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Il gatto si gratta le orecchie: le cause possibili e cosa fare

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Ti accorgi che il gatto scuote la testa e si gratta l'orecchio più del solito, e non sai se è una cosa da niente o da guardare più da vicino.

Se il gatto si gratta le orecchie, le cause più comuni sono acari auricolari, cerume in eccesso, allergie, otiti batteriche o fungine secondarie, corpi estranei come le spighette d'erba d'estate, punture di insetti o dermatite atopica. Nella maggior parte dei casi non è un'emergenza, ma alcuni segnali (testa inclinata, perdita di equilibrio) richiedono il veterinario subito. Vediamo come distinguerli.

In breve

  • Le cause vanno dalle più banali (cerume in eccesso) alle più serie (otite secondaria, corpo estraneo).
  • Gli acari auricolari sono tra le cause più frequenti, soprattutto nei gattini: qui ne parliamo solo brevemente, l'approfondimento è in un articolo dedicato.
  • Un grattamento intenso, odore, arrossamento o secrezioni non sono mai "normali": vanno controllati.
  • La testa inclinata o la perdita di equilibrio sono un campanello d'allarme serio, non un dettaglio da osservare qualche giorno in più.
  • Mai usare cotton fioc in profondità: rischi di spingere lo sporco più a fondo o di danneggiare il timpano.

Quali sono le cause per cui il gatto si gratta le orecchie?

Le cause principali, in ordine indicativo di frequenza, sono acari auricolari, accumulo di cerume, allergie ambientali o alimentari, infezioni batteriche o fungine secondarie, corpi estranei (soprattutto spighette d'erba in estate), punture di insetto e dermatite atopica. Non sono alternative tra loro: spesso una porta all'altra, per esempio un'allergia che apre la strada a un'infezione.

Il punto di partenza utile è questo: un gatto che si gratta un orecchio ogni tanto, senza altri segnali, spesso non ha nulla di preoccupante. Un gatto che si gratta con insistenza, scuote la testa di continuo o ha odore e arrossamento visibile, ha quasi sempre una causa da identificare. Vediamole una per una.

Acari auricolari (Otodectes cynotis)

Gli acari auricolari sono tra le cause più comuni di prurito alle orecchie nel gatto, soprattutto nei gattini e nei gatti che vivono all'aperto, che si contagiano per contatto diretto o dalla madre. Il segno più riconoscibile è una secrezione scura e secca, simile a fondi di caffè, insieme a grattamento insistente e orecchie tenute basse o all'indietro. Se trascurati, gli acari possono favorire infezioni secondarie e, nei casi più gravi, danni al timpano.

Su questo argomento non ci dilunghiamo: lo abbiamo trattato nel dettaglio, con pulizia e prevenzione, nell'articolo dedicato agli acari delle orecchie del gatto. Se il tuo gatto ha proprio questo tipo di secrezione scura, è il primo posto dove approfondire.

Cerume in eccesso

Un po' di cerume scuro nel condotto uditivo è normale nel gatto e non basta da solo a far pensare a un problema. Diventa un segnale quando cambia consistenza, aumenta molto di quantità o si accompagna a cattivo odore: a quel punto non è più cerume "di routine", ma probabile spia di un'infiammazione in corso. Cerume moderato e senza odore quasi sempre non desta preoccupazione. Cerume abbondante, untuoso o maleodorante merita invece un controllo.

La conformazione a "L" del condotto uditivo del gatto favorisce il ristagno di cerume e sporco in alcuni soggetti più predisposti di altri. Per questo non tutti i gatti hanno bisogno di pulizie regolari delle orecchie: nella maggior parte dei casi il condotto si mantiene pulito da solo, e serve intervenire solo se noti un accumulo evidente.

Allergie ambientali o alimentari

Le allergie, sia ambientali sia alimentari, sono tra le cause frequenti di prurito e arrossamento a orecchie e padiglione nel gatto. Il meccanismo è quasi sempre indiretto: l'allergia infiamma la pelle del condotto uditivo, e quella pelle infiammata diventa terreno favorevole per batteri e lieviti opportunisti che di norma non darebbero problemi. È per questo che un'orecchio che prude "da tempo" senza una causa evidente fa pensare spesso a un'allergia di fondo, più che a un problema isolato dell'orecchio.

Tra i gatti con dermatite allergica, la sindrome atopica è il tipo di allergia più spesso associato a un'otite esterna concomitante, rispetto alle allergie alimentari o da pulci. In pratica, se il tuo gatto ha già segni di pelle sensibile altrove (sul corpo, sul mento, alla base della coda) e in più si gratta le orecchie, le due cose potrebbero essere collegate.

Otite batterica o fungina secondaria

Un'infezione batterica o da lieviti (in particolare Malassezia) nel condotto uditivo dà segni piuttosto riconoscibili: odore sgradevole, secrezione a volte giallastra o verdastra, arrossamento, gonfiore e grattamento insistente. Quasi sempre queste infezioni non nascono da sole: batteri e lieviti sfruttano un condotto uditivo già indebolito da altro, che sia un'allergia, gli acari o un corpo estraneo. Trattare solo l'infezione senza affrontare la causa di fondo tende a far tornare il problema.

Qui il fai-da-te non è una buona idea: i prodotti giusti dipendono dal tipo di infezione (batterica o fungina), e usare il prodotto sbagliato può peggiorare le cose o mascherare il problema. Meglio far vedere l'orecchio al veterinario prima di applicare qualsiasi soluzione in autonomia. Durante una seduta di toelettatura a domicilio capita spesso di notare per primi segnali come questi, prima ancora che diventino evidenti al proprietario.

Corpi estranei: le spighette d'erba, soprattutto in estate

Le spighette d'erba sono tra i corpi estranei più comuni nelle orecchie di cani e gatti, in particolare tra primavera e estate, quando l'erba secca si carica di semi appuntiti. La loro forma a freccia permette loro di avanzare nel condotto uditivo ma non di tornare indietro da sole, quindi il fastidio tende a peggiorare nel tempo invece di risolversi.

Il quadro tipico è un esordio improvviso: il gatto che fino a poco prima stava bene inizia di colpo a scuotere la testa, si gratta con insistenza e spesso interessa un solo orecchio (a differenza di acari o allergie, che di solito coinvolgono entrambe le orecchie). Se il tuo gatto ha accesso al giardino o all'aperto ed esordisce così da un momento all'altro, una spighetta è un sospetto concreto. La rimozione richiede quasi sempre una visita veterinaria, a volte in sedazione, perché il condotto è stretto e il corpo estraneo può migrare in profondità: non è il caso di aspettare "per vedere se passa".

Punture di insetto

Le punture di insetto colpiscono spesso proprio la punta del padiglione auricolare, dove il pelo è più rado e la pelle più esposta. Il segno tipico è una piccola area gonfia o arrossata, a volte con una crosticina, localizzata sulla punta o sul bordo dell'orecchio piuttosto che diffusa in tutto il condotto. Nei gatti sensibili alle punture di zanzara, in particolare, le lesioni su naso e punte delle orecchie possono presentarsi come crosticine che faticano a guarire.

Per un gonfiore isolato e recente, un impacco freddo per una decina di minuti aiuta a contenere il fastidio. Se la reazione è estesa o il gatto sta visibilmente male, meglio sentire il veterinario piuttosto che aspettare che passi da sola.

Dermatite atopica

La dermatite atopica può coinvolgere anche padiglione auricolare e condotto, causando arrossamento e prurito insieme ad altri segni cutanei altrove sul corpo. Va di pari passo con quanto detto sulle allergie: la pelle irritata dalla dermatite diventa più vulnerabile a infezioni secondarie, quindi un'orecchio che prude per dermatite atopica va gestito insieme al quadro allergico generale, non trattato come un problema a sé.

Come capire quanto è urgente osservando il gatto

Il modo più utile per valutare l'urgenza è guardare quattro cose insieme: frequenza e intensità del grattamento, presenza di secrezioni o cattivo odore, arrossamento visibile del padiglione, ed eventuali segnali neurologici come testa inclinata o perdita di equilibrio. Nessuno di questi segnali va letto da solo: è la combinazione a dirti se puoi aspettare qualche giorno osservando o se conviene chiamare subito.

SegnaleCosa può indicareLivello di attenzione
Grattamento occasionale, nessun altro segnoSpesso nulla di serio, ma da tenere d'occhioOsserva qualche giorno
Grattamento frequente e insistenteCausa da identificare (acari, allergia, infezione)Prenota una visita a breve
Secrezione scura tipo fondi di caffèProbabile presenza di acariPrenota una visita
Secrezione maleodorante, giallastra o verdastraProbabile infezione batterica o funginaPrenota una visita a breve
Arrossamento e gonfiore visibiliInfiammazione in corso, causa da definirePrenota una visita
Esordio improvviso, un solo orecchio, scuotimento intensoPossibile corpo estraneo (es. spighetta)Veterinario a breve, non aspettare
Testa inclinata, perdita di equilibrio, occhi che si muovono a scattiPossibile coinvolgimento dell'orecchio internoVeterinario subito

Testa inclinata e perdita di equilibrio: perché sono un segnale serio

Un semplice grattamento o uno scuotimento di testa, da soli, raramente sono un'emergenza. La testa stabilmente inclinata da un lato, unita a perdita di equilibrio, andatura incerta o movimenti oculari anomali, è un segnale diverso: può indicare che l'infiammazione ha raggiunto le strutture più interne dell'orecchio, quelle collegate all'equilibrio. In questi casi non ha senso aspettare "per vedere se passa": è uno dei pochi segnali, in tema di orecchie, per cui vale la visita urgente piuttosto che l'osservazione.

Non è normale nemmeno se il gatto sembra "comunque sereno": alcuni gatti mascherano bene il malessere. Se noti che cammina in modo incerto o tiene la testa girata di lato in modo costante, non "solo mentre si gratta", quella è la differenza che conta.

Cosa NON fare quando il gatto si gratta le orecchie

Ci sono due errori comuni che è meglio evitare, anche se partono da buone intenzioni.

  • Non usare cotton fioc in profondità nel condotto uditivo. Il condotto del gatto è stretto e ha una curva a "L": un cotton fioc spinto in profondità rischia di spingere sporco e secrezioni ancora più a fondo, invece di rimuoverli, oltre a poter danneggiare il timpano o irritare il canale. Se serve pulire l'orecchio, meglio farlo con un prodotto adatto e solo nella parte visibile, o farsi mostrare la tecnica corretta dal veterinario.
  • Non applicare rimedi casalinghi senza sapere la causa. Oli, aceto diluito, prodotti "fai da te" trovati online possono peggiorare un'infezione in corso o mascherare temporaneamente i segni senza risolvere nulla, ritardando la diagnosi vera. Quello che serve cambia completamente a seconda che si tratti di acari, allergia o infezione fungina: usare il prodotto sbagliato è, nella migliore delle ipotesi, inutile.

In generale, se non sai con certezza la causa, la mossa più sicura è guardare, non intervenire, e prenotare un controllo se il quadro non migliora o peggiora.

Quando andare dal veterinario subito e quando osservare

Vai dal veterinario subito se noti testa inclinata, perdita di equilibrio, movimenti oculari anomali, un esordio improvviso e concentrato su un solo orecchio (possibile corpo estraneo), oppure una reazione allergica evidente e diffusa. Questi segnali indicano qualcosa che difficilmente si risolve da solo e che può peggiorare rapidamente se trascurato.

Puoi invece osservare per qualche giorno se il gatto si gratta occasionalmente, senza secrezioni, odore o arrossamento evidenti, e il comportamento generale resta normale (mangia, gioca, è reattivo come sempre). In questo caso tieni d'occhio la frequenza del grattamento e controlla ogni giorno l'aspetto dell'orecchio: se compaiono secrezioni, odore o il grattamento aumenta, è il momento di prenotare.

Una cosa vale sempre, indipendentemente dalla causa: la toelettatura regolare non sostituisce il controllo veterinario sulle orecchie, ma un occhio esperto durante una seduta può notare in anticipo un accumulo di cerume o un'infiammazione che a casa sfugge facilmente. Se vuoi affiancare la cura del pelo a un controllo di routine più attento, dai un'occhiata ai nostri servizi di toelettatura o scopri come funziona la toelettatura a domicilio: il gatto resta nel suo ambiente, senza lo stress del trasporto, e chi se ne occupa nota per primo i piccoli segnali che meritano attenzione.

Domande frequenti

Il gatto che si gratta le orecchie ha sempre gli acari? No. Gli acari sono una causa comune, soprattutto nei gattini, ma non l'unica: cerume in eccesso, allergie, infezioni secondarie, corpi estranei come le spighette d'erba, punture di insetto e dermatite possono dare lo stesso sintomo. Il segno più tipico degli acari è una secrezione scura simile a fondi di caffè; se non la vedi, vale la pena considerare anche le altre cause.

Quando il grattamento alle orecchie del gatto è un'emergenza? Quando si accompagna a testa inclinata, perdita di equilibrio o movimenti oculari anomali: sono segnali che l'infiammazione può aver raggiunto le strutture più interne dell'orecchio. Anche un esordio improvviso concentrato su un solo orecchio, con scuotimento insistente, merita un controllo a breve perché può indicare un corpo estraneo.

Posso pulire da solo le orecchie del gatto se si gratta? Solo la parte visibile e con un prodotto adatto, mai con cotton fioc spinti in profondità: rischi di spingere lo sporco più a fondo o di danneggiare il timpano. Se non sai da cosa dipende il grattamento, meglio far vedere l'orecchio al veterinario prima di intervenire, perché il trattamento giusto cambia molto a seconda della causa.

Domande frequenti

Il gatto che si gratta le orecchie ha sempre gli acari?+

No. Gli acari sono una causa comune, soprattutto nei gattini, ma non l'unica: cerume in eccesso, allergie, infezioni secondarie, corpi estranei come le spighette d'erba, punture di insetto e dermatite possono dare lo stesso sintomo. Il segno più tipico degli acari è una secrezione scura simile a fondi di caffè; se non la vedi, vale la pena considerare anche le altre cause.

Quando il grattamento alle orecchie del gatto è un'emergenza?+

Quando si accompagna a testa inclinata, perdita di equilibrio o movimenti oculari anomali: sono segnali che l'infiammazione può aver raggiunto le strutture più interne dell'orecchio. Anche un esordio improvviso concentrato su un solo orecchio, con scuotimento insistente, merita un controllo a breve perché può indicare un corpo estraneo.

Posso pulire da solo le orecchie del gatto se si gratta?+

Solo la parte visibile e con un prodotto adatto, mai con cotton fioc spinti in profondità: rischi di spingere lo sporco più a fondo o di danneggiare il timpano. Se non sai da cosa dipende il grattamento, meglio far vedere l'orecchio al veterinario prima di intervenire, perché il trattamento giusto cambia molto a seconda della causa.

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