasi (PK-Def): forma di anemia emolitica ereditaria per cui l'Abissino ha uno dei tassi di portatori più alti tra le razze feline; anche qui esiste un test del DNA dedicato.
Amiloidosi renale: forma su base ereditaria segnalata nella razza insieme al Siamese, con esordio talvolta giovanile e possibile evoluzione verso insufficienza renale ([Petsblog](https://www.petsblog.it/amiloidosi-gatto-abissino-cause-sintomi-terapia-veterinario-petsblog)).
Gengivite e problemi dentali: la razza mostra una certa predisposizione a infiammazioni gengivali, motivo per cui l'igiene orale regolare va introdotta da cuccioli.
Un allevatore serio richiede sempre i test genetici sui riproduttori per PRA e PK-Def prima di certificare la cucciolata.

Toelettatura nel dettaglio del Abissino

Il pelo dell'Abissino è corto, fine e aderente al corpo, ma la sua particolarità non è la lunghezza: è il ticking. Ogni singolo pelo porta due o tre bande di colore alternate, chiare alla radice e più scure verso la punta, un effetto ottico che dà al mantello una sfumatura calda, spesso paragonata al manto di una lepre selvatica.

Proprio perché è corto e privo di sottopelo folto, il pelo dell'Abissino non tende a formare nodi: è tra i mantelli felini più semplici da gestire. La muta è comunque presente, con un incremento moderato nei cambi di stagione, quando il pelo morto va rimosso con più frequenza per limitare i boli ingeriti durante l'autopulizia.

Cosa succede se si aspetta troppo

Senza spazzolature regolari, soprattutto nei periodi di muta stagionale, il pelo morto si accumula e finisce ingerito in quantità maggiore durante l'autopulizia, aumentando il rischio di boli di pelo. È un problema più digestivo che estetico, ma va comunque prevenuto.

Accorgimenti specifici

Spazzolatura settimanale

Una passata a settimana con un guanto di gomma o una spazzola a setole morbide è sufficiente per rimuovere il pelo morto e distribuire gli oli naturali, mantenendo la lucentezza tipica del ticking. Nei cambi di stagione conviene aumentare a due passate settimanali.

Igiene orale

Data la predisposizione della razza a gengiviti, un controllo regolare della bocca durante la toelettatura aiuta a intercettare arrossamenti o accumuli di tartaro prima che diventino un problema.

Unghie e cuscinetti

L'Abissino è un gatto molto attivo, spesso impegnato ad arrampicarsi o saltare su superfici alte: le unghie vanno controllate e accorciate regolarmente, così come i cuscinetti, specialmente nei soggetti che vivono solo in appartamento.

Gestione durante il bagno

Come la maggior parte dei gatti, l'Abissino non ha un rapporto naturale con l'acqua. Essendo però una razza curiosa e reattiva agli stimoli, un approccio calmo e graduale, con acqua tiepida e sessioni brevi, riduce lo stress più di un bagno lungo e forzato.

Servizio consigliato

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Il servizio pensato per il gatto: bagno igienizzante, asciugatura, spazzolatura per rimuovere il pelo morto e controllo di unghie e orecchie. Per il pelo corto dell'Abissino il prezzo è 59€.

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Cosa dicono i proprietari del Abissino

Kimbo è iperattivo, salta ovunque e in un salone tradizionale diventava impossibile da gestire. A casa con Pelomatto resta molto più tranquillo, forse perché non deve affrontare il trasporto e gli odori di altri animali.

Alessia N.Proprietaria di Abissino, Firenze

Non pensavo servisse davvero portare un gatto a pelo corto dal toelettatore, ma da quando controllano anche denti e unghie di Sheba con regolarità mi sento molto più tranquillo sulla sua salute generale.

Riccardo P.Proprietario di Abissino, Bologna

Nut è curiosissimo e si agita facilmente con le novità. La toelettatrice ha avuto una pazienza incredibile, gli ha lasciato annusare tutto prima di iniziare e alla fine si è quasi addormentato durante la spazzolatura.

Giulia e MarcoProprietari di Abissino, Verona

Domande frequenti sul Abissino

L'Abissino discende davvero dai gatti dell'Antico Egitto?+

È la teoria più popolare, alimentata dalla somiglianza con le raffigurazioni feline egizie, ma gli studi genetici moderni la ridimensionano. Il DNA mostra che la mutazione del pelo ticcato tipica della razza compare nei gatti della costa dell'Oceano Indiano, tra India e Sud-est asiatico, non in Egitto o Africa orientale. Il nome "Abissino" nasce solo perché la gatta capostipite arrivò in Inghilterra nel 1868 al seguito di un militare di ritorno dall'Abissinia.

Cos'è il pelo "ticcato" dell'Abissino?+

È la caratteristica distintiva della razza: ogni singolo pelo presenta due o tre bande di colore alternate, chiare alla radice e più scure in punta. L'effetto complessivo è un mantello dall'aspetto caldo e sfumato, che ricorda il pelo di una lepre selvatica. La variante di colore più diffusa si chiama proprio "lepre" (ruddy).

L'Abissino perde pelo?+

Sì, ma in modo contenuto rispetto a razze a pelo semi-lungo o lungo. Essendo un pelo corto e senza sottopelo folto, non tende a formare nodi. La muta aumenta moderatamente nei cambi di stagione, quando conviene spazzolare più spesso per limitare i boli ingeriti.

Quali sono i problemi di salute più comuni dell'Abissino?+

La razza è associata ad alcune predisposizioni genetiche note: l'atrofia progressiva della retina (PRA), il deficit di piruvato chinasi (una forma di anemia) e, in alcuni soggetti, l'amiloidosi renale. Per le prime due esistono test del DNA specifici, che un allevatore serio richiede sempre sui riproduttori prima di certificare la cucciolata.

Ogni quanto va toelettato un Abissino?+

Il pelo corto e senza tendenza ai nodi permette di allungare gli intervalli rispetto ad altre razze feline: in genere ogni 10-12 settimane, con una spazzolatura settimanale a casa che aumenta leggermente nei periodi di muta stagionale.

Qual è il servizio Pelomatto più adatto all'Abissino?+

Igienizzazione e Spazzolatura, da 59€ per il pelo corto: bagno, asciugatura, rimozione del pelo morto e controllo di unghie e orecchie.

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